Politica
Massimo Rossi presenta “L’Altra Fermo”…una “Fermo Migliore”

E’ il Caffè Letterario di Fermo ad ospitare la conferenza stampa del Candidato Sindaco Massimo Rossi per la presentazione delle due liste a sostegno della propria candidatura: L'ALTRA FERMO-Sinistra Unita e FERMO MIGLIORE con Massimo Rossi.

Massimo Rossi presenta “L’Altra Fermo”…una “Fermo Migliore”

-“Dover rappresentare le passioni e le attese di ognuno dei componenti della lista, non è facile ed è sempre emozionante” esordisce il candidato sindaco precisando che “L'altra Fermo” è una lista che ha trovato ispirazione dall'Altra Europa di Tsipras quindi con una visione politica nazionale e internazionale oltre che locale mentre “Fermo migliore” è rappresentativa di un gruppo civico, di gente che opera sul e per il territorio. -“Entrambe le liste vogliono il coinvolgimento e la partecipazione della gente e vogliono uscire dalle mura del municipio”- sottolinea Rossi -“sono composte gran parte da persone impegnate nell'associazionismo perché tra i nostri obiettivi c’è sicuramente la valorizzazione del grande lavoro delle associazioni fermane. Fermo è una città che ha molto da esternare.”-
La definisce la città delle tipicità, finestra e porta del territorio. Per questo Fermo deve essere punto di partenza per la valorizzazione di ciò che caratterizza il fermano. Parla, Rossi, di progetti e cantieri di cui appassionarsi e sui quali si tratta di mettersi al lavoro. La definisce ancora la “città della cultura diffusa”, da bravo e stimato insegnante non può non rimarcare il grande valore del centro storico e dei suoi gioielli ma anche di altri spazi come quello del mercato coperto che potrebbe essere luogo dell'altra economia mettendo in evidenza le eccellenze del territorio con una cultura partecipativa.
-“Abbiamo delle perle che vanno rispolverate e lucidate.”- continua –“Vanno rispolverate o riqualificate e riprogettate. Molte aree, come quella della Sadam ormai palesemente anacronistica visti gli sviluppi delle energie alternative, potrebbero diventare poli per incontri, spin off, incubatori di imprese e quant’altro. Si può coinvolgere il settore privato in una armonia progettuale e integrativa col settore pubblico che sappia dare risposte concrete e positive a questa città.”-
Tra i presenti alla conferenza, il segretario provinciale Sel Roberto Vallasciani e Peppino Buondonno, componente del comitato fermano e regionale de "L’Altra Europa con Tsipras”. Molti esponenti delle associazioni tra i candidati: Alessandro Fedeli direttore del Centro servizi per il volontariato, Daniele Postacchini, insegnante e componente del comitato di Girola e centrale a biomasse, Daniela Torquati, il Dott. Tommaso Laureti, Angelo Ferracuti scrittore e giornalista, Cosimo Del Faro coordinatore della comunità di Capodarco, Giulia Torresi uscente consigliere comunale, Sara Malaspina filosofa e attivista sindacale Fiom, Simona Pasqualini e il bio-architetto Giacomo Ortenzi.
Questi sono solo alcuni dei nomi che con Massimo Rossi daranno corpo ad una campagna elettorale quanto mai varia e appassionata per giungere alla guida della città capoluogo di provincia: Fermo.

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Data pubblicazione : 18/04/2015 15:15
Scritto da : Nunzia Eleuteri
Commenti dei lettori
12 commenti presenti
  • Enrico

    21-04-2015 18:39 - #12
    C'è una bella differenza tra Calcinaro e Rossi. Rossi rappresenta la sinistra e non ha il bisogno, come Calcinaro, di buttarla sull'antipolitica. E' corretto quindi affermare che la lista Calcinaro è senza ideali, cosa che non si può dire di Fermo migliore, che va a collocarsi a sinistra e con un candidato sindaco dichiaratamente comunista. Poi certo, Rossi e i compagni fermani non hanno il culto feticista della falce e martello, ma questo lo lasciamo volentieri agli ideologi del comunismo, quelli solo chiacchiere e distintivo. Rossi per sua fortuna, qualcosa nella sua vita politica ha fatto e ha dimostrato di saperla fare. Consiglio anch'io, come Fortuna, di andarvi a leggere qualcosa sull'esperienza di Grottammare. Avrete sicuramente tanto da imparare.
  • x "per osservatore e mendicante"

    21-04-2015 16:42 - #11
    Quindi Rossi ora non è piu' candidato a sindaco, ma diventa garante di un progetto... un progetto che se va bene porterà all'elezione di un paio di consiglieri (se va bene). E a "garantire" si chiama un papa straniero come se di persone con la testa a Fermo non ve ne siano. Alessandro Fortuna parla di "percorso", da gergo neocatecumenale, e mette in mezzo senza motivo Calcinaro che se non altro sta presentando un programma e dei punti concreti, mentre dalla conferenza stampa di Rossi sono uscite solo molte chiacchiere generiche (idem dalle pagine FB)... e il celebre EGO del candidato. Tra l'altro, Calcinaro e Trasatti sarebbero senza "ideali di fondo"... la compagine di compagni pro Rossi invece anche per questa volta nasconde i simboli della falce e martello e presenta pure una lista di supporto con fondo verde dal nome "Fermo migliore"... Se proprio dovete intervenire, dunque, evitate di darvi la zappa sui piedi...
  • per osservatore e mendicante

    21-04-2015 14:05 - #10
    Per osservatore: la sinistra candida Rossi perché è il miglior garante per la buona riuscita di un progetto ambizioso. Rossi è fermano, è cresciuto, ha studiato e lavorato a Fermo. Ancora oggi lavora a Fermo. L'argomento della fermanita' quindi, oltre che superficiale, in questo caso è anche fuori luogo. Per gli scettici, consiglio di andarsi a vedere in rete ciò che è stato fatto a Grottammare e con quali metodologie. Magari qualcuno la smetterebbe di parlare a sproposito. A mendicante invece vorrei rinfrescare la memoria sul fatto che lui fu il primo a ritirare il candidato alle primarie per sostenere la Brambatti. Farebbe quindi meglio a tacere, si risparmia le figuracce.
  • L'osservatore

    20-04-2015 22:21 - #9
    Massimo Rossi è di Grottammare, non avevano un candidato fermano? Forse è il segno che la sinistra che candida Rossi non è poi così forte in città.
  • Alessandro Fortuna

    20-04-2015 13:44 - #8
    Rossi è il candidato di Sel, Rifondazione, Pdci, Altra Fermo e di tutta quella sinistra diffusa che non si riconosce nel PD, nel M5S e nelle liste civiche che nascono senza ideali ideali di fondo ( vedi Calcinaro). Rossi sarà il garante di un percorso partecipato ed inclusivo che è iniziato tempo fa e che speriamo riesca ad affermarsi alle elezioni. Non ci interessano moralizzatori e spara sentenze, siamo qui per proporre un progetto di governo per Fermo e crediamo che il candidato sindaco abbia tutte le carte in regola per attuarlo.
  • mendicante

    20-04-2015 12:37 - #7
    Il fautorei delle scelte della Brambatti fu Buondonn, oggi in SEL, partito che candida Rossi, e quest'ultimo avallò la nomina di Paolo Rossi all'Urbanistica, condannando la nostra sfiducia. Questa è, volenti o nolenti, non solo la riproposizione dei maggiorenti della passata amministrazione, ma anche coloro che disconoscono e sconfessano, di fatto, l'unica vera opposizione. Dopo Zacheo, lista e czndidato peggiori.
  • Fabio

    20-04-2015 10:34 - #6
    L'esperienza politica di Massimo Rossi parla da sola, a Grottammare ancora oggi governano le liste civiche da lui create. Per due volte ha dimostrato di vincere con il consenso trasversale dei cittadini, lo stesso consenso che spero i cittadini di Fermo gli daranno. Il suo modo di fare politica che ha sempre coinvolto tutti, è ad un livello sicuramente diverso di quello degli ambiziosi e dei vari portatori di interesse privato e partitico. Spero davvero riesca a vincere al primo turno.
  • povero mendicante

    19-04-2015 22:55 - #5
    Mendicante ancora deve elaborare il lutto. Fu uno degli artefici della vittoria della Brambatti, meglio quindi che se ne stia a rimirare l'ascensore.
  • mendicante

    19-04-2015 13:11 - #4
    Inoltre, presentarsi alle elezioni a pochi mesi da esse senza un percorso di anni sulla città non ha alcun senso, se non quello di riproporre un candidato sindaco uguale agli altri e delle coalizioni identiche alle precedenti. Al di là della nomea che alcuni si sono fatti, non tanto sul campo quanto costruita a tavolino (alcuni sono considerati buoni amministratori per sentiro dire, o in base al racconto fantastico degli entusiati di turno, o degli scherani), un nuovo sindaco che andrà a governare una città nella quale i cittadini hanno lo stesso livello di coscienza di ieri significa semplicemente barare. Da sindaco, in special modo se voluto da molti, non potrai fare altro che servire i tuoi elettori, grandi e piccoli, e i soliti poteri precostituiti, massonerie, prelato, istituti di credito e Tribunale. Le cupole sono sempre le stesse, e se la coscienza dei cittadini è sempre la stessa tu non potrai fare altro che amministrare come si è sempre amministrato, cioè con un colpo al cerchio ed uno alla botte. Questo è pleonastico ribadirlo, e fa specie che ci caschino pure a sinistra. E' ovvio che senza un persorso sul territorio, fatto di iniziative, lotte, assemblee, luoghi di studio ed approfondimento, chiunque diventerà sindaco domani non potrà far altro che quello che hanno fatto gli altri, da Di Ruscio alla Brambatti. Se poi ti presenti con dietro coalizioni che, in un modo o nell'altro, hanno fatto parte per decenni delle vecchie amministrazioni, di centro-destra come di centro-sinistra, allora la compromissione e la menzogna, seppur illusoria, sono palesi. La società è la stessa, la coscienza dei cittadini è identica, le modalità sono le stesse della democrazia borghese, quindi, metafisicamente, nessuno può essere diverso e proporre una politica diversa, se non ha nel farttempo modificato negli anni la realtà in cui vive. Per questo un nome vale l'altro. Nomi fatti all'ultimo momento, senza un radicamento reale nel territorio e senza un percorso reale di sensibilizzazione delle coscienze dei cittadini.
  • Catarino Cesà

    18-04-2015 19:41 - #3
    Con Rossi è come se SEL avesse cambiato strategia aziendale, passando dalla Fabbrica di Nichi, con giovani baldanti ma con poche occasioni di mostrarle, ad attempati maestri di cerimonie che, nell'eloquio e nel prendersi troppo sul serio, hanno spesso sepolto la vena "provocatoria" e forse migliore di quella che era stata la Sinistra barricadera di epoche passate. Non dico che si debba tornare agli Indiani Metropolitani, ma ad un sano motto sempre valido, come.... una risata vi seppellirà ....non guasterebbe..
  • per Mendicante

    18-04-2015 18:45 - #2
    Mendicà tu 'sta bbotta che fai? Non doveate rrifondà tutto? E co Vallasciani e Buondonno comme la metti? Non è, comme dici tu, "compromessi"?
  • marco

    18-04-2015 16:31 - #1
    Scusate ma mendicante,benni,fortuna,morroni,faggio, interlenghi sono candidati?
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