Politica
Porto San Giorgio. Il civico Andrea Agostini : “Sbloccare il porto è una necessità pubblica urgente ed indifferibile, ma a Loira & co. proprio non interessa”

“Lunedì 28 aprile – esordisce Andrea Agostini capogruppo 100% Civico - torna a sorpresa il consiglio comunale. Sì perché esclusa la farsa dei 21 minuti del 23 gennaio dove l’Amministrazione Loira ha approvato e con soddisfazione il fatto che il CIIP non investa a Porto San Giorgio ma comunque nel fermano, l’ultima vera seduta consiliare risale al 28 novembre 2013”.

Porto San Giorgio. Il civico  Andrea Agostini : “Sbloccare il porto è una necessità pubblica urgente ed indifferibile, ma a Loira & co. proprio non interessa”

Agostini che nel suo intervento spiega: “Cinque mesi senza consiglio comunale significa una città ferma su se stessa e che resterà tale anche dopo il 28.Infatti il consiglio non produrrà nulla di concreto salvo dare “indirizzi” e la cosa più grave riguarda il porto. L’unico volano ancora possibile per l’economia cittadina è lì fermo al palo con indirizzi che arrivano dopo ben due anni dall’insediamento dell’amministrazione”.

Agostini che pone poi una serie d'interrogativi: “A cosa si è pensato in questi due anni ? Quando ci si è rivolti agli elettori per chiedere il voto utile al governo della città non vi erano intendimenti sul porto ? Due anni di inutile fermo biologico per produrre indirizzi che nulla indirizzano. Le uniche certezze sono che l’Amministrazione Loira impegna circa 17.000/00 euro per gli uffici affinchè sviluppino degli elaborati che non prevedano nè il collegamento con la Croazia nè la capitaneria di porto, ma vedano piazze pubbliche non meglio identificate, un ponte ciclopedonale alla foce dell’Ete ed un ponte carrabile sul prolungamento di via xx Settembre, raddoppio del sottopasso ferroviario e potenziamento dell’asse stradale via San Martino – via Solferino. Ai privati aree produttive e servizi commerciali esclusivamente afferenti la nautica e servizi turistico ricettivi di cui nulla è dato sapere per caratteristiche e volumi. Si riparte dunque dall’anno zero e con indirizzi tanto generici da significare il nulla. Sbloccare il porto è una necessità pubblica urgente ed indifferibile, ma a Loira & co. proprio non interessa. Non interessa fare turismo, se si nega all’origine il collegamento estero. Non interessa fare sicurezza e dare servizi agli operatori, se non si vuole insediarvi la circomare. Non interessa fare commercio, se non si è consapevoli che anche a forza di colpi di spesometro da oggi sceso a 3.600 euro la nautica è in crisi e quindi occorre ampliare oltre l’offerta produttiva e commerciale e direzionale. Non interessa l’impatto ambientale, se ancora si pensa di fare due ponti anziché uno. Soprattutto non interessa che il privato investa nel porto e che questo esca anche fuori di metafora dall’insabbiamento, se non si dice con chiarezza cosa si nasconde dietro la nebbia de “servizi turistico ricettivi”. Il gruppo misto Regione – Comune secondo linee progettuali condivise dall’Amministrazione Agostini con il Presidente Spacca e con i privati aveva elaborato un progetto depositato sotto Commissario Prefettizio e che né io né la città conosciamo”.

Agostini che conclude: “Propongo che si riparta dal lavoro già svolto e lo si illustri alla popolazione per recepire veri indirizzi dalla società reale, che attende soluzioni per fare tornare gente a Porto San Giorgio e riavviare un’economia cittadina sull’orlo del baratro. Comunque Sangiorgesi non disperiamo perché una soluzione per stimolare all’azione Loira & co. c’è, basta cambiare nomi ed etichette. Così domando e se anche il porto lo chiamassimo area ex Cossiri” ?

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Data pubblicazione : 23/04/2014 17:20
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • oreste

    24-04-2014 01:31 - #1
    Fino a prova contraria i giochi di prestigio produttii del nulla sono a firma del mago gustì. Pertanto! Torna a durmì e scrivi più semplice (..)
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