Politica
Fermo malata. Arriva il chirurgo Catalini per curare il paziente. Sindaco part-time tra comune e ospedale: “Conta la squadra”. LEGGI IL DOCUMENTO PRESENTATO IN CONFERENZA STAMPA

Presentazione ufficiale questa mattina al Caffè Seicento in Piazza del Popolo per Giambattista Catalini, il sindaco/chirurgo di Fermo. Candidato che è stato quanto mai chiaro e che ha spiegato come non sia intenzionato a lasciare il suo lavoro di medico stimato ed apprezzato. Sarà una sorta di sindaco part-time. Come sarà possibile? Alla domanda della stampa la sua risposta è stata: “Integrando le due attività ed organizzando il tempo: inizialmente la parte politica potrà avere il sopravvento ma poi ci si organizza anche per quella del chirurgo”.

Fermo malata. Arriva il chirurgo Catalini per curare il paziente. Sindaco part-time tra comune e ospedale: “Conta la squadra”. LEGGI IL DOCUMENTO PRESENTATO IN CONFERENZA STAMPA

Catalini che, rivolgendosi a un giornalista, fa un esempio: “Lei pensa che Muti partecipi a tutte le prove della sua orchestra? Secondo me il grosso valore aggiunto sta nel far crescere gli altri. Ognuno deve sapersi perfezionare insieme e poi trovare una sintesi. Questo è l’obiettivo”. Una scelta, quella di non dedicarsi esclusivamente all’incarico di sindaco, che non mancherà di far discutere. Ecco la coalizione a sostegno della candidatura di Catalini: Forza Italia, Area Popolare -Nuovo Centro Destra, i civici del Movimento Pro Territorio di Luciano Romanella, i Popolari Liberi e Forti che fanno capo a Saturnino Di Ruscio e, a sorpresa, Marche 2020. Alla presentazione ufficiali di oggi erano presenti la candidata alle regionali per Forza Italia Jessica Marcozzi, Maria Lina Vitturini per NCD, Mauro Strovegli, Maurizio Laurenzi ex presidente Asite, il coordinatore regionale di Ncd Francesco Massi, il portavoce di Marche2020 Stefano Cencetti.
A dare la ‘benedizione’ a Catalini un suo caro amico ‘portafortuna’ il sindaco di Tolentino.Giuseppe Pezzanesi.
“Abbiamo visto il passaggio dall’io al noi. – ha esordito il primario Catalini - Non si parla di personalismi ed unicità ma di ‘noi’ e questo metodo lo vogliamo portare anche per la città di Fermo. Nessun podestà all’interno del palazzo. C’è la necessità di collaborazione per rimettere al centro il consiglio comunale. E’ importante che il meccanismo funzioni e per questo serve una squadra che lavori.”
Tornando all’impegno da sindaco abbiamo chiesto a Catalini come pensa di affrontare le problematiche più scottanti, in primis quella relative al caso urbanistica: “Hanno scelto un chirurgo anche per questo. Occorre curare la malattia anche con dei tagli. Conservare ciò che c’è di buono e tagliare quello che c’è di malato”. Catalini che avrebbe già in mente la squadra di governo che però non ha voluto anticipare: “Perché anticipare una cosa che è già bella?”
Catalini che ha presentato un documento con quelle che sono le linee generali del programma: “Serve una democrazia partecipata, occorrerà un bilancio partecipato triennale, incontri pubblici. L’ obiettivo è ridare ottimismo alla città. Occorrerà fare un sistema di confronto costante con i comuni limitrofi. Ridare slancio al commercio ed alle attività commerciali. La cosa che ritengo di saper fare meglio è inoltre impegnarmi per migliorare e ripotenziare l’offerta sanitaria per Fermo. Massima attenzione per i giovani e gli anziani, le due fasce critiche della società”.

 

UN UOMO DI SINISTRA ALLA GUIDA DEL CENTRO DESTRA?

Perché ha scelto centro destra quando è un uomo di centro sinistra? Questa una delle domande più calde emerse nel corso della conferenza stampa di questa mattina. Catalini che ha risposto: “In Italia la menzogna non deve essere provata, invece la verità sì. Pensare che possano esistere delle rose senza spine non è possibile. Io sono felice che le critiche nei miei confronti siano solo queste. Prima lasciatemi imparare e studiare. Non posso fare altro che apprendere il metodo così come ho imparato ad operare”.

 

L’APPOGGIO DEI CIVICI DI ROMANELLA

Medico chirurgo che ha ottenuto l’appoggio di Luciano Romanella: “ “Vorrei spostare l’attenzione sull’aspetto politico. – ha detto – il Movimento Civico Pro Territorio nato sei anni fa per rimanere nel centro destra e morirà nel centro destra. Abbiamo fatto un’opposizione ragionata in consiglio comunale e quando ci siamo resi conto che l’amministrazione era incapace di amministrare la città abbiamo fatto opposizione forte. Il giorno delle firme dal notaio è stato il più brutto della mia carriera politica. Comunque vada a finire questa avventura una cosa è certa, il Movimento Civico Pro Territorio cercherà di far rinascere nel nostro territorio il centro destra.”

 

UNA SCONFITTA PER I PARTITI? LA MARCOZZI: “VOLEVAMO UN SINDACO CONDIVISO”

Alla domanda se la scelta di Catalini rappresenti una sconfitta per i partiti ha risposto la coordinatrice provinciale di Forza Italia Jessica Marcozzi: “Lo abbiamo più volte ribadito: volevamo un sindaco condiviso da tutte le forze politiche del centro destra. Come ha già detto Romanella, Fermo è stata amministrata per quattro anni da un centro sinistra fallimentare. Noi non ci dimentichiamo che Fermo è il capoluogo di provincia e deve avere un ruolo centrale. Abbiamo assistito ad un immobilismo totale. Un PD che ha fatto prevalere gli interessi personali rispetto a quelli del territorio. Abbiamo individuato un professionista, una persona trasparente, che ha dimostrato le capacità dirigenziali e amministrative proprio nella sua professione. Catalini non è il podestà, fa parte di una squadra e deve impegnarsi per fari si che essa emerga. Vogliamo vincere le elezioni e amministrare con trasparenza”.

 

LA SCELTA DI MARCHE2020. CENCETTI: “NO AD ACCORDI DI POTERE. FERMO E’ STATA MALTRATTATA “

A spiegare le ragioni della scelta di Catalini è stato anche Stefano Cencetti, portavoce di Marche2020: “ Nel territorio fermano si è aperta una discussione seria e su temi concreti. No ad accordi di potere e alla spartizione di poltrone. Quello lo lasciamo al PD. Qui noi vogliamo, con questo progetto, colmare quella clamorosa lacuna politica tra domande della cittadinanza e risposta della politica che si è creata. Siamo per la politica del fare, non delle poltrone, delle chiacchiere. Fermo è stata maltrattata in questi ultimi anni. Vedere un capoluogo di provincia a livelli così bassi è una freccia al cuore. Vogliamo riprendere Fermo ed essere una locomotiva trainante”.

 

FRANCESCO MASSI DI AREA POPOLARE: “A FERMO SERVE UN CHIRURGO CHE RISVEGLI LA CITTA’”

A dare la sua benedizione anche Francesco Massi che ha voluto parlare non di sconfitto dai partiti, ma di un importante cambiamento: “Onore ai partiti che hanno saputo guardare anche fuori da se stessi, hanno saputo fare un passo indietro. La politica è forte se sa guardare anche fuori dalle mura del suo partito. E’ un caso che ci siamo ritrovati su una stessa linea , simile anche all’assetto per le regionali. Abbiamo fatto le stesse riflessioni senza sentirci. Il più grande successo di un chirurgo è quello di vedere un paziente si risveglia. A Fermo serve un chirurgo che risvegli la città”.

 

LE 'NOTE DOLENTI'

Alla notizie relativa all’appoggio di Fratelli d’Italia a Mauro Torresi, e dunque ad un centro destra spaccato, Catalini ha risposto: “Ben venga l’alleanza tra Fratelli d’Italia e Mauro Torresi. Noi siamo il centro e gli estremi certamente ci interessano ma non le cose fatte per ripicca. Alla fine ognuno sceglie il destino che vuole”. In molti hanno notato dall'incontro l'assenza della base comunale di Forza italia, in primis della coordinatrice Alessandra Iacopini. Il clima interno infatti non sarebbe dei migliori. Qualcuno dentro al partito vedrebbe la scelta di Catalini come imposta dall'altro.  Coalizione pro Catalini che  comunque lascia le porte aperte agli altri movimenti. Sembra però certo che i civici di Fermo Libera non daranno il loro appoggio e neanche la Lega Nord.

 

LEGGI IL DOCUMENTO PRESENTATO IN CONFERENZA STAMPA

Letture:5678
Data pubblicazione : 04/04/2015 15:27
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
13 commenti presenti
  • I soliti minestroni surgelati FI:

    20-04-2015 12:12 - #13
    Ma sta FI sarebbe il caso che sparisse? Non e' ora di eliminarli dalla politica? Credono di saperla lunga, ma la sanno lunga solo sul fatto che vogliono tenere il sedere incollato alla poltrona. senza averne le qualita'.......fanno solo dei gran minestroni pensando di saperli cuocere e invece sono loro ad essere cotti!! E basta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Uniscono mele di ogni colore a peperoni di ogni colore.....chissa' perche' ...mi auguro che gli elettori del fermano e delle varie provincie non caschino nella loro tela , devo dire molto trasandata!!!
  • CERONI E COMPANY AVETE SCOCCIATO! GIOCATE SEMPRE A PERDERE!

    06-04-2015 22:02 - #12
    Non ci interessano gli accordi per le regionale e gli altri giochetti politici! Potevate provare a vincere o ad andare al ballottaggio, ma fate sempre apposta ... Tra l'altro siete anche ripetitivi, ditelo che volete sempre favorire il PD e amen. Ceroni, Ciccioli, Massi, quousque tandem abutere patientia nostra?
  • dario

    06-04-2015 18:50 - #11
    a ceroni interessa solo perdere............
  • meravigliata

    06-04-2015 01:19 - #10
    Ma non avevano raccolto le firme per non averlo come primario chirurgo al Murri di Fermo? Ci piacerebbe sapere quali argomentazioni stanno apportando per averlo come primo cittadino della stessa città, con tutto il rispetto per la persona che gode della massima stima della gente!!!!!
  • Pasqualino

    05-04-2015 23:57 - #9
    Si può essere salvo contraccolpi dei simpatizzanti di partiti non interpellati quindi dobbiamo attendere il consolidamento delle alleanze.
  • Francog

    05-04-2015 21:36 - #8
    Il candidato sindaco Catalini è fermano di Fermo con tutta la famiglia originaria di lido di fermo, abitare a 100 metri oltre il confine comunale non significa nulla. È una persona idonea a gestire la città perché contrariamente alla Brambatti ed a Zacheo è una persona che per mestiere è OBBLIGATA ad ascoltare i suoi pazienti e NON A ORDINARE, a capirne le problematiche non solo materiali (biologiche e mediche in questo caso) ma anche psicologiche. Cosa che a sinistra non si rinviene. È una persona onesta e colta, che ha una personalità e conosce il mondo della sanità, il che per Fermo è sempre un aspetto positivo.
  • Pasqualino

    05-04-2015 19:38 - #7
    Un commento breve e conciso. Forse può essere. Per una valutazione più approfondita, dobbiamo attendere il consolidamento delle alleanze o qualche eventuale contraccolpo.
  • johnny cash

    05-04-2015 19:03 - #6
    Magari averlo un candidato sindaco come Catalini a Porto San Giorgio; fermani , non perdete l'occasione!!
  • l'uomo giusto al momento giusto

    05-04-2015 01:12 - #5
    Sulla persona e sulla serieta' non c'e' assolutamente da eccepire,non solo e' un ottimo professionista,ma anche un grande manager.come dimostra l'efficienza del suo dipartimento e,se non avesse a cuore la sua Fermo,chi glielo farebbe fare a mettere in gioco la propria immagine?Riguardo al fatto che,onestamente, abbia ammesso a priori,la, disponibilita' part time,,se da un lato puo' dar adito a critiche,dall'altro puo'essere una garanzia sulla trasparenza e mancanza di tentazioni pericolose in quanto ,preferisco un Sindaco che viva del proprio stipendio,piuttosto di uno che lo faccia per mestiere e possa essere tentato di "arrotondare "il misero compenso da Primo Cittadino.Tra l'altro e'Persona realizzata,ha conseguito il massimo della carriera medica,non ha bisogno, come altri, di notorieta'perche'nonostante lavori fuori provincia,molti fermani si rivolgono a lui ed e',per l'appunto ,molto conosciuto e stimato.Mi ripeto :L'UOMO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO!
  • francoo

    04-04-2015 19:55 - #4
    E pensare che, stavolta, era la sinistra adessersi divisa tra Calcinaro Zacheo e Rossi. Si poteva vincere come nel 2001, ma non si vede come. A meno che Catalini non riesca a portarsi dietro tanti voti della sinistra del Lido. Ma Nicolai glielo lascera' fare?
  • giuseppe

    04-04-2015 18:57 - #3
    mi piacerebbe sapere come si amministra una città in modo part-time;forse la risposta è che altre persone amministreranno per lui qualora fosse eletto sindaco!ma non era meglio che rimaneva a fare il chirurgo se non ha voglia di fare il sindaco a tempo pieno???
  • L'osservatore

    04-04-2015 17:02 - #2
    Giambattista Catalini è il candidato sindaco di Remigio Ceroni di Forza Italia e Luciano Romanella. Sembra di rivivere le elezioni comunali di quattro anni fa che registrarono la sonora sconfitta del centrodestra, anche allora c'erano, anche se su posizioni diverse, Ceroni e Romanella. Oggi a questi due si aggiunge Jessica Marcozzi sempre di Forza Italia. Gli altri sponsor di Catalini hanno un ruolo minore. Insomma il centrodestra non riesce a rinnovarsi. Catalini abita a Porto San Giorgio e lavora fuori provincia e in più ammette che sarà un sindaco part-time. E' lecito chiedersi come farà a conoscere i problemi della città di Fermo e a risolverli. Forse ci penserà Romanella? Si poteva scegliere un candidato sindaco fermano che riunisse tutto il centrodestra, ma Ceroni, Romanella e la Marcozzi non hanno voluto. L'unico risultato ottenuto è la divisione del centrodestra, perché Catalini è stato imposto dall'alto e non condiviso dalla base. A tutto questo seguirà la sconfitta elettorale
  • Ste

    04-04-2015 16:29 - #1
    Già solo il fatto di vedere la Vitturini e Romanella al fianco di Catalini ........non li voto !!!!.
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