Politica
Assistenza scolastica e domiciliare per gli studenti non vedenti, ipovedenti e sordomuti. Ciriaci: "La Regione trovi le risorse"

"Garantire un'adeguata assistenza didattica agli studenti sensoriali delle Marche e scongiurare il rischio di sospensione del servizio di assistenza didattica domiciliare sino ad oggi erogata dalla province". Con queste parole il Consigliere Regionale Graziella Ciriaci annuncia di aver presentato oggi (20 gennaio) in Aula una mozione nella quale s'impegna il Presidente della Giunta Regionale ad attivarsi per l'individuazione degli enti territoriali che gestiranno l'assistenza domiciliare scolastica di tutti i minorati sensoriali e delle risorse economiche a ciò destinate.

Assistenza scolastica e domiciliare per gli studenti non vedenti, ipovedenti e sordomuti. Ciriaci:

Il Consigliere Ciriaci ha preso l'iniziativa di portare il problema all'esame del Consiglio regionale dopo aver partecipato all'incontro con le delegazioni regionali dell'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e dell'Ente Nazionale Sordomuti. " Al momento nella nostra regione ci sono trecento famiglie - ha detto - che non sanno più se il servizio di assistenza didattica domiciliare proseguirà o verrà sospeso. A rischio ci sono anche i posti di lavoro di centinaia di operatori specializzati e altamente qualificati nella trascrizione di testi scolastici per non vedenti e nella comunicazione con in bambini. Per quanto difficile sia la situazione delle risorsde disponibili per la Regione non è pensabile sacrificare un settore che è determinante per il futuro di moltissime famiglie, operatori didattici e soprattutto bambini e ragazzi che vedrebbero così ipotecato, in modo negativo, il loro futuro. Il mio auspicio è che la Giunta regionale si impegni a fondo per recuperare e stanziare risorse economiche adeguate alla copertura del servizio. Il diritto all'istruzione è un principio fondamentale sancito dalla Costituzione, che assume un valore ancora più centrale quando si parla di ragazzi con disabilità. E' compito delle province, come previsto dalla legge 18 marzo 1993, n. 67, garantire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado gli interventi necessari per il conseguimento di una piena integrazione scolastica, sia per gli aspetti didattici che per quelli sociali, degli alunni e degli studenti affetti da disabilità sensoriali. Da qui l'obbligo della Regione a trovare le risorse per la copertura del servizio ".

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Data pubblicazione : 20/01/2015 16:53
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • PAOLO

    20-01-2015 18:11 - #1
    finke'i vari spacca-ortenzi-romagnoli-ciriaci e compagnia bella prenderanno lauti stipendi e rimborsi vari non ci sara'MAI SPERANZA X I BISOGNOSI...PUBBLICATE TUTTO SENZA PROBLEMI...
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