Politica
Fermo. Lega all'attacco: "Calcinaro prenda le distanze da chi lo invita a non applicare il Decreto Salvini"

"Il Sindaco Calcinaro, e la sua maggioranza, prenda le distanze da chi lo invita a non applicare il Decreto Salvini, che politicamente equivale ad una bocciatura dell'attuale governo Lega-M5S". Con queste parole, sono i rappresentanti della Lega, Lucentini e Tulli, a tornare sul Decreto Salvini.

Fermo. Lega all'attacco:

Anche a Fermo ormai è polemica sulla questione. Dopo la presentazione da parte dei consiglieri di minoranza Rossi, Torresi e Marrozzini del testo della proposta di Ordine del Giorno consiliare con lo scopo di "evitare che l'eventuale applicazione del Decreto Salvini possa produrre nel territorio fermano, oltre che una palese violazione dei diritti umani sanciti dalla Costituzione e dai Trattati Internazionali, anche un aumento della marginalità e della clandestinità", arriva prontamente la replica della Lega.

"Un governo, apprezzato dalla maggioranza degli Italiani, che a pochi mesi dalla sua nascita, fa ciò che ha promesso in campagna elettorale, spaventa, quindi parte l'offensiva della sinistra, ai minimi storici come gradimento, attraverso una campagna mediatica martellante e piena di falsità. Abbiamo letto falsità sulla legge di bilancio, sulla diminuzione delle pensioni, sul decreto per le zone terremotate, persino sulla rimozione delle macerie per il terremoto. Da ultimo si cerca di strumentalizzare l'ANCI affinchè i sindaci, non attuino il decreto Salvini. La sinistra paladina, a parole, della morale, non vuole far applicare una legge dello Stato. Legge realizzata da un governo legittimato dal voto dei cittadini, contrariamente ai governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, che nessuno ha votato, e che ha portato il caos, in tema di sicurezza e immigrazione. In più promulgata dal Presidente della Repubblica, tanto elogiato dalla sinistra", ricordano Lucentini e Tulli e sottolineano:"anche a Fermo si tenta di fare ciò, tirando per la giacca il sindaco affinchè non applichi il decreto Salvini" .
Dal coordinatore provinciale del partito Mauro Lucentini e dal consigliere comunale Gianluca Tulli arriva poi un'analisi su quanto accaduto negli ultimi anni: "Tra il 2013 e il 2017 si è avuto un incremento esponenziale dell'immigrazione. I dati ufficiali parlano di 700.000 mila arrivi censiti, si stima che un altro terzo non sia censito. Gente di cui non conosciamo nulla, se sono persone per bene, delinquenti, terroristi e dove siano. Di questi 700000, solo il 10-12 % ha diritto di protezione internazionale, ad asilo politico, perchè provenienti effettivamente da paesi in guerra e da persecuzioni politiche.
Solo in Italia e in nessuno altro stato al mondo esiste un ulteriore grado di accoglienza umanitaria, nata nel 1996 sotto il governo, Prodi. Il tutto per una spesa di circa di 5 miliardi di euro annuo, come previsto nei bilanci di governo precedenti. Una, mini, manovra finanziaria e sappiamo bene a chi finivano e finiscono in parte questi denari, a cooperative e a società che lucrano e sfruttano questi migranti, Buzzi in mafia capitale insegna, "i migranti fruttano più della droga”. Le cifre ufficiali parlano del fatto che per ogni migrante in permanenza umanitaria, senza che poi si arrivi al permesso ufficiale, sia costato 25.000 euro ovvero più di mille euro al mese, quando abbiamo pensioni sociali al di sotto dei 500 euro o pensioni per invalidità ancora più basse a cui fortunatamente questo governo a messo mano; questa era una ingiustizia ed una vergogna per uno stato come l'Italia.
Con la diminuzione degli sbarchi, (23.126 nel 2018; 118.063 nel 2017; 178.814 nel 2016; dato al 14 Dicembre 2018) oltre ad aver dimezzato le morti in mare, si è già avuto un risparmio di circa 1 milione di euro, di cui 400.000 euro, risorse messe per incrementare le forze di polizia ed i pompieri". E dopo la disamina di quanto avvenuto fin qui in termini di numeri, c'è spazio per le considerazioni sul prossimo futuro e su cosa concretamente l'applicazione del Decreto determinerà: "Nella mozione presentata dai consiglieri Rossi, Torresi, Marozzini, circa il sistema SPRAR, stiano tranquilli i proponenti la mozione e tutta la parte politica proponente perché, coloro che sono inseriti, finiranno il loro corso con i tempi ed i finanziamenti già previsti, dall'entrata in vigore del decreto. Gli SPRAR, continueranno ad esistere specificatamente per i minori non accompagnati e chi gode di protezione internazionale. Quindi maggiore attenzione e maggiore cura proprio per chi ha diritto di essere accompagnati ad una corretta integrazione. Come pure stiano tranquilli i proponenti quando affermano che di fatto si favorisce i centri di accoglienza straordinaria (CAS, CARA) di difficile gestione. La difficile gestione la si è avuta fino ad oggi per un scellerata politica sull'immigrazione di fatto incontrollata.
Già in questi mesi di governo con il ministro Salvini, si è avuto una diminuzione nei centri di 20.000 unità, che gravano sui cittadini italiani. L'azione quindi va nella direzione di mettere controllo e ordine dove c'è spreco e dove c'è spreco, spesso ci sono ruberie.
Un esempio, le procure di Gela, Marsala e Catania di poche settimane fa, che hanno portato a galla, con tanto di arresti, un sistema che sfruttava i poveri migranti ed i minori, tenendoli come bestie incassando da 35 euro a 45 euro se minori, dalle prefetture e spendendone solo 3.
Riguardo al divieto di iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo, le affermazioni che le "ragioni umanitarie" si oppongono al decreto sicurezza, slogan lanciato dal sindaco di Palermo, anch'esse sono campate per aria. Resta garantito ogni beneficio di assistenza sanitaria ma contemporaneamente è impedita ogni ulteriore pretesa di godimento di benefici sociali riservati ai residenti, come ad es. l'inserimento in graduatorie per alloggi pubblici. Chi afferma il contrario su questo decreto sicurezza, dice una falsità.
Evidentemente la stretta economica per il sistema di accoglienza che passa dai 35 euro medi, per ogni richiedente a 19 euro per gli adulti e 26 euro per i minori, manda letteralmente in bestia le associazioni e le cooperative sociali che si occupano dei centri di accoglienza.
I punti salienti del decreto sono:
-Richiesta asilo politico respinta se si compiono reati come, violenza sessuale, spaccio, aggressione a pubblico ufficiale,furto lesioni
.Abolizione protezione umanitaria- sostituito da un “provvedimento immediato innanzi alla commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale”

-trattenimento nei centri per il rimpatrio passa da 90 a 180 giorni

-Revoca della cittadinanza se è un pericolo per lo stato, anche se ha sposato un italiano/a.

-Patrocinio gratuito abolito se il ricorso del migrante al diniego è ritenuto inammissibile.

-Fondi per i rimpatri:500.000 euro 2018; 1,5 mil. 2019; 500.000 2020.

-Sprar potranno accogliere solo i minori non accompagnai e chi ha già avuto la protezione internazionale, non potranno più accogliere i richiedenti asilo".

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Data pubblicazione : 06/01/2019 08:13
Scritto da : Redazione
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