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5 domande per 5 candidati sindaci, Porto Sant'Elpidio guarda al suo futuro: sala conferenze della Croce Verde gremita per il confronto organizzato dalla Cna

Cinque hashtag per cinque candidati sindaci: sono proprio cinque i temi che gli imprenditori di Porto Sant'Elpidio hanno voluto sottoporre a coloro che il prossimo 10 giugno si contenderanno la guida della città. Il confronto si è svolto in una sala conferenze della Croce Verde gremita in ogni ordine di posto.

5 domande per 5 candidati sindaci, Porto Sant'Elpidio guarda al suo futuro: sala conferenze della Croce Verde gremita per il confronto organizzato dalla Cna

#areavasta, #nuovepolitichefiscali, #burocrazia, #legalità e #laresponsabilità del futuro: questi i temi proposti dal direttivo zonale di Cna al sindaco uscente Nazareno Franchellucci, Giorgio Marcotulli (centrodestra), Moira Vallati (Movimento 5 Stelle), Alessandro Felicioni (coalizione civica) e Francesco Pacini (CasaPound), giunti al secondo dibattito dopo quello di venerdì scorso al Malloni Trace dedicato ai giovani.

“Si tratta di un momento di confronto necessario e atteso da parte degli imprenditori e delle categorie produttive della città – ha commentato nei giorni scorsi il presidente del direttivo zonale di Cna Gaetano Pieroni -. Gli imprenditori sono prima di tutto cittadini e, in quanto tali, soggetti portatori di interessi generali e particolari dell'economia, del lavoro e del sociale nel rappresentare e pensare il futuro”.

Di seguito le cinque domande (tra parentesi il tempo concesso per ogni risposta) e le risposte di ciascun candidato:

1 – Sicurezza (tre minuti): Quali azioni intendete avviare per aumentare il livello di sicurezza percepita sul territorio comunale e per dare un segnale forte di contrasto al fenomeno dell'abusivismo?

2 – Fisco (due minuti e mezzo): Qualora veniste eletti, in che modo andrete incontro alle imprese e quali politiche fiscali intendete attuare?

3 - Turismo, commercio e attività produttive (due minuti e mezzo): Quali azioni mettere in campo per adottare politiche turistiche che permettano non solo di promuovere Porto Sant'Elpidio e il suo territorio, ma anche di attivare i servizi necessari per un'offerta e un'accoglienza di qualità?

4 - Sociale, qualità della vita (due minuti e mezzo): Quali strumenti mettere in campo per attivare politiche che garantiscano un miglioramento delle condizioni della comunità dei cittadini di Porto Sant'Elpidio?

5 - Responsabilità del futuro (tre minuti): Tre minuti per presentarci la vostra idea di futuro e di sviluppo per la città di Porto Sant'Elpidio

6 – Appello al voto (trenta secondi)

 

Alessandro Felicioni (Laboratorio Civico Blu, Laboratorio Civico Verde, Laboratorio Civico Arancio)

1) Abbiamo cercato di capire come e in che misura possa essere potenziata la Polizia municipale studiando i vincoli di bilancio, di assunzioni ecc.: c'è un plafond disponibile. Crediamo però che sia possibile, attraverso una razionalizzazione e una ricerca di sacche di fondi dal bilancio comunale, assumere nuovi vigili a tempo indeterminato sfruttando una capacità assunzionale di 100 mila euro che al momento non viene utilizzata.

Vogliamo poi potenziare le assunzioni anche a tempo determinato: anche qui c'è un plafond male utilizzato, vengono assunte figure che non sono necessarie, c'è ad esempio uno staff del sindaco che potrebbe essere ridimensionato.

La sicurezza deve essere la priorità non solo per le attività produttive. Fondamentale è anche la questione del decoro urbano: custodire il bene pubblico è un deterrente ai fenomeni soprattutto di microcriminalità.

 

2) In una situazione come quella attuale, dove le entrate del Comune servono solo a rimettere in equilibrio il bilancio, non possiamo pensare che ci siano politiche che usino la leva fiscale per incentivare le attività. Nel bilancio di previsione sono inseriti 800 mila euro provenienti dal recupero dell'evasione. Ma chi farà questo lavoro? Parliamo di entrate ipotizzate, quanto meno nell'accertamento. Se questa è la situazione allora qualsiasi politica fiscale risulta vuota. Dobbiamo aggredire i grandi debitori: la Fim ci deve dare un milione, la Edison più di 10. Aggrediamo questi debitori e facciamo delle transazioni. Perché rateizziamo tutto? Un cittadino comune per avere una rateizzazione deve portare una documentazione lunghissima.

Per quanto riguarda la Tari, va ridiscusso con l'Ecoelpidiense il costo della gestione dei rifiuti. Noi nel 2020 dobbiamo essere lì per discutere il nuovo contratto.

 

3) E' una questione che si presta ad essere analizzata a livello di area vasta. Se non riusciamo a collegare bene le estremità della nostra città è difficile pensare di contaminare gli altri paesi con le loro peculiarità per integrare il turismo. Sul lungomare, si dice che dipende dalla Regione, ma noi purtroppo ci abbiamo messo del nostro: adesso ci sono delle scogliere radenti che ci costano 176 mila euro e il ripascimento non si può fare perché la ghiaia del Tenna adesso non si può utilizzare.

 

4) Siamo per dare pari opportunità in tutte le situazioni, nelle quali nessuno debba sentirsi discriminato e inferiore.

La crisi che sta attraversando il Paese e la nostra città deve essere affrontata e gestita anche da parte dell'amministrazione comunale: gli strumenti non sono molti, è vero, ma dobbiamo far capire agli imprenditori in crisi che l'amministrazione tiene alla loro attività perché ha una valenza sociale, oltre che reddituale ed economica.

Il comune deve stare vicino a queste attività, partecipando ai tavoli di crisi dove queste attività si siedono con interlocutori molto più potenti ed incisivi di loro. Se vogliamo dare loro un aiuto, creiamo dei fondi per far sì che questi imprenditori possano ad esempio avere assistenza legale in queste situazioni.

 

5) “Responsabilità del futuro” non significa asfaltare tutto a dieci giorni dalle elezioni, quella è paura del futuro. La responsabilità per il futuro è la responabilità di condiviere. Noi sentiamo questa responsabilità sulle nostre spalle, altrimenti non ci saremmo imbarcati in questa avventura.

Sentiamo la responsabilità di decidere insieme: venite a vedere cosa fanno i nostri ragazzi dell'area tecnica, venite a vederci quando parliamo di urban center. Ci sentiamo orgogliosi di avere questa respondsabilità.

 

6) Siamo dentro Matrix e vi chiediamo di scegliere quella maledetta pillola rossa: aiutateci a svegliarci!

 

Nazareno Franchellucci (Partito Democratico, Porto Sant'Elpidio al Centro, Popolari Uniti per Porto Sant'Elpidio, Civico Impegno, La Città del Fare)

1) In quest'ambito un'amministrazione comunale ha due direttrici di intervento: l'attività svolta dalla propria Polizia municipale in collaborazione con la Prefettura e l'implementazione della videosorveglianza. In questi cinque anni abbiamo messo in piedi tantissime attività contro l'abusivismo: rispetto ad altri comuni, come ad esempio Porto San Giorgio, siamo meno soggetti all'abusivismo per strada, ma abbiamo avuto parecchi problemi con quello artigianale, che comunque abbiamo contrastato efficacemente riuscendo a far chiudere molte attività. E' stato poi molto contenuto anche il fenomeno della popolazione cinese che lavorava in modo non regolare.

Dal punto di vista della videosorveglianza, invece, abbiamo installato più del 70% dei dispositivi presenti in tutto il territorio. Per quanto riguarda la vigilanza privata siamo d'accordo: l'anno scorso avevamo proposto di cofinanziare le attività commerciali che consorziandosi avrebbero previsto la vigilanza privata negli orari di chiusura, ma abbiamo avuto pochi riscontri. Se la situazione dovesse cambiare siamo a disposizione.

 

2) Cinque anni fa in campagna elettorale lo dissi subito: la cosa più difficile sarebbe stata approvare il bilancio di previsione perché quelli erano momenti drammatici per le amministrazioni comunali.

Il sistema comune nel corso dei cinque anni ha ricevuto 22 miliardi di euro in meno e ciò ha fatto soffrire anche noi: oggi però le prospettive sono migliori e ci permetteranno di lavorare molto meglio per attuare politiche fiscali che realmente vadano incontro alle aziende e alle attività.

Dal 2014 non riscuotiamo più crediti attraverso Equitalia perché non ci piacevano i loro metodi e quindi abbiamo introdotto un'altra società, riscuotendo crediti per tutti.

 

3) Se ascoltassimo quello che i turisti pensano della nostra città la apprezzeremmo molto di più. Cinque anni fa dicevamo che il nostro metodo di lavoro avrebbe migliorato anche la problematica legata al mercato immobiliare e così è stato: sono esplose le attività legate a bed&breakafst e alle case vacanza proprio in virtù del grande flusso turistico che si è sviluppato e anche grazie alla mancaza di grandi strutture ricettive in città.

Abbiamo poi iniziato un'importante promozione della città nelle fiere di settore, stando molto vicino alle nostre strutture più importanti. Contrariamente a molti altri Comuni della costa, poi, abbiamo deciso di non introdurre la tassa di soggiorno. Crediamo insomma di aver fatto la nostra parte e speriamo che anche le attività commerciali aumentino la loro vocazione turistica magari restando aperte la sera durante l'estate.

 

4) Credo sia da rivedere il sistema dei centri per l'impiego, che così com'è è poco funzionale rispetto agli obiettivi.

Abbiamo sempre mantenuto lo stesso livello di servizi senza mai aumentare i costi di quelli a domanda inviduale e inoltre abbiamo introdotto un nuovo regolamento per le agevolazioni sulla Tari alle famiglie degli studenti fuori sede.

Fondamentale sarà poi mantenere esattamente lo stesso rapporto di collaborazione con la Cna: un supporto che deve essere totale, in termini di panoramica di possibilità da offire non solo ai giovani ma anche agli adulti, magari sotto forma di aggiornamento e riqualificazione professionale.

 

5) Sogno una città che non si avviti sulle dietrologie, ma semplciemente si renda conto delle proprie straordinarie potenzialità C'è bisogno di collaborare con i proprietari privati e con le imprese per sbloccare problematiche annose e riqualificare una città molto giovane che ha cominciato a puntare su se stessa molto tardi. Cinque anni fa ci prendemmo un impegno serio: tradurre in pratica il protocollo che la Cna ci aveva proposto per permettere alle aziende locali di lavorare sempre di più.

E propro attraverso quel protocolli, legato allo spacchettamento dei lavori e all'affidamento non con il criterio del massimo ribasso, ma con quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, abbiamo dato a tante imrpese della zona la possibilità di lavorare in situazioni dove prima ciò non avveniva. Siamo poi stati i primi ad attuare una riqualificazione energetica dell'illuminazione, con un risparmio di 150-200 mila euro e anche questo è stato fatto dando lavoro a 6-7 imprese locali.

 

6) E' bello vedere tutta questa partecipazione: quello che mi piacerebbe è che ci fosse sempre questa coscienza di quanto sia importante la presenza della gente nell'attività dell'amministrazione.

 

 

Giorgio Marcotulli (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Il Popolo della Famiglia, Città e Futuro, Risorgimento Pse)

1) C'è la possibilità di ampliare l'organico di polizia locale ed è possibile chiedere agli agenti di ricoprire ruoli più in strada rispetto a compiti amministrativi che li tengono a lungo relegati in ufficio. Occorrono poi pattugliamenti ordinati anche per il contrasto alle attività abusive.

Bisogna però cominciare a dire basta all'indifferenza. Se si è sindaco lo si è tutto l'anno, se si pensa alla sicurezza ci si pensa a 360 gradi: basta con l'indifferenza, basta chiudere gli occhi di fronte alle persone che scendono dai treni con sacchi di prodotti abusivi. Infine massima disponibilità a tutti i servizi di videosorveglianza.

 

2) Abbiamo un bilancio ingessato che ci rende difficile fare politiche concrete nell'immediato, ma appena avremo risorse dovremo essere pronti ad intervenire. L'amministrazione ha preso decisioni tardive e non discusse nemmeno in commissione, mentre in realtà le iniziative vanno concertate anche con le associazioni di categoria, con chi gestisce quotidianamente le attività.

Dobbiamo dare segnali di vicinanza alle attività in sofferenza con iniziative concrete prima che sia troppo tardi.

Porto Sant'Elpidio non è uguale da sud a nord, occorre diversificare le tariffe a seconda della vocazione turistica dell'area. Per tutti gli immobili improduttivi, poi, applicheremo la riduzione dell'Imu dove possibile.

 

3) Vogliamo cambiare metodo: istituire un ufficio del turismo gestito da persone competenti che partecipino a un tavolo con le associazioni di categoria, i proprietari di campeggi ecc. e mettere in campo insieme a loro delle politiche concrete di rilancio.

Sono i turisti che denunciano l'assenza di servizi e di attrattive fuori dal campeggio. Non servono manifestazioni sporadiche, occorre invece un'offerta turistica più ampia, partendo dal turismo sportivo che punti in primis sulle eccellenze della nostra città che sanno organizzare eventi di più giorni.

 

4) Nel nostro programma abbiamo provato a mettere tutto quello che potevamo per ridare centralità al ruolo della famiglia e a quello del lavoratore. Abbiamo inserito il reddito di dignità, un'opportunità per tutte quelle famiglie in cui un componente ha perso improvvisamente il lavoro e che potrebbe mettersi a disposizione dell'amministrazione per una serie di attività che di solito appaltiamo esternamente, il tutto a fronte di un piccolo contributo che gli permetterebbe di ricollocarsi senza essere totalmente abbandonati.

Vanno aumentati poi i discorsi dell'informazione e delle politiche legate alla vita comunitaria.: ad esempio l'asilo deve essere sempre disponibile a un prezzo calmierato 12 mesi all'anno, la retta non può aumentare esponenzialmente a luglio e ad agosto.

 

5) Quando parliamo di futuro io penso a una città da qui a 50 anni: una città pulita, decorosa, che sappia riconventirsi ed essere sempre in linea con le nuove tendenze e necessità sociali. Una città veloce nel riconventirsi, una città che magari nella zona industriale abbia una cittadella dello sport o un ente fieristico.

Noi vogliamo una città che sappia crescere e che sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Sogno poi una città che sappia accogliere e dove mio figlio possa scegliere di restare, una città dove tutte le politiche vengano incentrate anche sulla sicurezza.

 

6) Per cambiare questa città serve buonsenso, oltre al coraggio di cambiare e prendere una strada diversa.

 

 

Francesco Pacini (Casapound)

1) Già a gennaio partecipammo a una riunione del quartiere centro per dire la nostra: vanno applicati gli strumenti che lo Stato mette a disposizione, ma soprattutto va sensibilizzata la popolazione. Per la Prefettura non c'è un problema sicurezza perché la gente non denuncia dato lo sconforto che ha nei confronti delle forze dell'ordine. Occore quindi sensibilizzare la popolazione a denunciare tutti i furti e gli episodi di microcriminalità.

Va poi applicato il daspo urbano, uno strumento a disposizione dei comuni già da molto tempo. Siamo d'accordo sull'aumentare gli organici della Polizia locale: vogliamo però che gli agenti non facciano solo multe o vadano a tartassare di controlli i commercianti, ma anche a monitorare tutte le situazioni di abusivismo.

Va richiesto anche l'intervento di unità speciali della Polizia di stato, come il camioncino della Polizia presente a Lido Tre Archi fino a pochi mesi fa.

Siamo anche per un miglioramento del sistema di videosorveglianza. Il degrado, poi, porta altro degrado: occorre correggere e migliorare tutti i parchi fatiscenti, che sono i luoghi preferiti da spacciatori e altri piccoli criminali.

 

2) Aiutiamo chi ne ha realmente bisogno a patto che fornisca un programma di rilancio della sua attività.

Le tariffe della Tari vanno ben organizzate per tutti. Porto Sant'Elpidio deve funzinare da nord a sud: dove non arrivano gli aiuti fiscali, poi, occorono eventi ad hoc per commercianti. L'organizzazione di un evento che faccia rivivere i nostri quartieri periferici può arrivare dove non arrivano Tari ed Imu.

 

3) Siamo per la creazione di un portale online dove vengano scritte tutte le attività di ristorazione e di pernottamento. Un'altra proposta semplice è la creazione di spiagge con accessi per disabili. Vogliamo poi una cura del verde per tutto l'anno: i turisti devono venire anche d'inverno. Noi siamo per l'introduzione della tassa di soggiorno purché non superi un euro, così entrano dei soldi per il turismo che vanno reinvestiti sulla sicurezza, la quale a propria volta va a giovare sul turismo stesso.

 

4) Vogliamo riaprire i centri di aggregazione giovanile perché al giorno d'oggi i giovani cadono velocemente nella droga e nel malaffare: vogliamo che ci sia un punto di riferimento in ogni quartiere. Siamo poi per aumentare i finanziamenti a tutte le società che fanno fare sport ai bambini più piccoli.

Sulle politiche per la famiglia vogliamo inserire il criterio di residenza per dare aiuti alle famiglie italiane sulle case popolari e i buoni spesa: è una questione di giustizia sociale. Il criterio agevolerebbe tutti i residenti in città da almeno 15 anni.

 

5) Noi crediamo in una Porto Sant'Elpidio e in un'Italia migliori. Ci piacerebbe vedere una Villa Barucchello che torni ad essere un punto di rifeirmento, ci piacerebbe vedere i nostri artigiani vendere le loro calzature sul lungomare, vorremo vedere un comune che funziona.

Vogliamo che gli assessori siano molto sensibili alla problematica delle lungaggini burocratiche, motivando gli addetti comunali affinché tutto vada per il verso giusto. Sogniamo una Porto Sant'Elpidio dove i bambini tornino a giocare nei quartieri e una città che respiri da nord a sud.

 

6) Ci siamo candidati perché sentivamo la necessità di dare peso politico alle nostre battaglie; non abbiamo fatto promesse, ma siamo andati in mezzo alla gente a parlare dei loro problemi. Vogliamo portare avanti il nostro programma anche dopo il 10 giugno.

 

Moira Vallati (Movimento 5 Stelle)

1) Il numero di forze dell'ordine sul territorio deve aumentare, ne siamo tutti consapevoli: è stato dimostrato che l'aumento della presenza e del pattugliamento delle strade riduce l'impatto e il numero dei reati. Dovremo insistere su questo tema, spenderci anche in maniera più decisa per risolvere un problema che diventa anche di vivibilità e di attrattività del territorio.

Se servirà si potrà istituire nuovamente anche la figura del vigile di quartiere: ciò contribuirebbe a ridare vivibilità, che è importante che sia percepita, al di là della mera sicurezza urbana, per quanto importante. Chi esce e frequenta luoghi pubblici deve poterlo fare in tranquillità.

 

2) Il problema della fiscalità territoriale, pur essendo un aspetto parziale, è sempre un tema molto sentito, che ci riguarda e ci occupa da vicino. E' vero che l'amministrazione uscente si è attivata per alleggerire l'imposizione fiscale in alcune parti della città, in particolare nel borgo marinaro, ma Porto Sant'Elpidio deve essere immaginata come una città con più centri e pensata con più ambiti destinati all'attività commerciale e produttiva.

Siamo d'accordo sul fatto che il regolamento per la defiscalizzazione vada ampliato e destinato anche ad altre aree della città per favorire il rilancio del tessuto commerciale e produttivo.

Sulla Tari siamo in linea con la proposta della tariffa puntuale, che ormai è nell'aria anche a livello regionale.

 

3) Partiamo dai dati: 577 mila presenza turistiche nel 2014, poi 578 mila nel 2015, 533 mila nel 2016 e 400 mila nel 2017: direi che non siamo migliorati e che forse dobbiamo cominciare a fare qualcosa. Noi proponiamo dei percorsi turistici, dei servizi e una mobilità, insomma una proposta turistica che sia tale e che possa far sentire il turista accompagnato e indirizzato verso percorsi esistenti, magari con delle brochures, un operatore o un punto informativo. Bisogna poi fare rete tra i vari operatori turistici, che saranno loro a poter fare in prima persona delle proposte.

Porto Sant'Elpidio poi deve incuriosire, deve diventare attrattiva per il turista. Turismo, inoltre, fa rima con cultura: ce l'abbiamo di tutti i tipi e la dobbiamo promuovere.

 

4) Sociale e lavoro si intersecano. L'amministrazione dovrebbe mettere a disposizione per un certo lasso di tempo, attraverso un bando pubblico, degli spazi per le attività imprenditoriali appena formatesi. Un'altra ipotesi potrebbe essere quella di far sì che i ragazzi appena laureati aiutino, dietro compenso, quelli più piccoli nelle attività scolastiche pomeridiane. Per quanto riguarda il sociale puro, invece, siamo per il potenziamento degli asili, il ripristino dei centri di aggregazione giovanili e l'istituzione di una casa di riposo per anziani.

L'amministrazione, infine, deve diventare un canale di comunicazione anche per via del vuoto che si è creato con la diminuzione di competenze della provincia.

 

5) Per noi principi come equità, partecpazione e trasparenza non devono rimanere solo parole.

La partecipazione si ottiene secondo determinate regole, che devono entrare nei regolamenti comunali: i cittadini devono poter conoscere, interagire, sapere e quindi poter chiedere quello che dorvebbero o vorrebbero avere. Vorremmo poi vedere Porto Sant'Elpidio riqualificata, ma per farlo occorrono risorse che si possono ottenere attraverso percorsi qualificati.

 

6) Alziamo la testa e cambiamo le logiche: è banale ma è la realtà, dobbiamo entrare in meccanismi logici diversi: dobbiamo partire dai principi altrimenti si perde l'ottica delle cose importanti.

 

Confronto_candidati_Pse

 

Confronto_Candidati_Pse_2

 

Confronto_Candidati_Pse_3

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Data pubblicazione : 18/05/2018 01:46
Scritto da : Andrea Pedonesi
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