Politica
Porto Sant'Elpidio. Pacini escluso dal confronto dei sindacati. Marcotulli, Franchellucci e Felicioni gli tendono la mano, Di Cosmo: "Si autoesclude chi si rifà a principi anticostituzionali"

Fa discutere la notizia dell'esclusione da un dibattito elettorale del candidato sindaco di CasaPound Italia per Porto Sant'Elpidio. Francesco Pacini non ha infatti ricevuto l'invito degli organizzatori, i sindacati CGIL e CISL, per un confronto sul tema del lavoro previsto per il 5 giugno, a cui parteciperanno, invece, gli altri quattro candidati alla poltrona di primo cittadino.

 

 

Porto Sant'Elpidio. Pacini escluso dal confronto dei sindacati. Marcotulli, Franchellucci e Felicioni gli tendono la mano, Di Cosmo:

"Qualcuno probabilmente si sente ancora ostaggio di una guerra civile e ripete slogan e comportamenti degli anni '70 – spiega Pacini – senza rendersi conto di risultare ridicolo e anacronistico. Si ammantano di una presunta superiorità morale che però non trova riscontro nella realtà".

"Pensavo che i sindacati fossero impegnati sul tema del lavoro, pur con gli scarsi risultati che sono sotto gli occhi di tutti – continua il candidato – invece li troviamo indaffarati ad elargire patenti di agibilità politica dettate da schemi vecchi e retrogradi. E questi vorrebbero insegnarci la democrazia?"

"Non abbiamo bisogno di nessuna legittimazione politica, tantomeno la loro – conclude Francesco Pacini – e continueremo la nostra campagna elettorale con entusiasmo e con le nostre proposte innovative e attente alle esigenze dei cittadini elpidiensi che avranno modo di vedere la differenza tra noi e loro".

 

A stretto giro di posta è arrivata la presa di posizione di Giorgio Marcotulli, che ha annunciato che non prenderà parte al confronto se non saranno presenti tutti gli altri quattro candidati:

"Mi auguro che Cgil e Cisl chiariscano la questione del mancato invito al candidato sindaco di Casapound, Francesco Pacini, all'incontro tra i candidati programmato per il 6 giugno - scrive Marcotulli -. Ho accettato di partecipare, come fatto per tutte le proposte di dibattito arrivate fino ad oggi, nella convinzione che ogni occasione di confronto sul futuro della città sia utile per fornire alla cittadinanza l'opportunità di un voto consapevole e informato. Davo per scontato che al tavolo fossero invitati tutti i candidati in corsa. Se così non è, ritiro la mia disponibilità. Ho già partecipato a due confronti con gli altri 4 candidati sindaci, non ho visto al tavolo pericoli per la tenuta democratica, mi sembra anzi che Pacini abbia espresso con rispetto e pacatezza le sue opinioni.

"Ho alta considerazione dell'importante ruolo delle forze sindacali - prosegue il candidato sindaco del centrodestra - tant'è che nel mio programma amministrativo propongo l'istituzione di un tavolo permanente sulle politiche del lavoro che coinvolga anche i sindacati stessi, insieme alle imprese e alle associazioni di categoria. Ma se si ritiene che i rappresentanti di forze politiche regolarmente in campo per la competizione elettorale non siano degne di partecipare al dibattito, ebbene, non ci sarò nemmeno io".

 

Pochi minuti dopo i sindacati hanno motivato la propria decisione in un comunicato stampa firmato dal segretario provinciale della Cgil Maurizio Di Cosmo:

"Nell’iniziativa da noi promossa insieme alla Cisl del prossimo 6 giugno a Porto Sant’Elpidio non abbiamo escluso nessuno. Semmai, ad autoescludersi dal dibattito democratico sono coloro che si rifanno ad un periodo buio del nostro Paese, durante il quale era proibito esprimere idee, tantomeno dibattere. In quel periodo al sindacato fu vietato occuparsi di lavoro e di rappresentare i lavoratori, a meno di finire nelle galere fasciste. Il movimento sindacale, insieme alle forze politiche e associazioni democratiche, fu costretto alla clandestinità".

"La mia organizzazione e la democrazia italiana hanno rivisto la luce solo dopo la sconfitta del fascismo e la liberazione dell’Italia. Quel periodo è costato fame, sangue e sofferenze per milioni di persone. La festa del 25 Aprile sta lì ogni anno proprio per non farci dimenticare - continua Di Cosmo -. Noi non vogliamo insegnare la democrazia a nessuno, nemmeno a coloro che avrebbero pur bisogno di approfonditi corsi di storia per non dimenticare che lo sviluppo del Paese, la salvaguardia della democrazia, anche durante gli anni dei tentativi di colpo di Stato e del terrorismo, e della sua Costituzione li dobbiamo anche allo sforzo e ai sacrifici del movimento dei lavoratori organizzato nel sindacato confederale. 

Parliamo proprio di quei lavoratori che, durante il fascismo, come provavano a rivendicare qualcosa venivano manganellati o deportati. Per non parlare poi di milioni di giovani figli di lavoratori e contadini mandati al massacro nei campi di guerra di tutta Europa.

Chi si lamenta di non essere stato invitato e scrive di una nostra presunta superiorità morale è evidentemente vittima di se stesso e del suo “complesso di inferiorità morale”. Oppure è ben conscio del suo ruolo anticostituzionale e antidemocratico".

"Noi non diamo patenti di agibilità politica, né abbiamo il potere di legittimare chicchessia - conclude il sindacalista -. E’ la nostra Costituzione antifascista a darle, perché fonda la Repubblica democratica su libertà, uguaglianza, solidarietà, principi sconosciuti a forze politiche che propagandano il contrario, auto-estromettendosi in questo modo dalla legittimità democratica. Concludo evidenziando che la scelta degli invitati ad una iniziativa di confronto da noi organizzata è un nostro esclusivo diritto e responsabilità, così come è un nostro dovere democratico e costituzionale disconoscere forze che si richiamano al periodo fascista ed alla sua ideologia. Questa si che è ridicola, anacronistica e pericolosa".

 

AGGIORNAMENTO: Anche il sindaco uscente Nazareno Franchellucci e il candidato civico Alessandro Felicioni sono intervenuti nella polemica in questione tendendo la mano a Pacini:

"Fatta salva la libertà di ognuno di avere il proprio pensiero e, nelle modalità consentite dall'ordinamento, far si che questo si traduca in azioni concrete per perseguirlo, da Sindaco di questa città e da candidato alle attuali elezioni amministrative auspico che in ogni confronto organizzato tra i candidati sia data a tutti i partecipanti la possibilità di esprimere le proprie idee e la propria visione della città" - ha detto Franchellucci.

"Alessandro Felicioni e tutto il Laboratorio Civico sono senza esitazioni dalla parte di Francesco Pacini e contro qualsiasi tipo di discriminazione - fanno sapere i civici -. Le "pari opportunità" del nostro programma significano esattamente questo: se il candidato sindaco di CasaPound è stato legittimamente ammesso alla competizione elettorale (e non vi è alcun dubbio su questo), egli deve poter avere le stesse prerogative e le stesse possibilità espressive di tutti gli altri candidati, senza se e senza ma. Quanto al confronto promosso dalle organizzazioni sindacali CGIL e CISL, innanzitutto, se gli organizzatori ritenevano di non poter accogliere uno dei candidati sindaci, potevano semplicemente non organizzare nulla!"

 

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Data pubblicazione : 18/05/2018 15:27
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Sfroos

    24-05-2018 13:56 - #2
    https://quifinanza.it/pensioni/le-pensioni-privilegiate-dei-sindacalisti-pessimo-esempio/4124/ "Un esempio: l’ex leader della Cisl Raffaele Bonanni si è fatto aumentare gli emolumenti nel periodo direttivo (336mila euro l’anno!) per poi ritirarsi con una pensione da capogiro, pari a oltre 8mila euro lordi al mese (5.391,50 netti)." Per questi è 25 aprile tutto l'anno. Pacini avrebbe fatto bene a non partecipare anche se invitato, la tutela dei lavoratori è una cosa seria, meglio affrontare l'argomento in modo autonomo
  • Marco Ballatore

    23-05-2018 00:30 - #1
    Sono un tesserato CGIL ma questo atteggiamento dei sindacati nei confronti di Pacini non lo condivido affatto. Non mi sento affatto vicino a CasaPound ma dovremmo dare esempio di democrazia non muoversi secondo ideologie e costumi di carattere neofascista. Pacini è un candidato alla stregua di Franchellucci, Marcotulli, Felicioni e Vallati pertanto doveva essere invitato come quest'ultimi.
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