Politica
Regione al voto. L'intervento di Maria Paola Volponi: “La sanità regionale ha raggiunto una situazione di equilibrio economico a discapito dei cittadini”

La sanità regionale ha in questi anni raggiunto una situazione di equilibrio economico a discapito dei cittadini, i quali hanno dovuto subire una diminuzione delle prestazioni sanitarie, aumenti dei ticket e file d'attesa interminabili. Sono tutte criticità che, indebolendo la sanità pubblica, rendono più esposto alla malattia il cittadino e permettono un rapido affermarsi delle strutture private.

Regione al voto. L'intervento di Maria Paola Volponi: “La sanità regionale ha  raggiunto una situazione di equilibrio economico a discapito dei cittadini”

La maggior parte dei tagli ha riguardato il personale, cioè i lavoratori che permettono l'espletamento dei servizi sanitari: dal 2010 al 2012 la sanità marchigiana ha perso più di 1500 operatori, ai quali si aggiungono 1407 precari. In questa situazione di tagli, previsti anche per quest'anno, e di riduzione e precarizzazione del personale è il cittadino a rimetterci, tenendo anche conto della particolare longevità della popolazione marchigiana. Prima di tutto, quindi, occorre stabilizzare i precari e sbloccare il turn-over, attualmente non sufficiente per rimpiazzare i pensionamenti.
Occorre riorganizzare globalmente il sistema sanitario regionale, potenziando la sanità territoriale e garantendo, a fronte di una diminuzione dei ricoveri per numero e durata, l'assistenza a domicilio e le cure intermedie (attraverso strutture quali RSA, RP, HOSPICE, Reparti di lungodegenza, assenti nella maggior parte dei casi o insufficienti ad affrontare l'aumento della cronicità, legata alla maggiore attesa di vita, o il post acuzie, cioè le precoci dimissioni ospedaliere). Occorre realizzare delle vere e proprie Case della Salute, differenti da quei contenitori semivuoti che sono ora e che rappresentino il punto unico d'accesso socio-sanitario, in cui il paziente possa venir accompagnato nel percorso più appropriato; per far questo debbono essere dotate della tecnologia sanitaria di base, della Medicina generale diurna e notturna, di personale infermieristico e tecnico-sanitario, eccetera.
Non è possibile continuare a ledere uno dei diritti umani più essenziali, che è quello alla salute. E non è tollerabile, perché non equo e anticostituzionale, che chi paga i ticket possa accedere a prestazioni diagnostiche immediate, mentre chi ha difficoltà economiche sia costretto ad ingolfare le lunghissime liste d'attesa.
Certo, tenere i conti a posto è necessario e lo si può fare agendo contro gli sprechi e i clientelismi, per esempio istituendo subito la Centrale Unica per gli acquisti e controllando il sistema degli appalti. Inoltre si possono dirottare verso la sanità i tanti soldi che vengono continuamente sprecati in altri settori (si pensi ai milioni di euro che vengono ogni giorno bruciati nel settore militare).
Il servizio sanitario deve essere pubblico e soprattutto universale ed equo. Da sempre mi batto e mi batterò perché ciò avvenga.

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Data pubblicazione : 27/05/2015 11:18
Scritto da : Maria Paola Volponi, candidata Altre Marche Sinistra Unita
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Gianni

    27-05-2015 19:16 - #1
    Pur non condividendo del tutto il colore politico della dott.ssa Volponi,,ma questo e' un fatto del tutto relativo,perche'e' la persona che conta, non il partito,ritengo,anche per il suo storico impegno in difesa della sanita',che un personaggio del suo spessore ,onesta intellettualmente,competente e combattiva quando serve,possa essere una garanzia in Regione sia per la sanita' marchigiana che per quella fermana soprattutto.
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