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Una sinistra al governo della Regione. ‘Altre Marche: Sinistra Unita’ presenta i candidati fermani alla regionali. “Dopo la Grecia, sognare non è impossibile"

Un progetto che dalla Regione si estende, in maniera coerente,  anche a quelle che saranno le elezioni per il Comune di Fermo. A livello regionale si chiamerà 'Altre Marche: sinistra unita' ed a livello comunale 'Altra Fermo: sinistra unita'. Roberto Vallasciani, coordinatore provinciale di Sel che, nel corso della conferenza stampa di presentazione di questa mattina, ha tenuto ad evidenziare:”Una coincidenza assoluta e totale tra regione e comune. Questo non è scontato”. Ufficializzati i nomi della squadra fermana per le regionali a sostegno del candidato presidente Edoardo Mentrasti. In campo scendono: Giuseppe Buondonno, Alberto Procaccini, Paola Volponi e Diletta Parrino.

Una sinistra al governo della Regione. ‘Altre Marche: Sinistra Unita’ presenta i candidati fermani alla regionali. “Dopo la Grecia, sognare non è impossibile

'Altre Marche: Sinistra Unita' ha presentato ufficialmente questa mattina i suoi candidati alle prossime elezioni regionali per il territorio fermano. Due figure provenienti dal mondo della scuola con Buondonno e la Parrino (docente all’Ipsia di Fermo), un medico di base con la Volponi e Procaccini architetto di Porto Sant’Elpidio di Rifondazione Comunista, figlio dello storico sindaco di Massa Fermana recentemente venuto a mancare. Equilibrio perfetto: due uomini e due donne.
A presentarli, insieme al candidato presidente Mentrasti,  Roberto Vallasciani che ha spiegato: “Questo tipo di laboratorio politico, nelle Marche, è partito con quattro o cinque anni di anticipo rispetto al resto d’Italia. Come Regione siamo diventati il punto di riferimento per costruire una sinistra non di ripiego per coloro che non hanno trovato un punto d'incontro o per il delusi dal PD, bensì una sinistra con un suo progetto. Si è capito che c’è lo spazio per una sinistra che non abdichi i propri valori e che merita una posizione di governo. Già cinque anni fa non siamo stati in coalizione con il Pd, quest’anno, dopo di noi, anche altre regioni importanti hanno seguito il nostro esempio e sono: Liguria, Toscana, Campania”.

Un progetto di Governo per le Marche illustrato dal candidato presidente Mentrasti: “Questo tanto decantato ‘modello Marche’ non è affatto quell’isola felice che ci vogliono presentare Spacca ed il Pd. I dati sono preoccupanti. A fronte di una diminuzione del PIL nazionale dell’1,2 per cento, nelle Marche, assistiamo ad una diminuzione dell’ 1,7 per cento con una differenza importante rispetto alla media nazionale. Oggi i marchigiani sotto la soglia di povertà sono oltre 130 mila. Non finisce qui. Ogni 10 nuovi contratti di lavoro fatti nella nostra regione ben 9 sono precari contro una media nazionale di 7 su 10”.
Discorso simile in ambito sanitario, come spiegato dalla dottoressa Volponi che ha evidenziato come le Marche abbiano subito una serie di richiami ministeriali per le liste di attesa troppo lunghe: “Una sanità virtuosa nei conti, ma non nei servizi ai cittadini”.

Candidato presidente Mentrasti che ha aggiunto: “La politica è diventata lotta di potere e di leadership. Noi siamo altro. Nessuno ci dice ancora perché il Pd e Spacca hanno litigato. Per differenze di programmi? Per una visione diversa  delle cose da realizzare per il futuro delle Marche? No. Solo potere personale. La politica ridotta solo ad un questione di potere”.
Roberto Vallasciani che ha aggiunto: “Per tutto questo non ci si può identificare con questo PD e si cerca un progetto alternativo di sinistra. L’esempio della Grecia ci dice chiaramente che sognare non è impossibile”.

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Data pubblicazione : 14/04/2015 17:43
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • info

    16-04-2015 15:07 - #5
    scusa Franco come sarebbe la "suddivisione"? A parte Procaccini di Rifondazione gli altri di che partito sono?
  • Come Syryza

    16-04-2015 13:54 - #4
    In realtà i candidati del comitato tsipras sono tre, avendo tutti aderito a L'altra Europa ed avendo contribuito alla crescita del comitato fermano da un anno a questa parte. Non a caso, anche per le comunali si è giunti ad una lista comune della sinistra unita, dando continuità e coerenza al progetto.
  • Yuri

    16-04-2015 12:15 - #3
    Se il "manager" non si accorge della battaglia contro l'austerità in Europa e appoggia chi ha rovinato interi paesi portandoli alla fame come in Grecia, significa che questa Europa è ancora distante da realizzare. Siete i soliti egoisti, pronti a speculare finanziariamente sulla pelle degli altri.
  • franco

    14-04-2015 22:55 - #2
    1 rifondazione 1 sel 1comunisti all'italiana 1 tsipras come da cencelli. per convincerci sciogliete i rispettivi partiti altrimenti non siete credibili. speriamo in una lista per fermo più organica. cioè meno legata ai partiti. ma se non si sciolgono chi accetterà di metterci la faccia e mediare con i soliti capi militanti parrocchiani? anche a sinistra si spera nell'uomo solo al comando: ce la farà il papa straniero a redimere gli ortodossi?
  • Meneger de Porto Sant'Erpidio

    14-04-2015 21:50 - #1
    Carissimi Amici, ma da dove provenite? La Grecia vi fa sognare? La Grecia di Tsipras? E' cronaca di questi giorni la seguente: le cancellerie di mezza Europa (Italia, Germania, Francia, Olanda....e tutti i Paesi creditori della Grecia) sono allibite di fronte al fatto che il Governo greco è COMPLETAMENTE INCAPACE di presentare un piano economico. Quindi, prima si è presentato (Tsipras) come se venisse da Marte e non da Atene, come se potesse non tener conto della situazione greca; ha fatto delle promesse che da subito non ha potuto assolutamente mantenere, poiché basate sull'insipienza e non sulla realtà. Ora, il dramma della Grecia non è colpa di Tsipras; sono i governi di Centrodestra e Centrosinistra greci che sono stati incapaci, assistenzialisti, corrotti,.... Ma Tsipras ( e tutta la compagine dei Partiti politici che lo sostiene) si sta dimostrando assolutamente incapace, poiché le sue promesse non partivano dalla REALTA'. Si può guardare alla Grecia, cioè a Tsipras, come speranza e come modello???
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