Politica
Fermo. Zacheo il giorno dopo: “Ieri in Consiglio comunale si è assistita ad una patetica scena, con protagonisti Paolo Calcinaro e Massimo Rossi”. Durissimo attacco

“Ieri in Consiglio comunale si è assistita ad una patetica scena, con protagonisti Paolo Calcinaro e Massimo Rossi. I due sono stati smascherati giusto in tempo, dopo una manovra squallida e politicamente grave, con la quale tentavano di nascondere ai cittadini una circostanza a dir poco imbarazzante”. Questo il commento di Pasquale Zacheo il giorno dopo il primo consiglio comunale guidato dall’amministraziona Calcinaro che ha visto al centro della discussione la presunta incompatibilità del consigliere Massimo Rossi, sollevata dallo stesso Zacheo. Aula che ha però votato in modo contrario.

Fermo. Zacheo il giorno dopo: “Ieri in Consiglio comunale si è assistita ad una patetica scena, con protagonisti Paolo Calcinaro e Massimo Rossi”. Durissimo attacco

Zacheo che, con una nota inviata questa mattina, torna sulla vicenda: “Rossi aveva infatti pendente una causa civile con il Comune di Fermo a seguito di un’ingiunzione di pagamento ricevuta per un debito mai pagato verso lo stesso ente, risalente a qualche anno fa. Debito che non aveva mai onorato nonostante nel frattempo divenuto Presidente della Provincia di Ascoli Piceno. Ricevendo nel 2013 un’ingiunzione di pagamento, aveva avviato causa al Comune di Fermo, costringendo l’ente comunale a costituirsi davanti al giudice e a sostenere le necessarie spese legali. La circostanza, peraltro, lo rendeva incompatibile con qualsiasi carica amministrativa, compresa quella di Sindaco per la quale si era candidato. Eppure aveva sempre nascosto agli elettori questa sua condizione, addirittura definendo, senza pudore alcuno, l’incompatibilità altrui come “sconcertante” (basta leggere le dichiarazioni ancora presenti in rete). Per non infierire oltre nell’imbarazzo, noi riteniamo di non utilizzare aggettivi per definire il comportamento di Massimo Rossi, rimandando la valutazione alla cittadinanza tradita dall’assenza di lealtà e trasparenza. Comunque suscita davvero ilarità quanto dallo stesso dichiarato proprio ieri: “noi non saremo sentinelle dell’amministrazione, non saremo lì ad aspettare gli errori per sparare contro la giunta. Questa era la vecchia politica, che non ci appartiene”. L’ennesima espressione ipocrita purtroppo ha avuto le gambe corte, anzi cortissime”.
Zacheo che attacca : “Nel volgere di qualche ora, ecco infatti l’ennesima verità che tentava di nascondere l’imprudente Rossi. Quella verità che lo aveva portato a lasciare, stando alle sue stesse parole, “la vecchia politica” per abbracciare quella nuova, quella della maggioranza travestita da opposizione, dopo aver ottenuto da Calcinaro e la sua Giunta il permesso di soggiorno nel Consiglio Comunale. Infatti, la Giunta Calcinaro, che pare voglia far tutto meno che “piazza pulita”, ha pensato bene di riunirsi nelle segrete stanze per deliberare l’azzeramento delle spese legali sostenute dal comune, ammettendo al pagamento rateizzato l’amico Rossi. La delibera, benché del 30 giugno e dichiarata immediatamente eseguibile, è stata affissa all’albo, con le sole iniziali dell’interessato, soltanto tre giorni dopo ed a poche ore dal Consiglio Comunale, in modo da impedire a chiunque di venire a conoscenza della cosa e denunciare pubblicamente l’accaduto, eccependo l’incompatibilità di Rossi. Incompatibilità che verrà comunque ancora perseguita in quanto ritenuta attuale. E’ un fatto gravissimo, quello di impedire alla cittadinanza ed ai consiglieri il controllo degli atti deliberativi. Altro che trasparenza. Atti che, nonostante insistentemente richiesti, non ci sono stati ancora consegnati, salvo una copia dell’atto transattivo ottenuto a fatica all’inizio del Consiglio Comunale.
Calcinaro, smascherato durante la seduta, ha tentato di assumere difesa d’ufficio dell’incolpato, addirittura arrivando a sostenere, nella mancanza di lucidità conseguente, che il Comune non aveva sostenuto spese legali, salvo constatare in delibera che la Giunta aveva espressamente rinunciato al risarcimento delle stesse spese. A qualcosa avrà pure rinunciato, sennò perché deliberare una rinuncia? C’è da chiedersi a quanti altri cittadini fermani sarà riservato un trattamento di altrettanta cortesia e celerità. Deve inoltre rilevarsi come Rossi non abbia avvertito la necessità di allontanarsi dall’aula consigliare quando si stava discutendo della sua persona e della sua posizione. Noi, a dispetto di Rossi, non avendo debiti col Comune ma solo un debito morale verso il nostro elettorato, continueremo a vigilare su ogni atto, soprattutto dopo il grave sotterfugio di ieri e consapevoli della sua gratitudine verso la nuova Giunta”.

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Data pubblicazione : 04/07/2015 12:29
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
11 commenti presenti
  • Sveglia....

    06-07-2015 21:43 - #11
    Piero, Stefano, Ivanka... forse il vostro amore per Zacheo non vi ha fatto comprendere che Zacheo è stato il candidato del PD, che se non lo sapete è il partito di maggioranza e del sindaco della passata legislatura.
  • Ivanka

    06-07-2015 15:55 - #10
    Forza Zacheo. Solo tu puoi smascherare i poteri occulti che incombono su questa ormai poco ridente cittadina. Togliti i tanti sassolini che hai dovuto tenerti nelle scarpe in questi tempi. Le persone perbene sono con te.
  • stefano

    05-07-2015 14:16 - #9
    Zacheo e' ora che tiri fuori le carte (..), parla, sbrighete perche' calcinaro e' in continuita' con la brambatti, consiglieri incompatibili, altri che si dimettono per accedere ad incarichi, daie, forza fa' l'operazione verita' altrimenti statte zittu.......
  • Piero

    05-07-2015 12:07 - #8
    Zac ha smascherato l'aspirante Santo, che fa causa al comune e si ricorda di pagare solo per via dell'incompatibilità; non solo, viene fuori che c'era un tentativo di accordo, sottobanco come per Torresi, per entrare in Giunta. La trasparenza, questa sconosciuta!
  • Paolo

    05-07-2015 00:19 - #7
    L'inizio del "mancato Sindaco" è peggio del finale della campagna elettorale! Calcinaro può gioire........
  • mendicante

    04-07-2015 16:23 - #6
    Ah, ora ho capito come hanno cercato di aggirare la cosa. Quindi ne erano consapevoli, ed hannmo agito solo per una persona. Che schifo. Che schifo!
  • Carlo

    04-07-2015 16:20 - #5
    Iniziamo bene...
  • Il Moro di Verona

    04-07-2015 15:46 - #4
    Il Consigliere comunale, Zacheo perde colpi. E' comprensibile, dopo la batosta elettorale, non è più lo stesso. La politica lo rende irascibile, astioso (.). Da quando si è candidato non riesce ad azzeccarne una. Prima le finte minacce arrivate qualche mese prima della candidatura a Sindaco e spacciate per attuali, poi i complimenti dei parenti di Borsellino, subito ritirati dagli stessi per pudore, poi la soluzione "farlocca" (.) e per chiudere un bellezza con quanto avvenuto nel Consiglio dell'insediamento, dove il nostro ex candidato Sindaco ora consigliere ha toccato l'apice. L'incompatibilità di Rossi. Ora se c'è un dato che ha lasciato tutti perplessi è che proprio Zacheo parli incompatibilità. L'uomo che ha indagato sulla passata amministrazione Brambatti, ha relazionato su usi ed abusi dei vari amministratori e che si è presentato come la novità assoluta al passato remoto, oggi si presenta all'opinione pubblica come il vero moralizzatore della politica ed unico tenutario della verità cittadina. Siamo alla farsa totale. Sparare a palle, ad acqua fresca, è un esercizio superfluo su chi di politica ci è vissuto da molti anni. Rossi sa benissimo che il prode neo politichese Zacheo sta facendo il suo gioco e per questo lo lascia fare, anzi non risponde, pubblicità gratuita per un fatto secondario. Evidentemente qualcuno (il PD) dovrebbe spiegare a Zacheo che in politica più ci si agita e più si fa il gioco dell’avversario. Se ci sono irregolarità, come sostiene il consigliere Zacheo, si agisce, si fa ricorso al TAR, si va alla Procura a denunciare e non si continua a dire cose che sono state ampiamente chiarite e votate. Sembrerà strano ma il Consiglio Comunale è sovrano. Aver frequentato una scuola di partito e di pubblica amministrazione forse avrebbe evitato figuracce così mastodontiche che di politica hanno poco. Spiace verificare, inoltre, che il consigliere Zacheo non conosca minimamente la norma sulla privacy che obbliga i comuni, nel caso di contenziosi, di elargizione di fondi e di ogni altra cosa a carattere personale di non mettere per esteso nome e cognome. (.) Zacheo, un consiglio, faccia politica, se ne è capace e lasci perdere il resto….!!!!!
  • FERM...ATELO

    04-07-2015 13:55 - #3
    Non ho votato Rossi, ma FERMATELO, creerá solo danni al PD, di quel che resta. Grande IMBARAZZO. O fate come vi pare.
  • Tarquini Alberto

    04-07-2015 13:28 - #2
    L'ho già fatto in campagna elettorale ma lo rifaccio ancora oggi alla luce di questo "curioso" avvio in consiglio comunale; una domanda agli "amici" del PD: ma siete proprio sicuri sicuri che non c'era niente di meglio da candidare a Fermo? Quest'uomo è il massimo che il centro sinistra poteva e può attualmente esprimere a Fermo? Resto molto perplesso. Ma se il cosigliere ex candidato sindaco è a caccia di legalità, potrà semplicemente voltarsi verso i SUOI banchi e chiedere agli esponenti PD (che lo hanno sostenuto e votato) di ripianare gli oltre 100 milioni di euro di debiti lasciati con l'Unità dal partito anche a Fermo (.) (vedi servizio report). Il debito fatto (tra l'altro con un fax dal PD) a Fermo per la campagna elettorale della coalizione alle provinciali del 2004 alla fine lo pagherà Rossi. Quei 100 milioni di euro di debito fatti con l'Unità li pagheremo noi tutti attraverso la fiscalità generale.
  • lorenzo t.

    04-07-2015 13:21 - #1
    grande Zac!
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