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Insabbiamento del porto sangiorgese. Il consigliere regionale Marcozzi: “ E’ in atto una migrazione di operatori ittici. Nessuna programmazione dalla giunta Ceriscioli”

“Ho presentato un’interpellanza al Presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, per conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione regionale sul porto sangiorgese. Ma l’Assessore Casini, nella sua risposta, ha scaricato tutto sul Comune”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Jessica Marcozzi in merito alla situazione del porto sangiorgese.

Insabbiamento del porto sangiorgese. Il consigliere regionale Marcozzi: “ E’ in atto una migrazione di operatori ittici. Nessuna programmazione dalla giunta Ceriscioli”

“Non è certo questo un esempio di unione e coesione tra livelli amministrativi – spiega la Marcozzi - per cercare di risolvere un problema che asfissia le categorie produttive. A questo punto lancio un appello all’Assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, che conosce molto bene la questione: come ha trovato i 4 milioni di euro per evitare il default delle Province di Fermo e Ascoli, trovi almeno 200 mila euro per tamponare il problema dell’insabbiamento e, allo stesso tempo, individui un capitolo di bilancio ad hoc per i dragaggi. Nei mesi scorsi sullo scalo sangiorgese si è intervenuti in urgenza con un limitato dragaggio che oltretutto rischia di essere già superato. Le mareggiate in arrivo contribuiranno a ridurre sensibilmente i fondali dell’approdo sangiorgese. Oltre a una carenza infrastrutturale inaccettabile, l’insabbiamento è letale per le categorie produttive che operano nello scalo sangiorgese”.

Consigliere regionale che aggiunge: “E’ in atto una migrazione di operatori ittici costretti a uno sfiancante e costoso tira e molla tra altri scali marittimi della regione e il mercato sangiorgese. A soffrire dell’insabbiamento sono anche le imbarcazioni da diporto in uno degli approdi più prestigiosi dell’Adriatico. Verificata la mancanza di una programmazione regionale, ho dunque presentato un’interpellanza rivolta all’Amministrazione regionale per conoscere le attività programmate ed attuate per gestire il fenomeno dell’insabbiamento dei porti di competenza regionale ed in particolare di quello di Porto San Giorgio, se l’Amministrazione regionale intenda procedere alla programmazione ordinaria delle attività di dragaggio e, preliminarmente, alla redazione della Scheda di Bacino Portuale come previsto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Icram ora Ispra), al punto 6 del “manuale per la movimentazione di sedimenti marini”, e quali sono le risorse che la Regione Marche intende destinare, in questa fase, alla conclusione dell’attività di dragaggio. Mi è stato risposto dall’Assessore Casini che le opere di escavazione e dragaggio finalizzate a riportare la quota dei fondali a quella prevista dal Piano Regolatore Portuale costituiscono attività di mera manutenzione che il quadro normativo demanda al Comune competente. Per l’Amministrazione regionale è competenza dei Comuni procedere alla programmazione ordinaria delle attività di dragaggio e alla redazione della scheda di pacino portuale. E la Regione, sulla base delle richieste annuali provenienti dai Comuni, provvedere alla ripartizione delle risorse disponibili. Ulteriori richieste di risorse, aggiungono, dovranno essere valutate dalle competenti strutture regionali che valuteranno anche in base alle risorse disponibili nel bilancio regionale. Insomma nessuna programmazione. Nessuna intenzione, dunque, di individuare un capitolo di bilancio specifico per i dragaggi. Vogliono continuare con interventi a spot che di certo non hanno l’obiettivo di risolvere il problema definitivamente. Scaricano il fardello sulle spalle del Comune, lasciato da solo e in prima linea in barba a tutte le difficoltà che le categorie produttive pagano quotidianamente sulla loro pelle”.

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Data pubblicazione : 20/10/2015 11:26
Scritto da : Redazione
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