Politica
Elezioni a Porto San Giorgio, Giacomo Fileni a Radio Fermo Uno: "Sarò il sindaco della trasparenza, della partecipazione. In questo momento la città ha bisogno di più politica"

Si è svolto questa mattina su Radio Fermo Uno il confronto tra i cinque candidati sindaci di Porto San Giorgio. Nicola Loira, Andrea Agostini, Alessandra Petracci, Marco Marinangeli e Giacomo Fileni hanno risposto a turno alle domande poste loro da Angelica Malvatani, conduttrice di Piacere Radio Fermo Uno, e Raffaele Vitali.

Di seguito proponiamo le risposte di Giacomo Fileni, il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle.

Elezioni a Porto San Giorgio, Giacomo Fileni a Radio Fermo Uno:

Chi sei, cosa proponi, che sindaco vuoi diventare?
Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo partecipato alle elezioni di Porto San Giorgio anche cinque anni fa e per una manciata di voti non abbiamo ottenuto un consigliere.
Sono un cittadino come tutti, pago l’affitto e le bollette. Ho conosciuto momenti di disoccupazione e avuto contratti precari di vario tipo. Ora lavoro nel mondo dell'agricoltura che è anch'esso in crisi.
Sarò il sindaco della trasparenza, della partecipazione e del metodo. Possiamo tracciare tutti i percorsi che vogliamo, ma è importante come ci si arriva.
Se si pensa ad una città nuova è bene che la progettino tutti insieme perché agendo in modo trasparente nessuno viene escluso: ogni cittadino, se vuole sapere qualcosa in merito a come vengono spesi i suoi soldi, deve poterlo fare facilmente.
La politica deve raccogliere tutte le voci che sente, fare sintesi e dettare un calendario: per arrivare a risultati precisi occorrono obiettivi altrettanto precisi.

Come imposteresti il rapporto con il Comune di Fermo?
Pur essendo nato a Porto San Giorgio, ho vissuto a Fermo dai 2 a 13 anni e conosco tantissime persone del capoluogo. Inoltre, Porto San Giorgio è l'unico comune in Italia che confina soltanto con una città: Fermo. Il rapporto tra queste due realtà comunque deve estendersi a tutto il territorio, perché la nostra zona non ha nulla da invidiare alla Toscana, ma c’è ovviamente un gap da colmare. Evidentemente le politiche tra comuni sono state portate avanti al solo fine di intercettare dei finanziamenti che poi venivano spartiti e non con l'intento di realizzare un progetto reale e concreto. Tutto ciò ci ha reso deboli e ci ha fatto rimanere indietro: in Romagna, Veneto e Toscana sono molto avanti rispetto a noi, basterebbe prenderli come esempio, non è necessario inventare nulla.
Sulla gestione dei servizi stiamo attenti. Va bene gestire i rifiuti in modo sinergico, ma con una raccolta capillare. Bisogna evitare che fusione e collaborazione diventino sinonimo di lontananza dal cittadino; può infatti capitare che, accorpando alcuni servizi, il cittadino perda il rifermento di chi è responsabile e quando entra il privato l'allarme diventa forte.

Qual è la tua posizione sulla questione Sprar e sul tema della sicurezza in città?
L'immigrazione è un problema geopolitico. Un sindaco deve lavorare all’integrazione, non può chiudere gli occhi. Lo Sprar è l’unico finanziamento strutturale europeo che il Comune di Porto San Giorgio è stato capace di attivare. I ragazzi che sono accolti li vedo andare ai vari corsi di formazione, però al tempo stesso bisogna combattere la situazione di stress sociale e culturale creata dal fatto che ai cittadini italiani che hanno perso il lavoro e non riescono a sbarcare il lunario non è stata data l'opportunità di attingere e giovarsi in alcun modo di questi finanziamenti: oltre ad adoperarsi nell'accoglienza, quindi, vanno garantite le tutele e a chi abita qui, aiutandolo a trovare lavoro.
Sulla questione della casa occupata abusivamente dico che c'è un problema economico serio e che di questo passo fra due anni il rischio è che le case le occupino i sangiorgesi.
Bisogna essere concreti, ammettere che i cittadini nati qui sono in difficoltà e rendersi conto che, invece di dar loro degli xenofobi, vanno aiutati.

Qual è la tua ricetta per rilanciare il commercio?
I lavori in centro per la nuova piazza sono stati eseguiti senza pensare ad una nuova politica commerciale e ciò fa sì che esista il rischio che in breve tempo queste opere vadano a vuoto.
Quando si realizza un intervento del genere non bisogna pensare solo all'opera pubblica in sé, ma occorre avere una visione più ampia.
Secondo noi serve rivitalizzare e diversificare le attività commerciali, senza costringerle ad entrare in concorrenza con la grande distribuzione che già c'è. Si punti a qualcosa di peculiare, che attiri anche gente da fuori facendo sì che le persone possano arrivare in centro e attingere a botteghe e a negozi caratteristici, che presentino un'offerta che si trova solo lì. Pensiamo poi di riqualificare la gallerie e di varare agevolazioni fiscali per chi si preoccupa di mantenere in buone condizioni il verde antistante al proprio negozio.
Sul turismo c'è da dire che quello che si fa in questo momento a Porto San Giorgio è un turismo di sopravvivenza: l'offerta va diversificata, noi abbiamo in mente un assessorato che unisca turismo, sport e cultura perché questi due settori devono essere il traino del turismo stesso.
Serve poi un cartello annuale di eventi pronto già l'anno prima. Pensiamo anche ad una tessera del turista che gli dia modo di prendere una bici per spostarsi e soprattutto al potenziamento quanto meno del bilinguismo nella ricezione per agevolare il visitatore che viene dall'estero. Altre due idee sono la creazione di un sito comunale che raccolga tutti i settori e i soggetti del turismo e l'ideazione di un polo artistico musicale al Rione Castello, il nostro centro storico attualmente sfruttato malissimo e con un cantiere ancora aperto in condizioni pessime, come abbiamo documentato recentemente con un video.

Dai un titolo alla tua candidatura, un elemento che ti caratterizza particolarmente?
Porto San Giorgio era la perla dell'Adriatico, la meta di quelli che facevano i soldi nel settore calzaturiero e in quel contesto le cose venivano quasi da sole, la politica non è mai servita. Ora, invece, ci vuole più politica.

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Data pubblicazione : 06/05/2017 16:18
Scritto da : Andrea Pedonesi
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