Politica
Porto San Giorgio. Raccichini: "Terza corsia: decisioni prese sopra le nostre teste. Hanno a che fare con la dignità di una città"

"La notizia secondo la quale i vertici regionali e provinciali del PD avrebbero deciso la continuazione della terza corsia autostradale fino a Pedaso non mi lascia di certo stupito, ma suscita un paio di urgenti interrogativi". Così Giorgio Racchicni capogruppo dei Comunisti Italiani sull'allargamento del tratto autostradale da Porto Sant'Elpidio fino a Pedaso. Nodo centrale dell'apertura alla terza corsia è il comune di Porto San Giorgio con quartieri, come Pian della Noce, che si trovano a poca distanza dalla carreggiata autostradale.

 

Porto San Giorgio. Raccichini:

"Non sanno la Regione da una parte e gli esponenti provinciali del PD e l'Amministrazione di Fermo dall'altra - scrive Raccichini -  che esiste ancora una città chiamata Porto San Giorgio, il cui abitato è praticamente attraversato dall'autostrada? Non meritano forse l'Amministrazione, le forze politiche e la popolazione di questo paese di valutare i pro e i contro di un'opera così rilevante? Pare di no: tutto viene deciso sopra le nostre teste, come se non contassimo nulla, come se su tale tematica fossimo commissariati e dipendenti dalla volontà di altri".

Raccichini aggiunge: "Credo che siano interrogativi legittimi a cui è doveroso dare una risposta, perché hanno a che fare con la dignità di una città che ha una sua autonomia politica e decisionale. Altrimenti faremmo meglio ad accodarci a quel consigliere di minoranza che qualche tempo fa si apriva all'idea dell'unione politico-amministrativa dei due Comuni o ascoltare i periodici appelli di qualche sindacato un po' troppo assillato da freddi calcoli economici. A scanso di equivoci, non mi pronuncio né a favore né contro la terza corsia, essendo tra l'altro questione dibattuta anche all'interno del partito di cui faccio parte. Ritengo tuttavia che la questione vada affrontata valutando l'impatto sul territorio cittadino e l'entità delle opere compensative e non ratificando le decisioni prese da organismi esterni alla città".

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Data pubblicazione : 13/01/2016 10:18
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • maurizio mattioli

    13-01-2016 19:59 - #6
    L'unica cosa buona che Porto San Giorgio ha espresso negli ultimi anni è stata proprio l'opposizione motivata alla prosecuzione della terza corsia dell'A14, autentica oscenità ad uso e consumo di una logica infrastrutturale superata e bocciata dalla storia. Purtroppo quel risultato che tutti avevamo salutato con entusiasmo e che vedeva, una volta tanto, l'interesse della nostra Comunità anteposto a coloro che per risparmiare, forse, 2 minuti e mezzo di percorrenza, sono disposti a calpestare la propria madre e i propri figli. Purtroppo non si tratta solo del quartiere Pian della Noce, come ho letto, ma del rischi conclamati e non risolvibili del nodo Monte Cacciù, già pesantemente provato da un'ingegneria miope ed arcaica. E poi che sarà della nostra città aggredita da una ferrovia che si è trasformata in un mostro per favorire una velocità dei treni incomprensibile ed inutile, dalla ex statale Adriatica che costituisce fonte inesauribile e preoccupante di l'inquinamento atmosferico e pericoli per la salute umana, dall'autostrada che schiaccia il paese, mortificato dalle paratie che stanno cancellando persino la visuale verso il cielo e la campagna. Cosa altro volete. Cosa è cambiato nelle valutazioni politico-amministrative. Forse si spera in altre inutili colate di cemento per la realizzazione delle cosiddette opere compensative per le quali politici incompetenti ed irresponsabili sono pronti a prostituirsi con il fine di tagliare nastri tricolori risparmiando sui bilanci dei rispettivi Comuni. Ogni tanto cercate di pensare ai cittadini ed alle loro esigenze di vivibilità in loughi che diventano sempre più irriconoscibili e, magari, anche al turismo che in questo modo viene apertamente respinto. E poi, giunti a Pedaso, che succede?
  • frank

    13-01-2016 17:29 - #5
    da quando i comunisti all'italiana non sono più produttivisti? ah,mi sembrava! basta offrire il giusto. anche quella "supposta" bretella in collina? così pian della noce e le prime alture tra a14 e nuovo passante, in ossequio alla vocazione turistica del paese, potranno ospitare quei suggestivi motel vista corsie che fanno tanto città. ci si dorme una notte per vongolopolis o proloco in festa e poi via verso altre frenetiche amenità. paese turistico o nonluogo (della Sinistra)?
  • Paolo Bartolomei

    13-01-2016 13:09 - #4
    1) il quartiere di Pian della Noce è nato DOPO l'autostrada (che è stata progettata nel 1965, realizzata a partire dal 1968 e aperta nell'estate 1973). 2) Mi pare di aver letto che tra le opere compensative si pensa di realizzare una circonvallazione collinare nord-sud di PSG utilizzando (ed ovviamente adeguando) viabilità in parte già esistente e che potrebbe diventare "variante della SS 16". Se cosi fosse si toglierebbe dall'inquinamento tutto il centro di PSG che è attraversato dalla statale, come compensazione non mi pare poco per chi abita a Psg.
  • sak

    13-01-2016 12:21 - #3
    La risposta caro Raccichini è semplice, sanno che l’amministrazione Loira non andrà oltre alle classiche proteste di circostanza, tipo la sua.
  • pdci=stampella del pd?

    13-01-2016 12:13 - #2
    Raccichini si è espresso chiaramente: è favorevole alla terza corsia. Si tratta solo di discutere i dettagli. D'altronde non potrebbe essere diversamente, per chi governa con il Partito Democratico ed è consapevole che il suo peso è pari a quello del due di coppe a briscola. E' comunque avvilente che si parli di "valutazione dell'entità delle opere compensative", segno evidente del degrado di una parte della sinistra sangiorgese.
  • maurilio capodarca

    13-01-2016 11:32 - #1
    1)Come fa un segretario di partito a non esprimersi né in un senso né in un altro? L'argomento è stato a suo tempo discusso e definito, se non ci sono fatti nuovi un segretario di partito non può far altro che confermare quanto già deciso. 2)Non riesco a capire come si possa oramai legare sempre tutto a puri aspetti economici; dice il capo: "quanti e quali sono le eventuali opere compensative?". Tutto oramai viene monetizzato: la salute, l'ambiente, la rottura di balle dei cittadini. Non conta più nulla purché il prezzo sia equo. Non c'entra niente, ma così si comprendono anche i fatti dell'ILVA, tanto per capirci.
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