Politica
Richiedenti asilo. Polemica a Magliano di Tenna. Liberi di Crescere contro il sindaco: “I cittadini dimostreranno di essere più aperti e solidali di come il sindaco vorrebbe farli apparire"

Tutto è iniziato con alcune dichiarazioni, rilasciate lo scorso fine settimana, dal sindaco di Magliano di Tenna Maria Federica Paoloni, in merito all’accoglienza dei richiedenti asilo. “Nelle parole del primo cittadino – scrivono oggi i due consiglieri della lista d'opposizione Liberi di Crescere Mirco Lattanzi e Francesco Interleghi - si evince una scarsa conoscenza del tema; ci chiediamo come un Sindaco non sappia che i profughi, appena giunti nel territorio di accoglienza, vengono accompagnati in Questura per l’identificazione (fotosegnalamento e impronte digitali). Inoltre è assurdo affermare, come ha fatto il sindaco, che i cittadini e le associazioni che si occupano di accoglienza non siano preparati”.

Richiedenti asilo. Polemica a Magliano di Tenna. Liberi di Crescere contro il sindaco: “I cittadini dimostreranno di essere più aperti e solidali di come il sindaco vorrebbe farli apparire

Liberi di crescere che entra nel merito degli immigrati ospitati nel piccolo comune del Fermano. “Nel comune di Magliano di Tenna – scrivono - i richiedenti asilo fanno parte di un progetto del GUS (Gruppo Umana Solidarietà), un’associazione che da anni lavora nel territorio, mettendo a disposizione la passione di operatori qualificati e preparati. All'interno del progetto gestito dal GUS i quattordici ospiti maggiorenni provenienti da Senegal, Nigeria, Gambia, Ghana e Guinea, attenderanno il responso della loro richiesta di protezione internazionale. Durante questo periodo possono svolgere stage e altre attività secondo quanto previsto dalla legge. Inoltre gli ospiti stanno frequentando un corso di italiano e potranno acquisire tutte le informazioni e la preparazione necessaria ad affrontare un'eventuale permanenza in Italia. Sicuramente non hanno bisogno di sapere come 'si attraversano le strisce pedonali' considerando che quasi tutti, oltre a parlare almeno due lingue, hanno attraversato il deserto, paesi in guerra e il mare. Deplorando l'approccio alla Robinson Crusoe del sindaco Paoloni, siamo convinti che la convivenza di culture e storie diverse possa far crescere e migliorare una comunità. Appare del tutto strumentale affermare che i cittadini residenti non siano pronti a convivere con i richiedenti asilo. Accogliere in una comunità persone provenienti da parti del mondo in cui vi sono la guerra e il terrorismo non richiede una particolare preparazione, ma una buona dose di solidarietà e umanità. I cittadini maglianesi dimostreranno sicuramente di essere più aperti e solidali di come il sindaco vorrebbe farli apparire”.

Consiglieri Lattanzi e Interlenghi che aggiungono: “I ragazzi richiedenti protezione internazionale sono a Magliano da più di due mesi e l’amministrazione non è stata in grado di promuovere alcuna iniziativa volta a stimolare processi di integrazione. A nome della lista Liberi di Crescere a Magliano proponiamo che la Giunta e il Consiglio comunale si impegnino ad organizzare al più presto una giornata dell’Accoglienza, coinvolgendo la cittadinanza e tutte le realtà che operano nel territorio comunale, al fine di iniziare un reale processo di integrazione. Siamo convinti che conoscendo i ragazzi, ci si possa rendere conto di come non siano diversi da noi se non per il triste passato da cui hanno deciso di scappare”.

Letture:3021
Data pubblicazione : 25/08/2015 11:37
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • giustoprocesso

    26-08-2015 12:24 - #4
    Pas quinto ti facevano solo un favore se non lo pubblicavano. In Nigeria non c'è la guerra e Boko Haram è una marca di merendine del Mulino Bianco. Per quanto riguarda gli stupri quelli commessi da stranieri sono molti meno di quelli commessi da.bravi cittadini Italiani. Spesso in famiglia.
  • Pas quinto

    26-08-2015 00:13 - #3
    in Senegal, Nigeria, Gambia e Guinea ci sono tremende guerre tra trafficanti di stupefacenti, magnaccia e bande di criminali più o meno organizzati. Queste sono le uniche guerre dalle quali possono fuggire i "profughi" provenienti da tali paesi. È' anche possibile che abbiano adottato l'escamotage di dichiararsi appartenenti alla categoria "protetta" degli omosessuali, che in gran parte del mondo non sono particolarmente graditi. È' strano, però, che una volta installatisi sul territorio di questa dichiarata omosessualità non rimanga traccia, anzi può capitare che qualcuno di loro si diverta a violentare qualche fanciulla di passaggio. P.s.: sono sicuro che questo post non sarà pubblicato.
  • Robespierre

    25-08-2015 19:44 - #2
    Ma chi è questo scienziato che si fa chiamare Roberto? Perché non te ne vai tu in Australia o negli USA? Oppure fatti un giro nell'Africa nera e poi dicci come vivono...
  • Roberto

    25-08-2015 14:55 - #1
    Che guerre ci sono in Senegal, Nigeria, Gambia, Ghana e Guinea da giustificare una spesa per loro (anche solo provvisoria) da parte del nostro Stato che, tra l' altro, continua ad imporre tagli ai servizi dei cittadini? Perchè gli Italiani non vengono aiutati come loro? Li dobbiamo proteggere da cosa? L' immigrazione si faccia seguendo delle regole ferree come avviene in Australia o negli U.S.A., l' istruttoria si deve compiere a casa loro se hai i requisiti entri altrimenti no.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications