Politica
I candidati sindaco di Sant'Elpidio a Mare ai microfoni di Radio Fermo Uno. Tutto quello che vi siete persi di questo confronto infuocato, dalla Contesa del Secchio alla tassa sui rifiuti

Ieri pomeriggio, i candidati sindaco di Sant’Elpidio a Mare si sono ritrovati nella sede di Radio Fermo Uno per un confronto politico, moderato dalla giornalista Angelica Malvatani. Roberto Sabbatini del Movimento 5 stelle. Alessio Terrenzi per il Partito Democratico, Giovanni Martinelli di Forza Italia e Fabio Conti per la lista civica  “Fabio Conti può essere meglio” hanno dato vita a un confronto accesso, dinamico e appassionante, che ha messo in mostra la capacità e la voglia di fare di ogni singolo candidato. Tante le domande, molte arrivate in redazione tramite Facebook e Whatsapp durante il confronto. Ecco tutto ciò che vi siete persi ieri, in caso non abbiate seguito la trasmissione o la diretta Fb, con le risposte suddivise per candidato.

I candidati sindaco di Sant'Elpidio a Mare ai microfoni di Radio Fermo Uno. Tutto quello che vi siete persi di questo confronto infuocato, dalla Contesa del Secchio alla tassa sui rifiuti

1) Cosa pensano di fare in concreto i candidati per far rinascere il  centro storico e come affrontare la questione delle frazioni, contrade isolate le une dalle altre e si sentono ormai come micro-paesi?

 

CONTI

“ IL centro storico di Sant’Elpidio a Mare è un’eccellenza. Si deve puntare sulla residenzialità: tecniche per un ambiente vivibile, pulito e curato, oltretutto a progetti per un ri-arredamento urbano e investimenti di pubblici e privati nel social – housing.  Le frazioni sono abbandonate? O ci si salva tutti insiemi o non si salva nessuno. I soldi da spendere in interventi pubblici non sono molti e vanno usati con cautela: bisogna far capire agli abitanti di una frazione che se si spendono per un’opera in un’altra parte, questo va avantaggio di tutti. Bisogna combattere il campanilismo. “

 

MARTINELLI

“ Bisogna ridare dignità al centro storico. Pensare a una progettualità per il futuro a lungo termine, che sia funzionale per la residenzialità, per i prezzi degli immobili, per la viabilità di e da Sant’Elpidio a Mare all’interno del territorio. Decenni di amministrazioni hanno parcellizzato le frazioni, che sono diventate così una somma di debolezze. Bisogna tornare a essere una sola comunità.”

 

TERRENZI

“Come abbiamo fatto finora,e dove punteremo sempre di più, è verso il recupero immobiliare del centro storico in mano al pubblico e al privato, sia per far ripartire l’economia edilizia che per non gravare ulteriormente sul territorio senza approvare nuove lottizzazioni, questo attraverso progetti di social – housing e il riutilizzo degli edifici già presenti in centro. Il comune farà da tramite tra i proprietari di immobili del centro e eventuali acquirenti per l’acquisto di quelli al prezzo simbolico di un euro.

C’è troppo campanilismo tra le frazioni è vero, ma nelle emergenze la comunità ha dimostrato di saper trovare l’unità necessaria.”

 

SABBATINI

“Come nella filosofia del nostro gruppo parlamentare, le risoluzioni propositive per la città si faranno con la partecipazione della cittadinanza, con il coinvolgimento di tutti gli attori della scena pubblica e privata nelle scelte di bilancio e nella distribuzione delle risorse. Si punterà alla valorizzazione del centro storico a partire dal verde pubblico. “

 

2) Cosa fare per l’annosa questione della Contesa del Secchio?

 

MARTINELLI

“Con molta amarezza in bocca, da parte di chi ha partecipato come il sottoscritto a far nascere e crescere la manifestazione fiore all’occhiello di Sant’Elpidio a Mare, dico che oggi provo molta tristezza. Non si sono voluti trovare gli accordi necessari. La comunità è troppo divisa e si deve lavorare per un tavolo aggregativo. Il sindaco deve essere una figura forte e autorevole, ma deve lavorare anche nella fiducia reciproca.”

 

TERRENZI

“La Contesa del Secchio è una manifestazione che oggi purtroppo non dà più lustro alla città. Esiste il tavolo di dialogo, di cui facciamo parte io come sindaco, il presidente dell’ente, i quattro delle Contrade e i quattro delle Delegazioni Foranee, ma mai ci si è ritrovati tutti insieme nello stesso momento. Se come amministrazione comunale abbiamo creato un tavolo di lavoro e un accordo per la questione de Il Castagno, per la quale giravano milioni di euro, come è stato possibile che non si sia risolta questa? Perché non c’è mai stata la volontà di risolvere le cose, d’altronde poi l’amministrazione della Contesa è privata, non comunale, il sindaco può fino a un certo punto.”

 

SABBATINI

“Il sindaco con la sua giunta dovrebbe essere una figura moralizzatrice. Nella complessità della Contesa è mancata la comunicazione e anche una buona strategia di marketing verso il pubblico.”

 

CONTI

“I tavoli di dialogo in questo caso sono sempre stati inconcludenti. L‘amministrazione deve essere centrale perché, se anche l’ente della Contesa è privato, i soldi che vengono chiesti sono pubblici, e se una manifestazione non dà più lustro alla sua città si dovrebbe anche trovare il coraggio di dare un taglio a queste spese nel momento in cui fanno solo danni.”

 

   
3) A chi chiede da casa sul perché un esercente del centro debba pagare tanto in tassa sui rifiuti, la TASI, pur non producendo rifiuti che non siano riciclabili, cosa rispondete?

 

SABBATINI

“Normalmente i costi dovrebbero essere abbattuti drasticamente o addirittura eliminati per chi ha negozi e attività e produce rifiuti riciclabili.”

 

CONTI

“La gestione della raccolta differenziata necessita di un nuovo contratto con le ditte appaltatrici, per cui un cittadino più differenzia e meno paga. L’auspicio è di far si che gli impegni dei cittadini siano di beneficio alla comunità e non a ditte private.”

 

MARTINELLI

“Il bonus per la differenziazione dei rifiuti, per cui più il cittadino era virtuoso più si trovava un bonus scalato dalle tasse di fine anno, lo abbiamo già introdotto nella mia precedente amministrazione comunale. Il vantaggio per la comunità tutta era doppio. Il progetto non è stato ripreso dalla giunta successiva e non se ne capiscono i motivi.”

 

TERRENZI

“Quanto a livello di servizi della raccolta differenziata Sant’Elpidio a Mare è un fiore all’occhiello. L’attuale appalto scade il 31 – 12 – 2018, il progetto è quello si passare da una tassa a una tariffa. Bisogna ricordare che sulla cittadinanza ricade l’obbligo di copertura dei costi di servizio, e questo costa un milione e 650 mila euro annui, per un territorio complesso e vasto ben 52 km quadrati come quello di Sant’Elpidio a Mare. Il servizio è buono, considerato il rapporto tra abitanti, ampiezza del territorio e costo pro-capite, e considerando soprattutto che la TARI negli ultimi due anni è addirittura diminuita. So bene che, per quanto possa sembrare alta, rispetto il resto dei comuni del territorio è forse la tassazione più economica.”

 

4) Un problema del centro storico è che ci sono ancora molti edifici in attesa di ristrutturazione dopo il sisma, e per altri molti edifici, non solo del centro, sussiste ancora la presenza dell’amianto da smaltire, nonostante le molteplici sollecitazioni, cosa rispondete in merito?

 

SABBATINI

“Per la questione degli interventi post – terremoto si può far ben poco perché dal Governo gli investimenti sono pochissimi.”

 

CONTI

“Per entrambe le questioni la priorità della giunta sarà quella di garantire la sicurezza e la salubrità degli edifici tutti.”

 

MARTINELLI

“Al momento le amministrazioni comunali non possono fare molto riguardo la questione degli edifici terremotati. Una cosa che si può fare è dare maggiori informazioni ai cittadini riguardo ciò che possono fare o meno con le loro abitazioni. Per quanto riguarda la questione amianto, la collaborazione tra pubblico e privato è centrale, per aiutare quei cittadini che si trovano tale problema e non sanno come risolverlo o non hanno i mezzi per farvi fronte.”

 

TERRENZI

“Sono già stati stanziati i contributi per aiutare i privati col problema amianto, per le questioni legati al sisma invece non possiamo fare molto più di quanto già fatto. “

 

 

5) Vogliamo concludere chiedendo ad ognuno dei candidati un sogno che ha per la sua eventuale elezione.

 

SABBATINI

“La nostra è una rivoluzione culturale all’interno stesso del palazzo, nell’interesse e nella partecipazione dei cittadini per trovare soluzioni condivise. “

 

CONTI

“La speranza che abbiamo nel cuore è quella di vedere una città a misura per i giovani, di una città più rivolta al futuro che alla burocrazia.“

 

MARTINELLI

“La nostra comunità ha perso il sorriso. Voglio vederla tornare a sorridere.”

 

TERRENZI

“Il sogno che abbiamo è quello di realizzare ciò di cui si parla da vent’anni a questa parte, ossia la realizzazione della scuola materna con la sua viabilità. Oggi si ha un progetto per far partire il tutto entro cento giorni dalla nostra eventuale rielezione, e sarà un aiuto concreto per le famiglie anche grazie alla creazione del tempo pieno nelle scuole primarie con il consecutivo spostamento della mensa.

Deve prevalere l’interesse per la città, ascoltando tutte le proposte e le critiche in modo costruttivo senza prenderla sul personale.”

 

 

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