Politica
"Intesa per la Provincia" riparte dalla sua presidente, dal Pd sostegno incondizionato alla Canigola: "Prenderemo la maggioranza assoluta dei consiglieri"

“Questa è la lista che vincerà le prossime elezioni: una lista forte e largamente rappresentantiva che copre il territorio in maniera adeguata. Siamo convinti che otteremo la maggioranza assoluta dei consiglieri”. Ostenta sicurezza Fabiano Alessandrini, segretario del Pd provinciale, nel giorno della presentazione alla stampa di “Intesa per la Provincia”, la formazione che negli ultimi due anni ha appoggiato la Presidente Moira Canigola e che si propone di fare altrettanto fino al 2020.

L'appoggio alla sindaca di Monte Urano è totale e incondizionato. Per lei, infatti, fioccano complimenti: “Nel marasma in cui si è trovata ad agire l'operato di Moira è stato il meglio che si potesse fare” - è l'endorsement del segretario. “Uno dei motivi che mi ha spinto a ricandidarmi è il desiderio di continuare a supportarla perché se lo merita sotto tutti gli aspetti” - la applaude Pierluigi Malvatani, consigliere uscente che negli ultimi due anni ha gestito la delicatissima delega al bilancio.

 

Un punto interrogativo in merito al sostegno di cui potrà godere la Canigola nei prossimi due anni è quello relativo ai civici di Fermo. Come noto, negli ultimi due anni Christian Falzogher e Gionata Borraccini, esponenti della maggioranza che nel capoluogo appoggia la giunta in carica, pur partendo da una lista diversa hanno finito per entrare a tutti gli effetti nella “squadra di governo provinciale” assumendo delle deleghe. “Con Calcinaro abbiamo condiviso un percorso, poi però ci siamo trovati nuovamente in liste diverse perché lui ha ritenuto di fare scelte civiche...ma non troppo! - commenta in merito Alessandrini con una frecciata alla lista Progetto Provincia -. Vedremo comunque se ci saranno le condizioni per potersi ritrovare: noi siamo convinti di prendere la maggioranza assoluta, ma nel governo del territorio la massima condivisione, soprattutto con la città capoluogo, è d'obbligo”.

Da Aronne Perugini, consigliere uscente ed ex presidente della Provincia, arriva un monito ben preciso: “Negli ultimi quattro anni questo ente ha avuto una fortuna, quella che la contrapposizione politica sia rimasta all'esterno – spiega -. Tutti i consiglieri eletti hanno sempre mostrato spirito collaborativo e questo è stato un valore aggiunto non scontato, che ci ha portato persino ad approvare due bilanci di previsione all'unanimità. Purtroppo, però, ora si è voluta portare la politica dentro queste elezioni e ciò rappresenta un rischio”.

Il riferimento, ancora una volta, è alla lista Progetto Provincia: “Si proclamano civici, ma poi alla presentazione ufficiale compaiono i segretari provinciali di Lega e Fratelli d'Italia – continua Perugini -. Parlano di togliere voti al Pd, di fare opposizione, di cambiare non si sa bene cosa: non si rendono minimamente conto della situazione dell'ente, altrimenti certi discorsi non li farebbero”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepresidente uscente Stefano Pompozzi: “Chiunque sarà eletto avrà da lavorare tanto, gratuitamente e lontano dai riflettori – spiega -. Chi si candida deve farlo per tirare avanti un ente fondamentale per i cittadini, non per togliere voti al Pd”.

 

E se Malvatani, Pompozzi e Perugini rappresentano tre dei punti di riferimento della consiliatura uscente, il nuovo volto di “Intesa per la Provincia” promette di essere anche più “rosa”: “Abbiamo lavorato sulla parità di genere ma non semplicemente per soddisfare una prescrizione legislativa – rivendica Alessandrini -. Sappiamo già da adesso che almeno due nostre donne saranno elette”. Nella lista dem, infatti, città importanti come Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare e Monte Urano sono rappresentate da esponenti del gentil sesso (rispettivamente Silvia Santini, Francesca Mandolesi e Mirella Morelli).

Per quanto riguarda la zona montana, che nell'ultimo mandato era rappresentata dal sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, il Pd stavolta schiera il suo vice Giuseppe Pochini: “Sarebbe importante che la nostra zona mantenesse un rappresentante in consiglio dato il momento particolare che stiamo vivendo – spiega -. E' un territorio che si sta spopolando, occorrono servizi: in ogni caso sono convinto che questa squadra continuerà a lavorare bene anche nei prossimi due anni”.

 

E se recentemente è stato centrato un altro obiettivo importante, la messa a gara dei lavori per il bypass di Molini Girola, che si somma all'inizio del cantiere della circonvallazione di Amandola, le sfide che restano davanti a chiunque vada ad amministrare l'ente nei prossimi due anni sono tante e difficili: dalla viabilità al grande progetto del nuovo ospedale fino ad arrivare ai 15 milioni di euro da spendere per l'adeguamento sismico delle strutture scolastiche e la costruzione del nuovo Liceo Classico.

 “Per ora abbiamo lavorato solo in emergenza, dovendo chiedere sempre risorse alla Regione per svolgere almeno le nostre funzioni essenziali – chiude Malvatani -. Ora però, grazie anche agli 1,5 milioni di euro all'anno che il Ministero dei trasporti si è impegnato a mettere in campo da qui fino al 2020, probabilmente avremo per la prima volta almeno la possibilità di programmare”.

 

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Data pubblicazione : 25/10/2018 12:50
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Cartesio

    26-10-2018 20:00 - #3
    Bisogna apprezzare il sarcastico commento di Bar/sani ma nello stesso tempo porsi il problema del ruolo del PD in questa nazione. A mio giudizio, attualmente, il PD ha due gravi, gravissimi problemi. Il primo riguarda il ruolo di Renzi e dei suoi seguaci . L’altro abbozzare una seria e concreta opposizione sui temi e non sul nulla, come avviene ora. E’ ora che si sciolga l’ambiguità del ruolo di Renzi nel partito. Le Leopolde non servono più. Non serve più l’uomo immagine, non serve più l’imbroglio che senza Renzi il PD non è un partito da prendere in considerazione e non serve più pensare che Renzi è l’unico che sappia guidare un partito ed un paese. Chiariti questi “piccoli dettagli” è ora che Renzi si faccia da parte e non continui a creare sconcerto tra gli iscritti del PD con le sue uscite poco convincenti su scelte del partito che spettano al popolo PD e non a suoi desiderata come ex segretario. Se ne faccia una ragione è finito il tempo per lui e per i suoi amici di cordata che pervicacemente lo hanno assecondato su tutto, anche sul fatto che ad elezioni perse clamorosamente ha continuato a sostenere la sua indispensabile presenza anche dopo finiti i pop corn. L’Italia caro Renzi è un paese che va governato e non utilizzato come merce di scambio e di ricatto politico. E’ giunta l’ora di uscire dall’ambiguità sig. Renzi o nel PD con altri programmi, altre figure e altro modo di fare opposizione o con Berlusconi come pare stia avvenendo nelle Marche. Il PD deve avere il coraggio di ammettere i suoi molteplici errori, a cominciare dall’aver assecondato scelte politiche di destra sui diritti dei lavoratori, sull’occupazione spacciando il precariato come grande conquista e soprattutto di aver assecondato in tutto le politiche dell’Europa, senza aver minimamente tentato di arginare il grande strapotere della Germania e della Francia e piegandosi al dominio sia economico che politico di queste due nazioni che da sole decidono le sorti di tutti gli altri paesi europei. Va riconosciuto a questo governo almeno di averci provato a cambiare le regole del gioco e per questo vengono penalizzati con vendite più o meno velate di BTP da parte di Banche Tedesche, Francesi e da parte anche della BCE per condizionare la politica Italiana. E’ una vergogna che un partito che per anni è stato vicino ai lavoratori e al ceto medio non dica nulla sulla grande manovra in corso cercata e voluta per ripristinare in questo paese il dominio dei grandi stati e del potere delle grandi banche, altro che manovre sbagliate e politiche sovraniste. La manovra è giusta ma la paura di perdere il controllo di alcuni stati da parte di Germania e Francia è superiore alla flessibilità sempre accordata. Un dato anno 2010 debito pubblico pari al 109 del PIL anno 2017 (governo Gentiloni) debito pubblico pari al 130% del PIL ben 21 punti percentuali in più, altro che flessibilità ma quella era quella buona dei governi amici e sudditi della Germania e della Francia. Signori del PD non siete credibili quanto contestate le scelte dell’attuale governo, perche voi avete fatto peggio, a cominciare dal tanto osannato Prodi che firmo un cambio capestro tra lira/euro al doppio del valore facendo scoprire l’Italia in pochi giorni più povera e con più debito pubblico facendo invece ingrassare i commercianti, gli artigiani, le imprese che hanno fatto una semplice equazione matematica un euro = a mille lire, ed il gioco è fatto inflazione al 50% debito pubblico alle stelle, controlli nessuno. W L’Italia e W La Repubblica come tutti presidenti della Repubblica concludono i lori discorsi solo che da noi la Repubblica è quella delle banane ed è quella di una classe politica che ci ha portato allo sfascio totale. Non è stata fatta una riforma degna di questo nome dopo anni di malgoverni da Forza Italia al PD ed oggi i cittadini per bene devono ascoltare come un mantra che la colpa di tutto questo è solo di chi governa questa nazione da cinque mesi. Le cose sono due o nel PD c’è gente in stato confusionale o in malafede. Tornate presto in voi e da un partito serio ci si aspetta solo di rimboccarsi le maniche e collaborare per il bene di tutti e non solo per quello di Renzi e del suo mondo magico.
  • Carlo

    26-10-2018 11:43 - #2
    Se potesse votare il popolo, diritto negato dal PD con la pessima riforma Delrio, sicuramente Alessandrini sarebbe meno.... baldanzoso!! E comunque vedremo....la provincia di Fermo, da sempre a guida PD credo che sia la più inconcludente tra le province italiane, ponti crollati, fiumi non curati nonostante i denari spesi, entroterra abbandonato ma di che parlate!!!
  • Bar/sani G

    25-10-2018 19:56 - #1
    Ho, certo dalle facce non sembrate sprizzare convinzione su quanto avete affermato in conferenza stampa. Sembra più un "funerale" politico che l'inizio di un nuovo corso. Coraggio truppa PD fra poco finirà l'agonia per voi. Già nelle ultime recenti amministrative avete sfiorato la totale inconsistenza, ora con la vostra politica del nulla, alle europee potreste tentare il colpaccio annientare il PD. Cosa che non era riuscita neppure a Natta ! Per le provinciali i vostri rappresentanti "democraticamente" eletti dal vostro popolo saranno la stragrande maggioranza visti i grandi risultati da voi giustamente elencati raggiunti dalla Canigola................"zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz" Meglio che niente e contenti voi!!!
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