Politica
Porto Sant'Elpidio. Felicioni: "Lo schema di bilancio di previsione per il triennio 2018-2020 fa emergere una situazione tutt'altro che rosea"

"Tempo di bilanci. Come in ogni famiglia, arriva sempre il momento di fare il conto dei soldi in tasca. E le “tasche” del comune di Porto di Sant’Elpidio, a me preoccupano seriamente. Un po’ per deformazione professionale, ma soprattutto perché è con questa situazione che dobbiamo fare i conti prima di portare avanti qualsiasi progetto sotto tutti gli aspetti della vita del paese. Anzi il primo intervento da fare è proprio sul portafoglio." il candidato Sindaco di Porto Sant'Elpididio Alessandro Felicioni interviene sul bilancio della Città.

Porto Sant'Elpidio. Felicioni:

"In attesa del rendiconto 2017, ho visto la bozza di bilancio di previsione triennale 2018-2020 approvata in giunta il 5 febbraio con delibera n. 28.
Prima di qualsiasi analisi e commento, voglio manifestare la mia stima e il mio apprezzamento per l’immane lavoro che stanno portando avanti il responsabile dei servizi finanziari e il suo staff, costretti a muoversi tra innumerevoli vincoli, limiti, accantonamenti e riserve frutto di una normativa ancora tutt’altro che stabile. Il tutto con l’aggravarne di risorse sempre più scarse a disposizione.
IL BILANCIO SI “REGGE” GRAZIE AD ENTRATE STRAORDINARIE (QUINDI NON RICORRENTI) che pesano, al netto delle uscite della stessa natura, per 1,2 milioni di euro; significa che andiamo avanti su incassi estemporanei e presunti (come le 900.000 mila euro all’anno di recupero da evasione imu e tari). Significa che paghiamo il quotidiano (stipendi, utenze, mutui) con soldi che non sono né certi né ripetitivi.
LE ANTICIPAZIONI DI CASSA (UTILIZZATE DAL 2013) SONO IN CONTINUO AUMENTO. È il fido che viene concesso al comune, lo scoperto che ogni imprenditore vorrebbe per una tranquillità finanziaria. Le anticipazioni, come i fidi, danno luogo ad interessi passivi pesanti. Gli enti pubblici, poi hanno precisi limiti di anticipazione. La giunta, a dicembre ha autorizzato l’anticipazione per 7.350.000 euro, pari ai tre dodicesimi delle entrate caratteristiche del 2016.
Per il 2019 poi la situazione è destinata a peggiorare visto che le entrate accertate nel 2017 sono molto minori rispetto a quelle del 2016 (anno in cui vennero emessi gli avvisi IMU per la piattaforma). Lo schema di bilancio per il 2018, prevede l’utilizzo di 15 milioni di euro complessivi di anticipazione.
CI SONO 25 MILIONI DI DEBITO PER MUTUI CHE PESANO, OGNI ANNO, PER PIÙ DI 2 MILIONI. Il debito per mutui, tanto per dare un’idea, è il 113% delle entrate. In arrivo, quello di 1,5 milioni per l’acquisto della porzione del cineteatro Gigli già al netto delle compensazioni dalla vendita dei lotti di via Mameli.
IL FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITÀ, POI, CI DÀ LA MAZZATA FINALE: l’incremento è dovuto in parte alle norme di legge che ne impongono l’aumento percentuale, ma in parte anche alla ridotta capacità di incasso dei tributi del comune che alimenta i sospesi su cui calcolare il fondo.
È previsto un piccolo aumento dell’IMU nel 2019, quando si potranno di nuovo alzare le aliquote. Ci sono 3,9 mln di entrate da alienazioni ma di questi solo 1,2 (i lotti di via Mameli) sono certi e per di più non avranno impatto finanziario perché da utilizzare in compensazione nell’acquisto della porzione del Gigli.
RISPETTO ALLE PREVISIONI DEFINITIVE 2017, NEL 2018 SI RIDURRANNO LE SPESE PER QUASI TUTTE LE MISSIONI: Sicurezza (- 170 mila euro), Turismo (- 15 mila), Tutela dell’ambiente (- 600 mila), Trasporti (- 1,2 milioni), Protezione civile (- 60 mila), Diritti sociali (- 100 mila), Sviluppo economico (- 560 mila).
L’equilibrio economico e finanziario è a rischio per l’intero triennio.
La situazione in definitiva è tale da impedire qualsiasi decisione di spesa discrezionale al di fuori di quelle indispensabili per il funzionamento ordinario della macchina amministrativa.
SOLUZIONI?
A mio parere: razionalizzare la spesa corrente, aumentare l’efficacia e l’efficienza della riscossione tributi, anche con il potenziamento dell’ufficio preposto e la riduzione dei costi per il servizio esterno (ICA), chiudere transattivamente la posizione Edison, aggredire la mole di residui attivi, prima che divengano del tutto inesigibili, reperire fonti alternative all’indebitamento con una maggiore efficacia delle dismissioni immobiliari e una più puntuale attenzione e ricerca delle possibilità concesse in termini di fondi europei. E molte altre di natura più strutturale."

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Data pubblicazione : 14/02/2018 15:24
Scritto da : Redazione
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