Politica
L'INTERVISTA. Le dimissioni di Iacopini da capogruppo di Piazza Pulita: "Faccio un passo indietro perché..."

È di ieri sera la notizia delle dimissioni di Daniele Iacopini da capogruppo consiliare di Piazza Pulita, la civica facente capo alla maggioranza che sostiene l'attuale sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. Informazione.tv, questa mattina, ha raggiunto al telefono Iacopini, il quale ci ha spiegato i motivi delle sue dimissioni e lo scenario che si potrebbe delineare da qui in avanti.

L'INTERVISTA. Le dimissioni di Iacopini da capogruppo di Piazza Pulita:

Andiamo subito al sodo. Quali sono i motivi delle sue dimissioni da Piazza Pulita, la civica facente capo alla maggioranza che sostiene l'attuale Sindaco Paolo Calcinaro.

 

 

“Ho voluto dare un segnale. Abbiamo ancora due anni davanti e, dal mio punto di vista, c'era bisogno di dare un segnale per rivedere il modo di procedere su alcune questioni. Le mie sono motivazioni di carattere politico, unite sicuramente a un disagio personale, che in questi caso passa inevitabilmente in secondo piano perché la città viene prima di tutto. A scanso di equivoci, ribadisco che il mio modo di concepire la politica è questo, non mi piacciono veti rifatti o cose da Prima Repubblica. Io cerco sempre di metterci la faccia nelle cose che faccio e nelle decisioni che prendo e di assumermi le mie responsabilità. Sono consapevole di essere all'interno di una maggioranza che ha fatto molto per Fermo, con il miglior sindaco possibile al momento, questo non lo dimentico mai. Ma penso di poter dire che chi ha dei ruoli ha il dovere di segnalare le cose da migliorare all'interno di una coalizione a partire da una maggiore condivisione delle scelte.”

 

Perché, stando a mezzo stampa, queste spiegazioni ufficiali sono un po' tardate ad arrivare?

 

“Le dimissioni le ho protocollate ieri, siamo quindi in perfetta linea. Il fato ha voluto poi che ieri ci siano state delle riunioni, comprese quelle dei capigruppo, e ovviamente in quel contesto sono venute fuori alcune notizie. La decisione è delle ultimissime ore. Voglio anche però rivendicare questa scelta, una scelta che mi costa sul piano personale, ma che ha un preciso significato per me. Rimarrò come consigliere e quindi continuo a sposare un progetto per la città, per il progetto stesso e per il rispetto degli elettori: questi tre fattori vengono prima di tutto. Ma mi sembrava giusto fare un passo indietro come capogruppo per facilitare un dialogo interno e soprattutto rilanciare in qualche maniera l'azione di governo della città. Spero che questa mia decisione, non trascendentale se si parla di politica, serva a questo e venga compresa nella giusta maniera.”

 

 

Quali risvolti politici può avere questa inattesa decisione. Si sta ventilando l'ipotesi di un primo scricchiolio di una compagine alla guida di un capoluogo?

 

“Io non sono così sprovveduto da non capire che le dimissioni di un capogruppo non siano una cosa politicamente rilevante. Con questa doppia decisione, dimettermi e rimanere come consigliere, ho sottolineato l'importanza della continuità di un lavoro, la necessità che chi fino a questo momento ha rappresentato il gruppo consiliare di Piazza Pulita faccia un passo indietro per rimettere al centro la questione dell'importanza dei gruppi consiliari ma nel segno della continuità. Ripeto, il progetto e la città sono le cose più importanti: molto, moltissimo è stato fatto da Calcinaro per Fermo più che negli anni precedenti e voglio sottolineare la grande bontà amministrativa. Ma a due anni dalla fine scorgo delle problematiche che sono da sottolineare e in questo senso è diretto il mio segnale. Rimanere al mio posto non avrebbe facilitato alcune cose ed è da questo presupposto che nasce la mia decisione. Penso comunque che ci sono tutti i requisiti per concludere questa legislatura alla grande così come è iniziata e proseguita.”

 

 

Parlava di continuità e noi aggiungiamo la parola “anzianità”. Si profila l'ipotesi quindi che il nuovo capogruppo possa essere l'Avvocato Giulio Pascali.

 

“Su questo non dico nulla perché il gruppo consiliare dovrà decidere riunendosi e cercando di individuare al suo interno il consigliere che mi sostituirà, di concerto con l'esecutivo e in primis con il sindaco Calcinaro. Non perché non ci sia la possibilità che un amico come Giulio possa ricoprire questi ruolo ma perché la cosa è prematura e la scelta verrà fatta solo all'interno della lista di Piazza Pulita.”

Letture:5171
Data pubblicazione : 25/07/2018 10:40
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
12 commenti presenti
  • ERNESTO CHE

    30-07-2018 20:00 - #12
    La politica fatta dalla bassa “manovalanza” comporta il rischio di vedersi braccati alla prima difficoltà da famelici, “cani” detto come metafora, assetati di prede. Sono bastate le dimissioni di Iacopini e alcune sue affermazioni nell’articolo per far emergere una insofferenza verso l’amministrazione Calcinaro, da alcuno giudicata come fattiva, mentre, da molti, giudicata come troppo poco concreta e attenta solo alle feste, sagre e festicciole ma poco incline alla risoluzione dei grandi problemi della città. Per la verità molti commenti fanno supporre ad un malcontento che vuole e spera solo nel ritorno alla vecchia politica altri, invece, ritengono che le aspettative riposte in questi giovani siano state nel tempo solo vuote promesse. E’ vero, Calcinaro & C., hanno dimostrato in questi anni che invece di “Piazza Pulita” si sia scelta la strada più conveniente e con poco impegno mentale….“Piazza in Festa”. La sintesi dei post è stata che, questa amministrazione, inizialmente votata per una speranza di cambiamento si sia poi trasformata in una “mediocre” continuità del passato. Le cause che hanno portato a tale situazione sono molteplici. La prima parte in epoche non sospette con la sua scesa in campo poi continuata con il ballottaggio. Calcinaro, pur di essere votato, ha fatto accordi con tutto l’arco “costituzionale” ed anche con il “diavalo” a partire da alcuni esponenti del PD che non volevano Zacheo per finire alla componente di Forza Italia. Tutti sostanzialmente contro Zacheo visto come corpo estraneo alla città e al suo contesto. La dimostrazione ? Una opposizione incerta, inconcludente, non pressante e sicuramente di bassissimo livello politico è stato il contorno a questi accordi di “normalizzazione”. La seconda problematica riguarda lo scarso peso dell’attuale giunta e degli uomini di maggioranza che poco conoscono delle dinamiche della pubblica amministrazione. Molti avventizi della prima ora che dopo tre anni stentano a riconoscere un atto di Giunta da quello di Consiglio ed il suo contenuto. Per la maggior parte neofiti e che non sono in grado di imporsi rispetto alla vera padrona del comune, quella debordante macchina comunale fatta di piccoli interessi di bottega che, attraverso i suoi dirigenti, decide cosa fare, come fare e dove fare senza che la politica possa imporsi. La risposta costante è ….ma lo dice il Dirigente…!!! Gravissimo limite e gravissime conseguenze per la città. Altra anomalia unica nel suo genere in Italia dove Dirigenti ex politici continuano a fare politica indisturbati con il consenso del Sindaco e del Segretario Generale incidendo notevolmente sulle scelte politiche. E’ una amministrazione che ha un “solo” uno grande limite politico quello di aver meritato una immeritata fiducia dei cittadini di Fermo. Oggi siamo al capolinea ! Che fare ? Cambiare la composizione della giunta ? Cambiare atteggiamento ? Cambiare funzionari ? Tutto è possibile ma poi con questo si possono ottenere reali cambiamenti in questi due anni ? Mhaa ! Tutto ipoteticamente è possibile ma ci vuole molta grinta, determinazione, coraggio e soprattutto idee di cosa si vuole fare da grandi ! Questi giovani, purtroppo, a mio avviso, non sono cresciuti con la voglia di combattere ma solo con l’ambizione di apparire e qui le cose cominciano a diventare difficili se non impossibili !
  • Antonio

    28-07-2018 12:48 - #11
    .ahi..ahi..ahi... chi è causa del suol mal...........gli avete dato il 60% dei voti anche se il 20% non è dipeso dalla volontà soggettiva, ma da chi comanda Fermo ( e i fermani sanno a chi mi riferisco..le 3 marie fermane). Non potevano lasciare strada ad un carabiniere che fino a 2 mesi prima coccolavano. non possiamo dire se Zacheo possedeva capacità o no a guidare una città, ma cosa sicura è questi signori avrebbero rimesso i remi in barca (la storia del carabiniere in realtà molto più difficili della nostra ne dava garanzia). A lor signori che ancora decidono cosa fare e non fare in base ai loro legittimi interessi, frega poco di Iacopini di Tizio e Caio, l'importante che la maggioranza del popolo sia tranquilla e questa amministrazione lasciatemi passare il termine, è di una para......... infinita, feste,feste,feste, evviva, riqualificazione di qua, di la, si sopra di sotto, fontane riportate al loro splendore iniziale, e giù titoloni di prima pagina sulla stampa locale e ancora la maggioranza dei cittadini dice: “brai sti frichi”. Ma i veri problemi che non sono stati neanche sfiorati sono quelli che sono riportati negli articoli precedenti, Fermo è bloccata è una città identica a 10 anni fa. Un piccolo esempio di scempio lo scrivo anche io…l’unica pista ciclabile è tra lido di Fermo e Tre archi , andate a vedere in che condizioni è…..pietoso, nessuna manutenzione da anni, basterebbe una serata in meno di zompi in piazza e si potrebbe sistemarla con pochi spicci. Per non parlare del progetto Tre Archi, sembra che abbiamo vinto su tutti fronti ottenendo quei 8 milioni di euro, per la cronaca Ascoli per il quartiere Monticelli che ha 1/10 dei problemi di Tre Archi, ne ha ottenuti 50 di milioni. Bene il progetto (altrimenti niente soldi), bene gli otto milioni, ma ora rimboccarsi le maniche, prima di parlare di cattedrali nel deserto, e di opere da realizzare, la zona va ripulita altrimenti caput.
  • Lucio

    27-07-2018 09:33 - #10
    Gii scricchiolii ci sono... eccome!!! Solo che questa amministrazione gode della complicità di un opposizione debole e di un consenso elevato!!!! Andate a leggere fotosegnalazioni su FB poi vedete com è la realtà...periferie abbandonate x accontentare 4 commercianti di piazza tra le altro esosi...sporco ovunque....strade ma non solo di periferia anche principali tipo viale Trento in pessime condizioni... erbacce...eccecc....il sindaco latita su decisioni e argomenti importanti tipo tetto caduto all'iti ma si fa le foto in piazza e pretende abbonamenti x la Fermana... ahimè.... questo abbiamo!!!
  • letto su altro sito

    26-07-2018 18:20 - #9
    già tutto passato bevendo una birra tra Iacopini e Calcinaro, ma la domnda sorge spontanea, ma la birra non se la potevano bere prima delle dimissioni? mi sembra che il sindaco Paolo Calcinaro voglia rappattarle come si dice a Fermo, ma lo scricchiolio c'è stato, altro che.
  • alberto

    26-07-2018 16:42 - #8
    Criptico il messaggio ma che contiene l'essenza della verità, sono sempre in pochi che decidono e poi alla fine sempre gli stessi, al motto 2cambiare tutto per non cambiare niente". Calcinaro è l'espressione di se stesso, con delle civiche senza peso politico ed esperienze, gente che si è ritrovata in consiglio comunale con un pugno di voti, quindi pronta a premere il tasto favorevole a qualsiasi proposta dell'amministrazione, a prescindere. Un parco assessori con alcuni degni dell'uomo invisibile, di cui i cittadini ignorano il nome per non parlare dell'opera, ignota .... Ritengo che le dimissioni di Iacopini sia il sintomo che qualcuno alla fine ha detto basta, per adesso e solo lui ma credo che il fuoco covi sotto la cenere. Io sono tra quelli che credono che Calcinaro per alcuni aspetti sia la prosecuzione dell'era Brambatti, a parte i frizzi e i lazzi che dopo tre anni hanno stancato anche i più festaroli. La domanda da farsi è la seguente, quale sarà il futuro dell'amministrazione Calcinaro e poi, Calcinaro è disposto a ricandidarsi ? Forse la sua aspettativa politica di una cadrega (sedia per i non milanesi) in regione è tramontata, visto che la sinistra tutta è in picchiata (suo alveo primordiale), e allora? La realta è che l'amministrazione Calcinaro è Calcinaro, con un barlume di Trasatti e poi l'oblio, con qualcuno che forse si è stancato di fare la comparsa.
  • Joker

    26-07-2018 14:58 - #7
    una pagliacciata in stile 1a repubblica: la serietà si sarebbe vista nel dimettersi anche da consigliere. Fermo non ha tempo e non merita di seguire questo teatrino, conclusosi con un selfie e birra in piazza con il sindaco...ma chi vi ha votato? a che livello siamo finiti
  • Marco M.A.

    26-07-2018 13:17 - #6
    Strano che da parte dell'amministrazione un così importante segnale lanciato da Iacopini non venga percepito e non venga commentato. Il Sindaco tace, il vice tace, la giunta è silente è una amministrazione taciturna o forse stanno pensando a come sviare l'attenzione. I problemi sono molti da quelli elencati da Ghino commento 2 a quelli di Si vabbè commento 3, che sommati insieme tornano sempre al punto di partenza la mancanza di decisionismo che è tipica nei "vecchi giovani" quelli che per carattere e forse anche per impreparazione, non sanno mai che pesci prendere, si perché la politica non si insegna a scuola, ed in politica il non decidere è peggio che decidere. Fermo ha un limite da anni non sa cosa vuole fare da grande. Città degli studi ? Città del commercio ? Città turistica ? Città capoluogo di provincia ma non solo di nome ma anche di fatto? Città dell'innovazione ? Tutto e niente e come a dire resto FERMO ! Abbiamo riposto grandi speranze in questi validi e giovani oratori sperando in un nuovo futuro per la città, ma stiamo vedendo che piano, piano ma inesorabilmente si sta scivolando nella consuetudine e normalità che è l'anticamera della morte politica e sociale di una città ! Abbiamo creduto in Trasatti dinamico assessore alla cultura, al Calcinaro innovatore alla Renzi, "Piazza Pulita" come a dire rottamiamo tutto ma...non tutti, abbiamo l'ingegnere di ferro la Luciani ma poco incisiva in termini di reali realizzazioni, abbiamo come è stato detto assessori fantasma come l'assessore all'urbanistica o super attivi come Torresi che a forza di foto e post è più famoso di CR7. Come a dire molto fumo e poco arrosto. Se poi passiamo alla struttura comunale come dice il post 3 abbiamo un rinnovamento totale ma con la dirigenza sempre di vecchia guardia e ancorata a vecchi sistemi fatto è che un così poderoso apparato comunale come quello di Fermo ha una bassa produttività. Di chi la colpa ? Della guida politica o della guida tecnica ? Certo è che se io fossi in Calcinaro qualche cambiamento proverei a farlo per dare nuovo respiro alla città. Altrimenti ... si..vabbè !
  • l'osservatore fermano

    26-07-2018 12:35 - #5
    Lido Tre Archi non c'entra per nulla? Ci sono i soldi (quasi 8 milioni di euro) e non ci sono ancora iniziative per reinventarsi un quartiere dove un giorno e l'altro pure avvengono fattacci. A dire il vero si sta progettando un'area per cani!! Il progetto grazie al quale il governo Renzi ha approvato la spesa per il "rammendo della periferia" come ha voluto chiamarla l'architetto Renzo Piano dov'é? Se abitassi in quel luogo chiederei all'Amministrazione di organizzare un Consiglio Comunale sul posto affinché i Cittadini tutti possano conoscere e apprezzare quanto è in progetto per loro! Ipotizzo che un plesso scolastico dal nido alla elementare sia necessario soprattutto per potenziare le "radici" debolmente attecchite ( se i figli stanno bene,stanno bene anche i genitori)-Linee di collegamento più frequenti con il Centro anche in inverno- E perchè non realizzare un censimento per capire quante sono le persone delle quali occuparsi,che lavoro svolgono e di quante nazionalità siano; allora si che tutto sarebbe più chiaro soprattutto per chi dovrà programmare la rinascita e soddisfare i bisogni. Da ogni problema nascono sempre opportunità e in questo caso anche posti di lavoro . Si è parlato di "giovani" amministratori, direi finalmente! Comunque non guasterebbe l'appoggiarsi a persone competenti,con esperienza, disponibili e che non abbiano nulla da chiedere perchè ormai la loro vita lavorativa è terminata. La nostra città ridonda di queste risorse!
  • fabio

    26-07-2018 11:52 - #4
    Tre anni per capire che Calcinaro e' un finto nuovista, un giovane contanti vecchi dietro: estrema sinistra, pseudofaccendieri, urbanistica bloccata, asite blindata, Solgas spennata, dirigenti comunali privi di potwre e poi gli ammiccamenti a romanella, il capo chino con rossi e Company.....e via dicendo. Poi ci sono assessori di cui non si Ricorda nessuno perché muti e inattivi: uno su tutti febi e poi nunzi. E' evidente che aldilà delle feste la musica e' la stessa della brambatti solo che qualche giovane di piazza pulita vedi Iacopini si e' stancato.....succede ma temo che i nodi debbano ancora venire al pettine e allora saranno dolori ma di questo ne riparliamo il prossimo anno, intanto godiamoci l'estate...perche' Iacopini a calcinaro non gli fa venire neanche il prurito preso com'e' da accontentare i suoi prossimi compagni di viaggio....ammesso che riesca a partire prima.....
  • Si vabbe'

    26-07-2018 09:52 - #3
    Si vabbe', complimenti a Daniele per correttezza personale e rispetto di procedure regole ed istituzioni, specialmente in un tempo in cui i va di moda che i "volti nuovi" della politica non le rispettino in alcun modo; però..... una intervista stilata in modo da "dico...non dico...faccio in modo che chi deve capire capisca... ma non capiscano altri" come nella migliore tradizione della politica italiana.... e ditelo chiaramente che comincia a volare qualche straccio! Che è inutile parlare di "rinnovamento" quando ci si affida a una struttura burocratica i cui vertici sono sempre stati intoccabili ed immobili (sempre e solo a parlare di problemi di urbanistica ma sulla organizzazione amministrativa non ha nulla da dire nessuno? E' talmente magnifica e perfettamente funzionale che non va neanche menzionata? Se riesci a creare le file da mercato in piazza agli sportelli e pretendi che siano la "modernità" pretendi poi di risolvere i problemi tecnici? ). Segretari e superdirigenti da svariati migliaia di euro al mese sanno solo far presente che non c' entrano mai niente con i problemi dell' Ente, e che la colpa è solo di questi rompiscatole di cittadini che chiedono in continuazione che qualcuno faccia funzionare i servizi?
  • Ghino di Stacco

    25-07-2018 16:13 - #2
    Massima stima per Daniele che reputo uno dei consiglieri comunali più preparati e con una visione politica aperta e non ancorata a pregiudizi. L'intervista, in puro politichese, lascia intendere che c'è molto da rivedere nella politica della Giunta Calcinaro. E’ evidente che alcuni uomini, scelti per compromessi o forzature politiche, non stanno certo dimostrando capacità tali da indurre ad apprezzamenti benevoli, vedi urbanistica. Settore in cui da tre anni di amministrazione si vivacchia tra piccole e inopportune varianti per accontentare gli amici ma che di fatto non ha prodotto soluzioni valide in tema di pianificazione da far intendere la volontà di cambiare una vecchia politica fatta di compromessi. La Casina delle Rose è li, ferma al palo in cui tutto è ancora da decidere dopo le fallimentari aste. Il Fontevecchia è resterà l'eterno “lavoro in corso” non si sa per quanti anni. Il Mercato Coperto dopo i roboanti finanziamenti è sempre più vetusto e sempre più con un futuro indefinibile. Le scuole un vero e proprio rompicapo. La Betti e l'eterna Vispa Teresa delle scelte dell'Amministrazione Comunale inizialmente relegata a Fonte Follera ed ora senza più sede. Insomma quello che deve qualificare una pubblica amministrazione è tutto al palo tranne i festeggiamenti ! E' normale che ora i nodi TUTTI vengono al pettine e quello che questa amministrazione sconta è la poca solidità e lungimiranza politica dei suoi giovani componenti, bravi per i festeggiamenti meno bravi nel campo decisionista e delle scelte. Molti dicono non si può avere tutto ! I politicanti che dalle retrovie hanno sperato di manovrare la macchina segnano il passo perché anche loro, oggi, senza più parrocchiette politiche e più punti riferimento stentano a raccapezzarsi è fisiologico l’età passa anche per loro e la vecchia DC non è più quella di una volta vero Massucci ? . Soluzione ? Rimboccarsi le maniche e magari in questo finale di amministrazione cambiare qualche assessore per dare slancio, nuove idee e rivitalizzare una compagine che ad oggi sembra più morta che viva e che anzi rischia solo di sopravvive a se stessa. !
  • joe

    25-07-2018 13:09 - #1
    fate ridere! quei pochi fermani che seguono i consigli comunali hanno notato una certa continuità nell'amministrazione sin dagli esordi, nelle sorprese in consiglio comunale, anche verso la maggioranza, su questioni che nessuno conosceva e per le quali la maggioranza votava al buio sulla fiducia (vedi ASITE su tutte)...non deve essere molto entusiasmante svolgere il ruolo di consigliere in questo modo...che ci siano voluti 3 anni per capirlo, beh, come dicono gli inglese "better later than never"...
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications