Politica
Montegiorgio. Elezioni amministrative. Il centro-sinistra ha ufficializzato il nome del suo candidato: l'Ingegnere Marco Ramadori

"Montegiorgio ed i suoi cittadini hanno vissuto negli ultimi dieci anni un progressivo, evidente ed apparentemente inarrestabile declino e degrado; 5° Comune per estensione territoriale e 7° per numero di residenti dei 40 Comuni della Provincia di Fermo, da sempre punto di riferimento per tutto il territorio della Media Valle del Tenna per la presenza di servizi ed istituzioni anche sovracomunali (ospedale, liceo, caserma dei carabinieri, caserma ex forestale, tiro a segno nazionale, etc.), ha ormai perso la centralità ed anche la vitalità che per decenni lo hanno contraddistinto." a parlare è Carlo Nunzio Sforza, segretario del circolo PD locale.

Montegiorgio. Elezioni amministrative. Il centro-sinistra ha ufficializzato il nome del suo candidato: l'Ingegnere Marco Ramadori

"Le cause sono integralmente imputabili all’Amministrazione di centro-destra che ha avuto responsabilità di governo negli ultimi dieci anni e che, non avendo nessuna visione di quale futuro prefigurare per Montegiorgio ed i suoi abitanti, né l’umiltà di condividere con essi scelte strategiche difficilmente ripetibili, di fatto ha immobilizzato l’Ente assistendo impotente al suo declino politico ed amministrativo.

Tra le tante questioni si citano:

- la mancata condivisione e considerazione delle volontà dei cittadini in scelte non facilmente ripetibili e che incidono pesantemente sul tessuto economico e sociale dell’intero territorio, come la realizzazione di un ipotetico nuovo Polo Scolastico, la cui collocazione nella Località di Crocedivia risulta negativa per l’economia, lo sviluppo e la stessa sopravvivenza del Centro Storico;

- le politiche tariffarie e imposizioni varie che, nonostante siano fra le più alte dell’intera Provincia, non sono destinate a finanziare investimenti in infrastrutture, tecnologie, innovazioni e formazione bensì solo alla gestione dell’esistente senza alcuna progettualità futura;

- il depauperamento del personale non sostituendo i dipendenti in quiescenza, con la conseguenza di dover esternalizzare servizi e attività strategiche per l’Ente, come ad esempio la gestione dei tributi o i servizi informatici:

- la mancata risoluzione di problematiche specifiche che erano state oggetto di promesse elettorali mirabolanti, tra cui la riqualificazione di Palazzo Colonna (sotto il quale è stato posizionato il punto informativo … un bel biglietto da visita per Montegiorgio), nonché la gestione e valorizzazione delle Frazioni.

Anche per queste evidenze e per raccogliere le istanze della cittadinanza che chiede un cambiamento radicale del modo di amministrare, si ritiene necessario assumere la responsabilità della formazione di una coalizione affidabile, ampia, competente e coesa, in grado di garantire quel cambio di passo necessario per dare risposte ai tanti bisogni della cittadinanza.   
 

Per conseguire questi obiettivi si intende costituire una lista che raccolga in sé la condivisione di un progetto politico programmatico per Montegiorgio tra le forze politiche di centro-sinistra, del mondo cattolico, della società civile, del mondo dell’associazionismo e del volontariato.

 

Il Candidato Sindaco individuato dalla coalizione è l’Ing. Marco Ramadori, persona seria, disponibile e con la necessaria esperienza, che, insieme a tutte le forze in campo, saprà bene amministrare Montegiorgio realizzando quel cambio di passo che sia il Paese che i cittadini aspettano da troppi anni.

 

Convinti della necessità di un simile cambiamento, e dell’appoggio dei Montegiorgesi a cui si chiederà non solo il sostegno ma anche la partecipazione nella redazione del programma elettorale e nell’allargamento della coalizione, si avvierà nelle prossime settimane un percorso di ascolto e dialogo con la cittadinanza."

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Data pubblicazione : 10/03/2018 11:35
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • L'ALTRA MONTEGIORGIO

    13-03-2018 20:20 - #3
    E' la malattia o per meglio definirla, la necessità di dimostrarsi "diversi" e "migliori" degli altri il grave limite della politica in genere e in quella locale in particolare, dove gli argomenti sono pochini e ci si limita a dire banalità pur di sembrare diversi dimenticando, magari, quello che ciascuno ha fatto in anni passati. La gente è stufa di questo rimpiattino e vuole concretezza e programmi e non sapere se quello che ha fatto la destra non va bene alla sinistra. Ci mancherebbe, ciascuno deve avere fieno in cascina per dire quello che vuole o sarebbe opportuno fare e non già quello che, secondo loro, è stato fatto di sbagliato perche non c’è termine soggettivo più “sbagliato” di…… sbagliato. Le elezioni amministrative sono altro rispetto a quelle nazionali. Su quelle locali non si parla di massimi sistemi ma di cose concrete da fare. Partiamo da quello che o dovrebbe essere un tema caro a tutti. L’istruzione e tutto quello che questo comporta a partire dall’involucro e cioè i plessi scolastici. E’ imprescindibile e connesso al buon funzionamento della didattica avere scuole sicure sia per i ragazzi, del personale che per i docenti. Tutti sappiamo che, negli anni passati, la collocazione dei plessi scolastici nei centri storici è stata dettata da esigenze contingenti. Negli anni cinquanta /sessanta, quando gli spazi per la didattica di allora erano sufficienti considerato l'esiguo numero di alunni, reperirli in immobili vecchi, inutilizzati altrimenti destinati alla demolizione . Ma, dagli anni ottanta si è cominciato a porre il problema di dotare le scuole anche di spazi didattici, più funzionali sia per laboratori che per mense, attività sportive, aree a verde ecc. cercando di delocalizzarli in aree fuori dai nuclei storici. Ma non tutti gli amministratori sono stati avveduti e moti hanno continuato a non voler vedere il problema e a far finta di nulla. Il sisma del 1997 e quello del 2016 ha riproposto un tema, solo accantonato, come sempre accade in questa nazione, sulla sicurezza di tali strutture, sulle vie di fuga, e più in generale sulla opportunità di dare senso alle parole insegnamento e didattica. L'amministrazione comunale, dopo un ampio dibattito anche con le istituzioni scolastiche ed i cittadini ha ritenuto opportuno delocalizzare le scuole del centro storico in un'area unica di ampio respiro e posizione, tale, da garantire un futuro certo anche nel caso di dovere poi reperire nuovi spazi per la didattica. Per dirla in termini banali non ha voluto ripetere l'errore di collocazione del Liceo Scientifico che oggi è storia recente, è impossibilitato ad avere ulteriori spazi per la scuola di Agraria indirizzo che sta assumendo sempre più interesse, ma che con ogni probabilità dovrà essere delocalizzato in altro comune proprio per la impossibilità di poter ampliare le strutture attuali. Questo per dire che le parole, le soluzioni proposte devono essere pesate e ponderate prima di essere emesse. Purtroppo, l’avvio della campagna elettorale a Montegiorgio è iniziata utilizzando un falso problema o un problema inesistente perché le scuole debbono e non possono essere collocate solo nell’area scelta dall’amministrazione comunale, proprio in virtù di una logica di opportunità e non di opportunismo elettorale. . Non ci sono alternative logiche a ciò ! Attenzione però, questo non vuol dire che chi allora ,(liceo scientifico), fece quella scelta fu in mala fede ma solo poco attento al futuro della città. Perché la politica, quella buona e seria, deve saper guardare, il futuro e non l’immediato della scadenza elettorale. E’ vero il Centro Storico ha bisogno ma non solo quello di Montegiorgio, di essere rivitalizzato ma non è certo con la presenza di due scuole che si ottiene tale risultato. Fermo docet ! Per cercare soluzioni, idee, proposte ed aprire un dibattito, bene ha fatto l’amministrazione di proporre un concorso di idee i cui risultati dovranno essere resi noti a breve, ma che non potranno essere la fine ma solo l’inizio di un percorso innovativo per rapportarsi ai tanti problemi oggi sul campo. E’ finito il tempo che i destini della collettività locali vengono scelti con programmi scritti in mezza giornata, nelle segreterie dei partiti o peggio a casa di qualche maggiorente di turno e non invece condivisi con i cittadini. Vecchia politica, vecchie logiche, vecchie pratiche ! Scuole, Centro Storico, infrastrutture, vivibilità, cultura, turismo, su questi temi occorre trovare condivisioni piuttosto che le solite trite e ritrite e spesso sterili contrapposizioni che non fanno altro che esasperare gli animi e rinviare sine die le buone soluzioni. Si perché le buoni soluzioni non sono ne di destra e ne di sinistra ma sono tali perché servono in futuro a tutti anche a quelli che oggi fanno finta di non gradirle.
  • Candidato Sindaco

    12-03-2018 11:46 - #2
    Ci risiamo: ogni nuova campagna elettorale tutti dimenticano ciò che hanno fatto addossando agli altri ciò che non è stato fatto o fatto male. Mi dicano quali sono i comuni che non stanno vivendo una situazione simile a quella del nostro amato paese. “...5° Comune per estensione territoriale e 7° per numero di residenti dei 40 Comuni della Provincia di Fermo, ...” i tempi cambiano tanto che qualche secolo fa eravamo secondi dopo Fermo e allora? Con chi ce la vogliamo prendere se la nostra posizione geografica e un po' sfigata? Ancora sbandierano Piazza Colonna che è li da quarant'anni e c'era anche sotto l'amministrazione Sforza Cataldo e Achilli Luciano, sbaglio? Il Polo Scolastico a Crocedivia sarebbe un toccasana per il paese e bisogna sbrigarsi a farlo altrimenti rischiamo di perdere classi e insegnanti a vantaggio di chi dei paesi vicini partirà per primo con un progetto di raggruppamento scolastico. Ricordo o faccio sapere a chi ha scritto l'articolo che l'attuale Amministrazione comunale ha avuto numerosissimi incontri con i cittadini anche relativamente alla situazione degli istituti scolatici paesani; Un Polo a Crocedivia avrebbe già una viabilità eccellente con la strada verso Piane/Grottazzolina, con un'altra verso Piane/Servigliano e quella naturale verso Montegiorgio/Francavilla/Rapagnano. I palazzi scolatici del centro storico si potrebbero destinare a musei (Gaetano Orsolini e Domenico Alaleona su tutti) e/o locali per le molte associazioni che sono in cerca di una adeguata sede. Bisogna avere una memoria del passato per capire il futuro.
  • alessio

    10-03-2018 19:03 - #1
    Sforza ha dimenticato di dire che i Comuni sono in crisi grazie alle politiche di tagli dei governi nazionali e del governo regionale tutti targati Partito Democratico.
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