Politica
Sanità regionale. L'appello della Marcozzi:“Cinque morti di parto in una sola settimana. Ceriscioli mi garantisca pubblicamente che la soppressione dei punti nascita non aggraverà la situazione”

"Nel 2016, per la precisione negli ultimi giorni del 2015, in una Nazione che si definisce civile, è ammissibile che si registrino morti di parto? No. Ma diventa addirittura scandaloso che se ne registrino ben cinque, a Verona, Torino, Bassano del Grappa, Foggia e Brescia, nell’arco di una sola settimana. Drammi che stanno commuovendo l’Italia, forse frutto di politiche scellerate in materia di Sanità con un sistema assistenziale ormai fuori controllo. Ma, al di là delle responsabilità e dell’esito delle indagini in corso, la politica che si rispetti o che, almeno punti a fare gli interessi della collettività, non può rimanere a guardare, non può attendere che l’ondata di emotività scompaia per poi tornare a traccheggiare e a fare orecchie a mercante fino al prossimo dramma. Bisogna intervenire". Inizia così l'appello al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli da parte del consigliere regionale Jessica Marcozzi.

Sanità regionale. L'appello della Marcozzi:“Cinque morti di parto in una sola settimana. Ceriscioli mi garantisca pubblicamente che la soppressione dei punti nascita non aggraverà la situazione”

La capogruppo di Forza Italia scrive: " Solo ex post il Ministro della Salute del Governo Renzi, Beatrice Lorenzin, parla della necessità di avere una rete di emergenza per abbassare i rischi. Tardi, troppo tardi. Simili tragedie e la loro inquietante successione temporale non lasciano più spazio a parole e promesse. Bisogna intervenire già oggi, pianificare un futuro prossimo sulla base di garanzie e di servizi efficienti per il cittadino e, andando a ritroso, sanare i fattori di inefficienza che macchiano la sanità pubblica da troppo tempo. Insomma progredire, se è vero che di progresso e di sviluppo siamo alla continua ricerca. Eppure c’è chi come l’Amministrazione Ceriscioli si trova paradossalmente ad aver intrapreso un percorso inverso riducendo, sotto i colpi di inaccettabili soglie numeriche di parti, di deroghe ignorate e di accordi Stato-Regioni, i punti nascita di Osimo, Fabriano e San Severino Marche. E tutto questo perché? Per fare economia? Questa volta nemmeno la cassa è da scusa. Almeno stando alle recenti dichiarazioni del Presidente Luca Ceriscioli, la soppressione avviene in virtù di “un’azione che rispetta criteri di qualità e di sicurezza”, sulla pelle dei cittadini, delle donne in gravidanza e dei loro figli. Troppo facile, anzi inopportuno e scorretto, sarebbe muovere critiche facendo leva sulla tragedia. Per questo motivo chiedo all’Amministrazione regionale di fornire le più ampie garanzie e, se vuole continuare su questa linea di riduzioni dei servizi e non ritornare sui propri passi, di trovare delle soluzioni alternative ed efficaci affinchè la soppressione dei punti nascita, decisione che Forza Italia non condivide, non rappresenti, all’atto pratico, un peggioramento del servizio in uno scenario in cui secondi o metri di strada in più da percorrere in situazioni di emergenza possano trasformare urgenze in tragedie".

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Data pubblicazione : 05/01/2016 14:53
Scritto da : Redazione
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