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Incompatibilità dell'assessore Trasatti. I sindacati smontano le accuse di Pasquale Zacheo: “Pretesti inconsistenti o inappropriati, se ne assuma le responsabilità”. LEGGI LA RISPOSTA INTEGRALE

“Il capogruppo di “Io scelgo Fermo”, Pasquale Zacheo, ha il diritto democratico di fare le pulci alla nuova amministrazione, anche trovando pretesti inconsistenti o inappropriati, purché se ne assuma le responsabilità! Tuttavia, dovrebbe fare attenzione a non uscire dal seminato, mettendo in discussione la legittimità di una rappresentante sindacale, eletta dai dipendenti del comune di Fermo, solo per il fatto di trovarsi in un rapporto diretto di parentela con un assessore della giunta da poco insediata”. Inizia così l'intervento del segretario CGIL Maurizio Di Cosmo in risposta al comunicato inviato, lo scorso sabato, da Pasquale Zacheo, capogruppo di Io Scelgo Fermo, in cui veniva denunciata l'incompatibilità dell'assessore Trasatti nel trattare argomenti relativi al personale vista la presenza di sua madre tra i rappresentanti sindacali del Comune.

Incompatibilità dell'assessore Trasatti. I sindacati smontano le accuse di Pasquale Zacheo: “Pretesti inconsistenti o inappropriati, se ne assuma le responsabilità”. LEGGI LA RISPOSTA INTEGRALE

"Zacheo - scrive Di Cosmo - dovrebbe sapere che oltre a non sussistere alcuna incompatibilità politica o sindacale per la concomitanza dei due ruoli, di assessore e RSU, la nostra Costituzione non fa scaturire le prerogative civiche e sociali dai rapporti di parentela, individuando nella singola persona il soggetto titolare dei diritti e con la capacità di esercitarli attraverso la partecipazione alla vita pubblica. Purtroppo riscontriamo, nelle stesse dichiarazioni date a mezzo stampa da Zacheo, molta leggerezza, strumentalità inopportuna e una erronea concezione dei ruoli, sindacali e politici, previsti dal nostro diritto pubblico. La cosa più grave è che direttamente dalla propria visione limitata, lo stesso faccia scaturire dei dubbi circa la legittimità della nostra delegata Rsu a rappresentare e tutelare al meglio i dipendenti".

Sindacati che non ci stanno: "Rammentiamo che la Rsu è un organismo di rappresentanza collettivo. Il delegato Rsu non gode di alcun potere particolare ma, ha titolarità della contrattazione collettiva che, a sua volta, deve svolgersi secondo modalità democratiche che affidano ai rappresentati il diritto all'ultima parola cioè, a validare o meno gli accordi eventualmente raggiunti. Inoltre, l'iscritto, e tanto più il delegato Cgil, risponde ad un'intera Organizzazione sindacale che fonda la propria autonomia sui doveri e sui diritti che scaturiscono da valori come la giustizia sociale, la solidarietà, l'uguaglianza. La correttezza nei confronti dei lavoratori è a garanzia della vita sindacale per e nell'Organizzazione! Dunque, Zacheo stia tranquillo e trovi altri argomenti per criticare la maggioranza e dare giudizi sulla rappresentatività della Cgil e dei suoi delegati eletti dai lavoratori"!

Di Cosmo che aggiunge: "La Cgil è impegnata nel favorire il cambiamento all'interno della struttura comunale. Quel che sorprende è che, oltre a dover far fronte alle conclamata ostilità dei dirigenti, la ns. Organizzazione dovrà considerare anche quella dei consiglieri di opposizione! Questi, invece di guardare alle pagliuzze, dovrebbero fare una analisi delle travi che hanno occupato ed occupano gli uffici comunali e, impegnarsi a fare critiche costruttive o almeno, più credibili e di buon senso, anche per evitare che invece della Giunta sia proprio l'opposizione ad autodecretarsi incompatibile".

 

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Data pubblicazione : 14/07/2015 09:55
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • A PENSAR MALE....

    14-07-2015 16:22 - #3
    Un sospetto maligno sulla "conclamata ostilità dei dirigenti.." non vorrei che questo episodio ne sia stata un' altra dimostrazione. Mi sembra strano - a dir poco - che nessun dirigente o chi per esso non sia intervenuto prima che si tenesse quell' incontro facendo presente almeno la inopportunità della partecipazione di familiari su opposte sponde. Niente niente qualcuno sta ridacchiando tra sé sulla figuraccia procurata alla nuova Amministrazione?
  • azzeccagarbugli

    14-07-2015 16:08 - #2
    Cito testuale: <<... la nostra Costituzione non fa scaturire le prerogative civiche e sociali dai rapporti di parentela, individuando nella singola persona il soggetto titolare dei diritti e con la capacità di esercitarli attraverso la partecipazione alla vita pubblica.>> Caro Di Cosmo, vle solo per i rappresentanti della CGIL o vale anche per esempio per Berlusconi a cui avete fatto la caccia? Leggete bene quello che ha detto Zacheo, non ha mai detto che la vostra rappresentante sindacale è incompatibile ma ha chiesto all'amministrazione di trovare una soluzione rivedendo la distribuzione delle deleghe. Forse anche l'assessore Trasatti non è incompatibile a termini di legge ma sarebbe meglio evitare certe situazioni altrimenti non si può parlare quando ci si trovano altri.
  • mendicante

    14-07-2015 14:16 - #1
    Legale o meno, sarebbe da evitare. Sempre se si vuole dare un'immagine nuova, e diversa...
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