Politica
Farmacia rurale di Monteleone, asili aziendali e sanità a Montegranaro: vittorie e impegni della Consigliera Marcozzi

Dopo la promessa di un bando per il piccolo borgo fermano, il Consigliere regionale capogruppo presenta una nuova mozione ed un'interrogazione

Farmacia rurale di Monteleone, asili aziendali e sanità a Montegranaro: vittorie e impegni della Consigliera Marcozzi

La settimana per Jessica Marcozzi, Consigliere regionale capogruppo di Forza Italia, si era aperta con quella che può essere considerata una sua personale vittoria: il prossimo bando per la gestione della farmacia rurale di Monteleone. Uno sblocco, ha spiegato la Marcozzi, avvenuto dopo la sua interrogazione presentata nell'ultima seduta del Consiglio regionale.

 

“Si mette fine alla paralisi ingiustificata di un servizio essenziale per la comunità con le responsabilità da imputare a istituzioni sorde alle richieste della popolazione. Per un inaccettabile rimpallo di responsabilità tra Provincia di Fermo, Regione Marche, Agenzia regionale sanitaria e Asur, i cittadini di Monteleone, infatti, sono costretti da ormai 20 mesi a subire un disservizio inaccettabile. Lo stesso sindaco di Monteleone, mobilitatosi, ha espresso al riguardo tutte le sue perplessità senza, però, ottenere riscontri fattivi”.

 

Ma martedì è finalmente arriva la risposta da parte della Regione. “Possiamo finalmente dire di aver ottenuto il risultato sperato. Si arriverà a un bando per la gestione della farmacia e alla riattivazione di un servizio indispensabile per il territorio. Avevo promesso che non avrei mollato la presa fino a quando la situazione non si sarebbe sbloccata. E così è stato”.

 

Insieme al collega Mirco Carloni, la Marcozzi ha anche presentato una nuova mozione su un altro tema caldo, quello degli asili aziendali.

 

“Abbiamo deciso di presentare una mozione - ha spiegato - che spinge l'Amministrazione regionale a adottare qualsiasi misura necessaria a promuovere e incentivare il servizio degli asili nido aziendali nell'ambito di tutte le aziende sanitarie della regione Marche e, più in generale, di qualsiasi ente o azienda pubblica regionale. Allo stesso tempo chiediamo di valutare ogni forma, anche fiscale e contributiva, utile a favorire l'istituzione e la realizzazione di asili nido aziendali o interaziendali anche nelle imprese private della regione che ne sono al momento sprovviste. I nidi aziendali, esperienza partita nel nostro paese negli anni '50 ma mai realmente radicatasi nel mondo imprenditoriale, sono strutture realizzate nei luoghi di lavoro o nelle immediate vicinanze degli stessi per accogliere bambini fino a 3 anni e dunque favorire la conciliazione delle esigenze familiari e professionali di lavoratori con figli. Non possiamo umanamente e politicamente ignorare il fatto che, per le donne occupate, spesso maternità e attività di cura vengono a costituire la ragione principale di uscita dal mercato del lavoro, sia essa temporanea che definitiva. Studi, ricerche e esperienze in altri Paesi attestano che l'apertura di asili nido aziendali comporta il miglioramento della qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, la possibilità di sviluppo e sostegno delle aspirazioni delle donne lavoratrici, migliori impatti sociali sul territorio e immagini sociali, fidelizzazione del personale e miglioramento della qualità della vita dei dipendenti”.

 

Infine, l'annuncio di una nuova interrogazione sul potenziamento della residenzialità ospedaliera a Montegranaro (tema oggetto anche del recente incontro tra il Direttore Livini, il Direttore di Distretto Rea ed il Sindaco Mancini).

 

"Dopo aver appreso dall'Amministrazione regionale che saranno messi a disposizione 400 posti letto in più di residenzialità, chiedo che almeno 20 di questi, e sottolineo almeno, vengano destinati a Montegranaro. In passato infatti, si è parlato proprio di 20 posti letto per la Rsa ma poi non se ne è fatto più nulla. E' doveroso che un centro sanitario come quello di Montegranaro, che dispone oltretutto di un quarto piano di ospedale, struttura ancora nuova, assolutamente inutilizzato e con tutte le carte in regola per ospitare una Rsa di indiscusso spessore, riceva le dovute risposte dall'Amministrazione regionale e dall'Asur. Oltretutto chiedo che il servizio Hospice, che oggi funziona a pieno regime con 10 posti letto, con apprezzamenti a livello nazionale e internazionale da riviste specializzate, venga potenziato”.

Letture:2507
Data pubblicazione : 04/08/2016 14:41
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications