Politica
Porto San Giorgio. “Aprire una prospettiva concreta di sviluppo dell’area portuale”. Sonia Capeci (SEL) e Giorgio Raccichini (PdCI) sul Piano Cervellati

“Dal momento che i concessionari del porto sollecitano l’Amministrazione a fare passi concreti sulla zona portuale, riteniamo di dover precisare la posizione dei nostri partiti”. Inizia così l'intervento che porta la firma di Sonia Capeci (SEL) e Giorgio Raccichini (PdCI) sul futuro del porto sangiorgese.

Porto San Giorgio. “Aprire una prospettiva concreta di sviluppo dell’area portuale”. Sonia Capeci (SEL) e Giorgio Raccichini  (PdCI) sul Piano Cervellati

Capeci e Raccichini che spiegano "Nei mesi passati, insieme al resto della maggioranza, abbiamo incontrato più di una volta i privati, ai quali abbiamo prestato una non più che cortese attenzione. Il progetto da loro presentato, infatti, è risultato fin dall’inizio del tutto inaccettabile per volumetrie e qualità. Non vale più la pena di discuterne, ma girare pagina e tornare, così come è scritto nel programma amministrativo, all’osservanza del “Piano Cervellati”, che approveremmo anche domani mattina".

La nota dei due esponenti di maggioranza prosegue: "Se i privati, com’è del tutto legittimo, pensano al loro tornaconto personale, un’Amministrazione ha il dovere di riflettere su quali siano gli interessi della collettività e progettare di conseguenza. Se i privati hanno ritenuto di puntare sulle volumetrie delle strutture ricettive, noi pensiamo che un sovradimensionamento delle stesse non solo non produrrà posti di lavoro, ma renderà l’area poco fruibile ai cittadini. Vogliamo che vi sia un rapporto stretto tra il porto e la città, cioè che i cittadini possano fruire liberamente degli spazi portuali, sentirli come parte integrante dello spazio cittadino. Ciò è possibile solo se non si considera l’area portuale come un buco da riempire di cemento. In sintesi riteniamo che nell’area in questione vi debba essere una giusta presenza di spazi aperti e ombreggiati dal verde e che la quantità massima di strutture turistico-ricettive, rispetto alla quale non accetteremo mai un mercanteggiamento, sia quella stabilita dal suddetto “Piano Cervellati”. La parte commerciale deve essere destinata ai prodotti di qualità, legati alla nautica e, visto che il porto è un punto d’ingresso al territorio, alle produzioni tipiche del Fermano e delle Marche. Inoltre, poiché il pregio architettonico delle costruzioni è una delle caratteristiche fondamentali di un luogo, non è pensabile accettare il noioso sovrapporsi di cubi e parallelepipedi progettato dai privati. Questi sono i punti su cui invitiamo tutti a lavorare per aprire una prospettiva concreta di sviluppo dell’area portuale".

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Data pubblicazione : 21/05/2014 16:32
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Il gioco delle tre carte

    22-05-2014 14:44 - #1
    Per raccimolare due voti per la lista Tsipras si fa pure finta di fare opposizione interna alla maggioranza, quando si sa benissimo che i giovanotti di SEL e PdCI contano come il 2 di bastoni quando comanda denati all'interno della maggioranza. Siete anche voi il partito del cemento, i 7.000 mq di SUL che volete regalare ai privati a sud ne sono la prova. O incompetenti o complici, scegliete voi.
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