Politica
Regione Marche al meeting di Comunione e Liberazione, anche LeU all'attacco. Montesi: "Decisione che desta perplessità, auspichiamo risposte in Consiglio"

Continuano ad arrivare critiche da parte della sinistra marchigiana sulla decisione della Giunta regionale di spendere una cifra vicina ai 100.000 euro per uno stand al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini e di impiegare gratuitamente 50 studenti provenienti da ciascuna Provincia inquadrando questa collaborazione nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro: una scelta già criticata da Giuseppe Buondonno di Sinistra Italiana e ora stigmatizzata anche da Liberi e Uguali attraverso le parole del coordinatore regionale Massimo Montesi.

Regione Marche al meeting di Comunione e Liberazione, anche LeU all'attacco. Montesi:

"Con delibera del 30 luglio la Regione Marche ha deciso di aderire con un suo stand al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini dal 20 al 25 agosto, come già palesato dalla Cgil Marche - spiega Montesi -. Leggiamo che tale adesione costerà all'incirca 100.000 euro, metà dei quali impiegati dalle risorse del Fondo Sociale Europeo. Sono stati invitati i dirigenti delle scuole di II grado a dare la disponibilità di animare con gli studenti stand e tavole rotonde e che tale attività sarà da intendere quale momento particolare del loro progetto di alternanza scuola-lavoro".

 

"Sulla scelta di aderire ad un meeting così particolare e, si consenta di dirlo, di parte - prosegue il coordinatore di Liberi e Uguali - ci sono forti perplessità. Se anche si fosse pensato, al di là dei soggetti organizzatori, che questo potesse essere uno scenario al quale non si può non partecipare, la realtà è purtroppo che non sono questi gli appuntamenti regionali o nazionali che contribuiranno ad innalzare l'occupabilità dei giovani e del sistema economico regionale. Così come sull'impego di risorse non banali".

 

"Una seconda questione che solleva la delibera e che non convince affatto è sull'uso dello strumento dell'alternanza scuola lavoro - attacca ancora Montesi -. Non è chiaro cosa dovrebbero fare questi ragazzi, 250 divisi per 50 ogni Provincia; animare gli stand? Partecipare alle tavole rotonde? Quale coerenza e continuità può avere questa attività con il percorso formativo svolto? E in più, quale progetto educativo sta alla base di tale attività? Non sembra affatto questa l'alternanza scuola-lavoro.

Sarebbe bello che la delibera non contenesse quanto descritto e quindi auspichiamo che ci siano delle modifiche. In Consiglio Regionale si aspettano delle risposte".

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Data pubblicazione : 17/08/2018 09:34
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • ffrancesco

    17-08-2018 16:18 - #1
    " E in più quale progetto educativo....." certamente non quello dello sballo . Imparate.
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