Politica
Fratelli d'Italia contro Don Vinicio e la sinistra. A Fermo non si placano le polemiche

Un attacco al parroco attraverso un manifesto del coordinamento regionale e una nota di quello fermano sulle motivazioni di un “neorazzismo” diffuso

Fratelli d'Italia contro Don Vinicio e la sinistra. A Fermo non si placano le polemiche

Tra manifesti e comunicati stampa, Fratelli d'Italia prende una dura posizione sui fatti che hanno caratterizzato la cronaca fermana nelle ultime settimane.

 

Partiamo dall'attacco del coordinamento regionale nei confronti di Don Vinicio Albanesi. Un “Basta!” a caratteri cubitali, urlato attraverso un manifesto nei confronti di chi, secondo i referenti del partito, si sarebbe macchiato di aver orchestrato “una vergognosa speculazione di un triste episodio di intolleranza che si è concluso con una tragica morte” (quella di Emmanuel, ndr).

Un Don Vinicio che, sempre secondo FdI, avrebbe innescato una spirale d'odio che ha visto protagonisti anche la Boldrini e Alfano, e che, sempre leggendo il manifesto in questione, sembrerebbe essere il deus ex machina di una “industria della carità” sfruttando gli stessi migranti che accoglie. Immancabile anche il richiamo alla difesa degli italiani in situazione di disagio.

 

C'è poi la nota del coordinamento fermano, che arriva a coniare il termine “neorazzismo” giustificandolo come “forma moderna di reazione alla spregiudicata politica immigratoria che compie tre sbagli: non è spiegata, non ammette domande, non considera l'Islam”.

 

E non manca una stoccata all'odiata sinistra, “che vaga tra idee moderne di nuova famiglia, ed accoglienza senza se e senza ma, veri attacchi alla salute di una nazione”. Un dispotismo rosso, a detta di Fratelli d'Italia, con “la vecchia storia dei fascisti” utilizzata soltanto come “beffarda presa in giro di chi ha finito le poche idee che aveva”.

 

Dichiarazioni che gettano benzina sul fuoco e che hanno già scatenato una serie di reazioni, in città e non solo.

Letture:4854
Data pubblicazione : 21/07/2016 19:35
Scritto da : Andrea Braconi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • matteo

    22-07-2016 11:48 - #2
    Un giornalista deve essere oggettivo....se sei libero di scrivere ciò che pensi..non sei un giornalista..ma un opninionista...molto diverso..ma oggi di giornalisti veri non ce ne sono...tutti a seguire il carro del vincitore o del potente di turno...
    Risposta
    Era un'altra forma di libertà della quale si discuteva, ma va bene lo stesso
  • mikal

    22-07-2016 03:48 - #1
    ovviamente articolo tendenzioso e di parte....anche questa testata vuole fare ideologia....semplicemente un mio parere da cittadino fermano libero
    Risposta
    Si chiama informazione. Di giornalisti liberi
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