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“Dragaggio dei porti e ripascimento dei litorali sono azioni fondamentali”. Catia Ciabattoni, candidata alle regionali con il PD, in prima linea per la difesa della costa

“Dragaggio dei porti e ripascimento dei litorali sono azioni fondamentali, a vantaggio sia della tutela ambientale della costa che dell'economia della pesca, del turismo e quindi del commercio. Si tratta di azioni che comportano investimenti consistenti da parte delle Amministrazioni Comunali delle nostre città costiere, per le quali le risorse a disposizione sono sempre più esigue, ma che si rivelano quanto mai necessarie e strategiche”. Così la candidata PD alle prossime elezioni regionali Catia Ciabattoni.

“Dragaggio dei porti e ripascimento dei litorali sono azioni fondamentali”. Catia Ciabattoni, candidata alle regionali con il PD, in prima linea per la difesa della costa

“Per sbloccare una situazione da troppo tempo ingessata – scrive la Ciabattoni - la Regione deve mettere in campo interventi mirati a snellire le attuali procedure e a creare le condizioni perché i Comuni possano tornare ad impegnarsi nei confronti dei porti e del litorale”.

Candidata PD che spiega: “Anzitutto, è necessario mettere a punto una normativa regionale che permetta il dragaggio dei porti delle Marche in tempi certi e, soprattutto, in capo ad un unico soggetto, prevedendo una destinazione sia per le sabbie che possono essere utilizzate per la ricostruzione della costa sia per il materiale dragato che risulti, invece, inquinato. Altro importante aspetto su cui agire sono i canoni delle concessioni demaniali marittime: ad oggi sono interamente introitate dallo Stato, mentre le Regioni incassano una imposta la cui aliquota viene stabilita con Legge Regionale. Nelle Marche (art. 30 comma 2, L.R. n. 19 del 27.12.2007) tale aliquota è pari al 10% del canone versato per le concessioni del demanio marittimo. Intendo quindi impegnarmi affinché si preveda, in una legge regionale ad hoc, che ai Comuni resti una quota parte di tale importo, con destinazione vincolata alle operazioni di dragaggio del porto e ai lavori di difesa degli arenili quali possono essere la realizzazione di scogliere o il ripascimento degli stessi. In alternativa, senza necessità quindi di una legge, la Regione si dovrebbe impegnare a trasferire ai Comuni la quota parte, con destinazione vincolata”.

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Data pubblicazione : 13/05/2015 16:24
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Lorenzo

    14-05-2015 09:59 - #1
    A parte che le sabbie del porto sono sporchissime ed è evidente che portarle sulle spiagge significherebbe uccidere il turismo; ma è proprio il ripascimento delle spiagge a costituire un vecchio, inutile e dispendioso metodo per difendere le coste. Le coste si difendono governando i fiumi, ma invece no, le nostre amministrazioni - quella regionale in primis - non sanno che fare con i fiumi, ed anzi autorizzano le escavazioni in alveo (proibite da trent'anni), a danno del trasporto solido dei fiumi stessi e quindi a danno delle spiagge. E' un serpente che si morde la coda, ma in compenso si spendono tanti soldi......
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