Politica
“Alla ciclabile manca uno zero!”: l’attacco del Laboratorio Civico all’Amministrazione elpidiense sui finanziamento della Regione Marche

“Come al solito si sbandierano clamorose conquiste che, una volta grattata via la superficie di propaganda, si mostrano per quello che sono: chiacchiere. È esattamente quanto accaduto per il proclama a tutta pagina della scorsa settimana in cui il sindaco c’informava, congratulandosi con se stesso, che a breve la Regione Marche avrebbe finanziato Porto sant’Elpidio con ben 39 mila euro, dei 78mila richiesti, per opere di manutenzione della pista ciclabile” a intervenire sulla notizia del finanziamento che la Regione Marche dovrebbe erogare al comune di Porto Sant’Elpidio per i lavori di progettazione e realizzazione di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina è il Laboratorio Civico guidato da Alessandro Felicioni.

“Alla ciclabile manca uno zero!”: l’attacco del Laboratorio Civico all’Amministrazione elpidiense sui finanziamento della Regione Marche

“Notiziona da diffondere in filodiffusione su tutto il litorale e di cui, ovviamente, prendersi tutti i meriti e diremmo che sarebbe stato anche legittimo farlo se non fosse che la cifra realmente messa a disposizione dalla Regione per Porto Sant’Elpidio ha uno zero in meno rispetto a quella annunciata da Nazzareno Franchellucci: 3.990,85€!” continua Felicioni.

 

“Nella graduatoria dei comuni per ottenere il 50% della cifra destinata alla “…progettazione e realizzazione di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina”, come recita il decreto del dirigente regionale, Porto Sant’Elpidio risulta quarto dietro Pesaro (180.000,00€), San Benedetto del Tronto (85.000,00€) e Senigallia (180.000,00€). Se ne deduce che, spettando ai primi tre ben 445.000,00€ dei 448.990,85 € stanziati dalla Regione, a PSE non restino che le briciole, 3.990,85€ appunto” osservano dal Laboratorio Civico.

 

“Dunque, perché l’amministrazione si fregia di aver portato a casa un risultato che non c’è e lo fa dalle colonne di un giornale? – si domandano -. Sarebbe stato possibile salire in graduatoria presentando un progetto con criteri di attribuzione, che sono i parametri in base ai quali viene stilata la graduatoria, con un livello di progettazione “esecutiva”? Anziché un progetto “definitivo”, che nella scala dei valori (preliminare, definitivo, esecutivo) è quello intermedio e ci lascia fuori dal podio, in quarta posizione, a vantarci di una medaglia di legno da 3.990,85€, facendola passare per qualcosa che non è.”

 

“All’ammanco poi si aggiunge la beffa, perché se il nostro Comune è arrivato comunque al quarto posto in graduatoria è perché siamo il Comune col più alto punteggio per incidentalità della pista, punteggio che indica la pericolosità della nostra pista ciclabile – le considerazioni del Laboratorio Civico -. Tra l’altro la cifra preventivata di 77.743,64€ a cosa sarebbe veramente servita?

Dalla stampa si evince che l’opera di messa in sicurezza avrebbe dovuto riguardare tutti i 7 km di pista ciclabile ma nella realtà abbiamo richiesto il 50% dei 77.743,64€ per occuparci di appena 150 metri quadrati: in soldoni, ci facciamo finanziare dalla Regione la dismissione di quelle palme morte, intervento che in base al DM 07/02/11 è obbligatorio per tutti i comuni d’Italia colpiti dal punteruolo rosso, che insistono sulla pista creando, come dice il sindaco, delle anse, le gobbe che generano pericolosi cambi di direzione, come se il resto della ciclabile non necessitasse di nessun intervento di manutenzione.”

 

“Altra domanda scontata: non potevamo presentare un progetto da 360.000€ come Senigallia e Pesaro e quindi richiedere il massimo del contributo pari al 50% di quella somma, cioè 180.000,00€, e pensare di intervenire su tutto il tracciato? – si domandano -. Lo stato dei fatti? La manutenzione di questa piccola parte della pista non si farà per ora perché bisogna aspettare l’esito di una richiesta di fondi che pare sia stata inviata alla Regione che dovrebbe inoltrarla al Ministero, che eventualmente, se accolta, la rimanda alla Regione per le dovute appostazioni di bilancio e, semmai fosse deliberata positivamente nel corso del 2019, allora occorre che il Comune di tasca sua trovi comunque i circa 40.000,00€ di sua competenza e altri circa 40.000,00€ da anticipare per poi vedersi rimborsati (forse). Intanto “lo scherzo e lo slogan” ci costano per certo 10.193 euro per il professionista che ha redatto il progetto.”

 

“Che gli slogan di una perenne campagna elettorale si susseguano dalla bocca del primo cittadino, e dei rappresentanti dell’amministrazione in genere, ce ne siamo fatti una ragione ma di certo non ci faremo mai l’abitudine perché, banalmente, siamo qui a domandarci quale sia la stima che il palazzo nutre verso noi cittadini se continua imperterrito a gettarci fumo negli occhi. Visto che è stato annunciato che questo secondo mandato è dedicato al recupero delle ville di Porto Sant’Elpidio, chiediamo a Nazzareno Franchellucci di comunicarci le sue conquiste una alla volta in modo da avere il tempo di verificarne la veridicità, grazie” concludono dal Laboratorio Civico.

 

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Data pubblicazione : 17/11/2018 11:15
Scritto da : Redazione
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