Politica
Fermo al ballottaggio. Il segretario regionale del PD Comi: “ Delusi dal risultato di Fermo, è una sconfitta che fa riflettere tutto il partito”

“Siamo, delusi dal risultato di Fermo, è una sconfitta che fa riflettere tutto il partito. Ringraziamo Pasquale Zacheo per la sua disponibilità e gli auguriamo buon lavoro”. Inizia così il commento del segretario regionale PD Francesco Comi a seguito del risultato del Partito Democratico a Fermo.

Fermo al ballottaggio. Il segretario regionale del PD Comi: “ Delusi dal risultato di Fermo, è una sconfitta che fa riflettere tutto il partito”

“Un dato su cui sicuramente ci si deve soffermare è la bassa affluenza alle urne – spiega Comi - che nella nostra regione, come a livello nazionale, anche per questa tornata elettorale comunale non ha raggiunto il 50%. Questo ci dice che, in generale, va fatto un grande lavoro di recupero di fiducia dei cittadini da parte di tutta la politica, in maniera trasversale”.
Diverso lo scenario a Macerata:“Siamo molto soddisfatti per la netta affermazione di Carancini a Macerata. Siamo certi che Romano saprà onorare al meglio la rinnovata fiducia che i maceratesi gli hanno riservato e che farà fruttare questa opportunità di continuità governativa, portando al capoluogo di provincia ottimi risultati”.

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Data pubblicazione : 15/06/2015 18:20
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Catarino Cesa

    16-06-2015 13:09 - #2
    Recupero & Isolamento.................... Il segnale era stato lanciato chiaro e forte, se non votate il nostro candidato non aspettatevi altro che isolamento, e statene certi che dal segnale presto si passerà ai fatti. Ora ovviamente si stanno elaborando analisi sul voto di Fermo in cui tutti provano a sparare ovvietà indicibili, preferendo farlo con le budella piuttosto che con i numeri o le parole dette, ma questo è tipico dei tifosi che vedono solo la loro squadra, e ora si ritrovano ad aver vinto il derby in maniera imbarazzante per gli avversari, per cui ai vincitori lasciamo il tempo dei festeggiamenti e la possibilità di sbagliare da soli senza aiuti esterni, perché stiamone certi, di errori ce ne saranno e chi ora transita in piazza seguito dai cori elogiativi dei suoi sostenitori, potrebbe ritrovarsi, come Cesare, accoltellato alle spalle proprio da chi avrebbe invece dovuto celebrarlo, la storia a volte è impietosa con chi si fida troppo dei sentimenti popolari. Passiamo invece agli sconfitti che ci destano maggiori motivi per riflettere, e costoro ora non capiscono ne i motivi ne le circostanze dell’insuccesso, e cercano nei giovani segretari gli agnelli da sacrificare, dando in pasto alla folla Dem carne da sbranare per lenire l’arsura della rabbia, ma se un colpevole lo vorrebbero effettivamente trovare allora guardino verso un certo personaggio che, cambiando casacca partitica prima della tornata elettorale, ha preferito riparare verso la Regione che prendere per mano a Fermo un partito bisognoso solo di essere guidato da mano esperto e non lasciato allo sbando, arrivando all’assurdo di far cantare non il cantante famoso, ma chi, nel concerto, si stava occupando della sicurezza, e se il PD vuole il vero colpevole della sconfitta cerchi dalle parti di Fabrizio Cesetti e non verso due ragazzini che preferivano la pizzica alla politica. Cesetti si è, furbescamente, ben guardato dal candidarsi a Fermo, come certi accordi sotterranei avevano fatto intendere, ha preferito lasciare sulla graticola gli altri per correre verso un assessorato regionale garantito dal Partito in quanto unico rappresentante valido del Fermano, ma ora la sconfitta di Fermo mette a repentaglio proprio il suo assessorato futuro, perché non avendo neppure il sindaco PD nel capoluogo, lo stesso PD Fermano a livello regionale vale molto meno di prima, e non vale tanto da concedergli un assessorato. Inoltre la vittoria dei “Piazzisti” rende poco credibile che un governo Regionale metta sulla stessa linea Fermo con le altre città capoluogo dove i sindaci sono PD, e se ci guardiamo intorno, ora Fermo è nel Fermano circondata da città in cui il PD locale funziona meglio e di certo staranno prendendo provvedimenti idonei, per non far diventare il caso di Fermo il volano per rivoluzioni elettorali che possano escludere il PD dall’avere ancora i sindaci attuali, se Cesetti non avesse preferito la Regione ora non staremmo a parlare di Effetto Piazzisti, ma di semplice cambio di nome da una PD all’altro. Per ora i Piazzisti non considerano le vicinanze geografiche, ma presto la sensazione di isolamento diventerà evidente e concreta, e si vedrà in che modo si applicheranno decisioni che possano rompere l’accerchiamento oppure aumentarlo, in genere chi perde non ha mai un atteggiamento sportivo verso il vincitore ma, anche se per colpa propria, porta con se sempre i germi del rancore e della possibile vendetta, e si sa che perdere contro chi si credeva l’agnello e per colpa di un politico che si è ben guardato dal farli vincere, non sarà una vendetta qualunque. Anche se non lo si vuole vedere, per come appaia una battuta, ma Fermo potrebbe cambiare il nome in Isolato.
  • francesca vitali

    16-06-2015 12:57 - #1
    Secondo me, nemmeno il berlusconismo, fenomeno criticabilissimo, è mai stato preoccupante come può esserlo il piddismo (scusate l'azzardato neologismo). Trovo che questo partito, coi suoi attuali connotati, rappresenti quanto di più distante possa esserci dalle esigenze degli italiani. Se si solleva la questione di quanto viene fatto per gli stranieri e non per noi, lanciano accuse di razzismo, mentre sappiamo benissimo che dall'UE arrivano dei fondi alle coop.rosse che determinano la convenienza di chi è al potere, nel sostenere politiche favorevoli ai primi piuttosto che ai secondi. Tanti comportamenti, come campagne elettorali all'insegna dello sfarzo, incontri in luoghi d'élite anziché nelle piazze, la vicinanza con chi è ai vertici delle associazioni di volontariato, l'autoelogio immotivato e persistente, la promozione di opere pubbliche sempre a ridosso delle elezioni, hanno finito col tracciare un solco netto e non ricucibile, con il popolo, che, invece, ha fame. Le classi più agiate, l'intellettualismo radical-chic, l'elemosina inutile e da lontano, hanno disgustato ed offeso gli elettori. Prendendo l'esempio di Calcinaro e di Fermo, abbiamo avuto un esempio lampante di semplicità e coraggio, la capacità di stare in mezzo a tutti, senza quegli status symbol tanto cari agli esponenti del PD. Che invece degli hotel tanto stellati, dovrebbero farsi invitare a pranzo nelle nostre case, per imparare qualcosa. Oggi non vogliono riconquistare l'elettorato, ma la possibilità di continuare ad avere la poltrona sotto alle chiappe. E PSE è allagata, a PSG tanti bambini sangiorgesi non avranno il posto al nido.........
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