Politica
“La politica non puo’ giocare sulla pelle della Citta’ di Fermo”

Ancora una volta sono a ribadire un concetto per me fondante: la politica non può giocare sulla pelle della nostra Città. Ieri sera, nel penultimo punto del Consiglio Comunale, punto che avrebbe consentito una minima boccata d’ossigeno sulla tariffa TARI, soprattutto per quelle piccole attività commerciali che oggi subiscono l’aliquota più elevata, è stata – pur legittimamente – sollevata dal gruppo “Io Scelgo Fermo” nella persona del capogruppo Zacheo una serie di contestazioni e di richieste di approfondimento sulla delibera relativa alla tariffazione.

“La politica non puo’ giocare  sulla pelle della Citta’ di Fermo”

Tali richieste, apportate solo a tarda ora, unitamente ad esternazioni su paventate responsabilità contabili, faranno sì che la delibera dovrà essere riportata con urgenza in Consiglio Comunale nella giornata di giovedì 30 luglio, ultimo giorno utile per poter apportare modifiche di contenimento dei costi della TARI.
Il tutto dopo ulteriori approfondimenti degli uffici sulle osservazioni fatte, che tuttavia hanno confermato la coerenza del meccanismo di calcolo.
Tutto legittimo, tutto assolutamente consentito: ma una domanda mi sorge. Si è consapevoli del ruolo di amministratori di questa Città? I cittadini ci hanno affidato, come maggioranza ed opposizione, il compito di costruire un futuro per la Città: un dubbio tecnico e contabile, se si vuole il bene della nostra Fermo, può e deve essere sviscerato tempestivamente con gli Uffici, sempre disponibili per tutti i consiglieri comunali, e non tirato fuori all’ultimo, come coniglio dal cilindro con il rischio, o a questo punto forse la speranza, che un punto consiliare – anche importante visto il sostegno soprattutto a determinate categorie del commercio fermano – non potesse essere approvato negli strettissimi tempi di legge.
Per far ben capire ai cittadini parliamo della delibera da prendere tassativamente per legge entro il 30 luglio che, se non verrà approvata, farà ricadere sui cittadini le tariffe TARI imposte l’anno precedente: una volta sorti dei dubbi tecnici e contabili su di un atto così importante, non valeva forse la pena di confrontarsi con gli Uffici anche nel pomeriggio stesso della votazione? Noi, con grande senso di responsabilità nei confronti di Fermo e dei Fermani faremo in modo di riportare la delibera ad approvazione già domani (giovedì 30 luglio), con piena rinuncia da parte dei consiglieri di “Piazza Pulita”, “Il Centro” e “Non Mi Fermo” della, peraltro limitatissima indennità di presenza, proprio comprendendo l’inopportunità di questa coda di Consiglio Comunale, che poteva essere evitata con un semplice previo confronto con gli Uffici di Bilancio e Tributi.

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Data pubblicazione : 29/07/2015 15:14
Scritto da : Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo
Commenti dei lettori
9 commenti presenti
  • Carlo

    30-07-2015 18:03 - #9
    E' è colpa di Zacheo e della Brambatti e della congiunzione astrale sfavorevole
  • Antonio

    30-07-2015 12:21 - #8
    Calcinaro per difendersi dalla figuraccia dell'altra sera attacca Zacheo, questo è il significato delle sue parole. Che siano inadeguati ad amministrare la città ne sono convinto, come concordo con l'ultimo post I FESTAROLI, perchè la penso come il commentatore, i festaroli non sonon in grado di amministrare la nostra città.
  • Dani

    30-07-2015 12:17 - #7
    Catarino di qua e Mendicante di là.....dottissimi scribacchini.
  • i festaroli

    30-07-2015 12:01 - #6
    il comune non è come una festa paesana, i festaroli di solito non amministrano un comune. questo accade a Fermo, un gruppo di ragazzi festaroli sono riusciti a farsi passare per un progetto politico e i fermani gli hanno creduto o voluto credere, le alternative erano pessime mettiamoci anche questo. Manca solo Jovanotti a gridare ... è qui la festa? Per quanto accaduto l'altra sera in Consiglio Comunale è normale se alla guida di una città ci sono festaroli.
  • bertoldo 15

    29-07-2015 23:15 - #5
    Bertoldo vorrebbe fare qualche pacata riflessione sulle frasi piccate e polemiche del sindaco.Paolo Calcinaro sa bene,dal momomento che non fa politica da ieri,che il ruolo del consigliere,opposizione o maggioranza,è appunto POLITICO.Pertanto le polemiche,i chiarimenti,le critiche egli le fa nel luogo POLITITICO per eccellenza:in Consiglio.E non certo nell'ufficio della Sig.ra Annibali per delucidazioni!Bertoldo allora si chiede:dov'è il problema se Zacheo ha fatto il suo "dovere"?....E' la politica,bellezza! Tra parentesi,le critiche ed i chiarimenti erano rivolti proprio,alll'interlocutore politico diretto:l'assessore al Bilancio.E qui Bertoldo non può stare fermo sulla sedia:ma come Sig. e Prof. Febi,invece di ribattere personalmente punto per punto su un documento che porta la Sua firma (e che quindi dovrebbe conoscere in tutti gli aspetti,politici e tecnici) e farlo votare, ha chiesto aiuto ai tecnici.(.)Facendo nascere il siparietto a tre e lo stop,NON ha difeso sé stesso,nè il suo Assessorato,nè la Giunta né il Suo SIndaco.E che dire della Maggioranza?Bertoldo,non ha parole!Si poteve qualcuno alzare e dire:caro Zacheo,anche noi abbiamo letto il documento:,è corretto e lo si voti subito,senza interruzioni.e balletti?Bertoldo allora dice che se il Buongiorno si vede dal Mattino,stiamo freschi!E dice anche che si va ai supplementari la colpa è di chi non ha saputo fare la Maggioranza né l'Assessore.Una riflessione sulla richiesta del Consigliere Bargoni di sedere alla dx dell'Emiciclo.Bertoldo trova risibile la motivazione,molto meno la scelta....Chi ha orecchi per intendere intenda!E si permette di suggerire una risposta alla Presidente Massucci:caro Bargoni,la Presidenza ha voluto che a dx ci fosse la Maggioranza e a sx L'Opposizione,anche per rispettare plasticamente la volontà degli elettori.Se vuole passare alla dx,si accomodi:basta che faccia pubblica ammissione di passare in Maggioranza.Non avendo vincolo di mandato,può benissimo disattendere la volontà di chi l'ha votato.
  • Messere da Mogliano

    29-07-2015 21:57 - #4
    Catarino Cesà o....ce fa..??? E' questo il dilemma del nostro. Interviene, argomenta, da giudizi come un dotto uomo della politica de "noantri". Quelli, per intendersi, che sentono, come dono divino, l'aver avuto la fortuna di scrivere o meglio scribacchiare qualcosa su siti o giornali, insomma uno che da quanto si legge potrebbe appartenere alla categoria degli scriba...chini. Nota organizzazione di tessitori occulti e fomentatori di diatribe che nulla hanno di concreto ma che servono a farsi leggere. Orbene, sempre il nostro, (Carneade chi era costui?) nelle vesti censorie argomenta tesi che il giovane Calcinaro, ritiene debbano appartenere al passato ma che, sempre il nostro, ritiene invece fonte di debolezza politica. Personalmente appartengo alla categoria "terza" di coloro che per il bene della città, ( e qui si potrebbe aprire un ampio dibattitto se merita o no), trovano soluzioni concrete e reali per migliorare la vita dei cittadini oltre ogni ideologia e appartenenza. E' un concetto difficile da capire per chi vede la politica come un perenne scontro tra il nulla ed il meno peggio ma questo è. Catarino...Catarino più che un censore assomigli ad un "aguzzino", scientemente portato a dar giudizi di convenienza ma mai a ragionar per l'interesse collettivo. Più che Catarino ti dovresti chiamare "Cattivino".
  • Catarino Cesà

    29-07-2015 16:31 - #3
    "..Si è consapevoli del ruolo di amministratori di questa Città?"....Sembra la stessa domanda che si pongono sempre i soccorritori dopo un disastro, oppure i tifosi dopo aver assistito ad una brutta partita della loro squadra. Sembra la classica domanda che si potrebbe fare la maestra di fronte all'alunno svogliato, ma cosa credevi che bastasse scopiazzare un compito per prendere la sufficienza? Ora però giriamo la domanda allo stesso Calcinaro, ma quando ti sei presentato candidato, non lo sapevi che cosa volesse dire fare il sindaco? Comprendiamo che per te sia fondante un certo "interesse Comune" ma se sottovaluti il naturale voler far fare brutta figura alla maggioranza, spiegaci in cosa consista alla fine dei conti essere opposizione, sarebbe come dire che difesa e accusa debbano aiutarsi, scambiandosi le rispettive informazioni, per arrivare alla verità che permetta di non mandare in galera un innocente o libero un colpevole...ma Calcinaro in che mondo delle favole vive?, oppure sarebbe ora che si svegliasse ed iniziasse a dimostrarsi leader di una formazione politica e non solo quello che lascia fare ai sottoposti per i troppi nastri da tagliare. Non credo di dire una eresia se affermo, e mi si consenta la battuta, che i Fermani non vogliono un amicone a fare il sindaco, ma uno che abbia le palle per imporre una linea amministrativa, i Fermani forse non cercano uno che aspetti l'aiuto degli avversari per non fare brutte figure, ma uno che sappia controllare anche le virgole prima di esporsi pubblicamente. Si arriverà ad un accomodamento, ma questo significherà una decisa perdita di autorevolezza, è sempre bene saperlo quando si chiede aiuto a chi non vede l'ora di farti fare brutte figure.
  • mario

    29-07-2015 16:16 - #2
    Se eravate sicuri le approvavate e baste le delibere, quindi se le avete ritirate e' perche' erano errate, questa e' la semplice logica. Siete scarsi e per coprire questo cominciate a dire quello che diceva la Brambatti, non e' cambiato nulla in comune. Calcinaro hai vinto le elezioni ed e' stato facile essere un buon sindaco non e' la stessa cosa.
  • Luciana

    29-07-2015 16:14 - #1
    Cioè, non solo vuoi governare (male per ora) ma vuoi anche decidere come si fa opposizione??? Lascia a casa la presunzione Sindaco, mettiti un pò a studiare e metti da parte tutte le feste, festicciole, (.) ecc. di questi giorni. Forse era meglio preparare bene le carte o volete continuare a cimentarvi con lo sport del ritiro delle delibere dal consiglio? La figura rimediata è comunque epocale.
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