Politica
Elezioni a Porto San Giorgio, Alessandra Petracci: "Punto ad una città accogliente per tutti, ma sempre con un occhio molto attento al bilancio"

Si è svolto questa mattina su Radio Fermo Uno il confronto tra i cinque candidati sindaci di Porto San Giorgio. Nicola Loira, Andrea Agostini, Alessandra Petracci, Marco Marinangeli e Giacomo Fileni hanno risposto a turno alle domande poste loro da Angelica Malvatani, conduttrice di Piacere Radio Fermo Uno, e Raffaele Vitali.

Di seguito proponiamo le risposte di Alessandra Petracci, direttrice della Pegas e new entry della competizione elettorale sangiorgese.

Elezioni a Porto San Giorgio, Alessandra Petracci:

Chi sei, cosa proponi, che sindaco vuoi diventare?
Sono il volto nuovo di questa competizione elettorale, l'alternativa a chi già c’è stato. Sono una donna molto concreta, ho un’azienda, il mio motto è il risparmio e voglio riuscire a recuperare tutto ciò che in questi anni è stato bloccato e sedimentato nei bilanci: leggendoli ho trovato tante possibili risorse che fino ad adesso non abbiamo utilizzato.
Non ho mai pensato alla politica come partitica, ma sono stata sempre molto legata al sociale, sono stata scout, seguo gruppi di volontariato, per me la vicinanza alle persone è fondamentale. Vorrei ridare voce a chi in questo momento non ce l’ha.

Come imposteresti il rapporto con il Comune di Fermo?
Quello attuale è un periodo di grande globalizzazione, la società si è aperta al mondo. Non possiamo assolutamente chiuderci, ma dobbiamo vivere i contatti con Fermo e gli altri paesi limitrofi con grande apertura ed accoglienza.
Come città di Porto San Giorgio dovremmo riuscire ad organizzare un turismo che inizi la mattina con il mare da noi e che continui il pomeriggio e la sera anche in tutti i paesi intorno al nostro perché viviamo in una realtà meravigliosa. Questo dovrebbe essere il primo impegno.
Poi un altro problema: siamo una piccola realtà circondata da Fermo e pensando al tema dei rifiuti ora dobbiamo pagare una tassa enorme, mentre sviluppando un progetto comune volto a premiare i cittadini più bravi potremmo non solo risparmiare, ma addirittura ricavarci un guadagno.

Qual è la tua posizione sulla questione Sprar e sul tema della sicurezza in città?
L'immigrazione è un problema nazionale che non riusciamo bene a contrastare. Tutti i giorni alla stazione si vedono ragazzi di colore che soggiornano lì e la sicurezza non riesce a bloccare questo fenomeno. L'immigrazione è un serpente che si morde la coda. Queste persone arrivano perché c’è una domanda. Noi abbiamo distrutto l’unica zona industriale della città (quella di Santa Vittoria) facendola diventare residenziale, quindi questo problema è più dell'entroterra, dove le aziende chiamano gli extracomunitari per risolvere problemi di lavoro.
Secondo me, quindi, da noi la questione è più che altro quella di controllare quelli che ci sono ai fini della sicurezza, puntando così ad un contenimento del fenomeno.

Qual è la tua ricetta per rilanciare il commercio?
Il problema del commercio esiste in tutta Italia. I negozi sono in difficoltà e anche a Porto San Giorgio c'è questa situazione. In città abbiamo un prezzo molto alto degli affitti e delle case. Questo andava bene 20 anni fa perché eravamo un piccolo gioiellino, ma adesso non ha più senso: mantenere prezzi esorbitanti va contro la tendenza del mercato.
Mi è dispiaciuto molto della chiusura del 900, da amministratrice di un'azienda penso che bisogna trovare delle soluzioni. In questa specifica situazione sarebbe stato fondamentale avere un contatto e un dialogo tra le tre parti in causa: comune, proprietà e gestore. Senza questo non si arriverà mai a niente, bisogna parlare per riuscire a trovare delle soluzioni.
Per il commercio è necessario poi puntare non solo su negozi di abbigliamento, ma fare cose alternative come delle botteghe artigianali o riprendere in mano i lavori che abbiamo perso.
A monte di tutto, però, c'è una cosa: non abbiamo più i nostri giovani, perché quando se ne vanno dalla città non vi fanno più rientro e se anche vogliono farlo devono affrontare prezzi enormi che non possono avvicinare. Ma se le giovani coppie stanno in città sono loro a fare commercio e turismo, che in questo modo non si manterrebbe attivo solo per i due mesi estivi.

Dai un titolo alla tua candidatura, un elemento che ti caratterizza particolarmente?
Accoglienza per tutti, per gli stranieri, per i giovani, gli anziani, i commercianti e i turisti. Accoglienza sì, ma con una base di risparmio: controllare il bilancio e risparmiare dove si può di sicuro ci aiuta.

 

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Data pubblicazione : 06/05/2017 17:14
Scritto da : Redazione
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