Politica
Questione Edison. Felicioni ribatte punto su punto e bacchetta ancora la Ferracuti: "Rischia di rimanere invischiata nelle sabbie mobili"

E' un botta e risposta senza fine quello che vede contrapposti l'Assessore al Bilancio Emanuela Ferracuti e l'opposizione. In principio fu Marcotulli ad avanzare una proposta di investimento della somma proveniente dalla Edison, proposta giudicata poco concreta dalla stessa Ferracuti.

Questione Edison. Felicioni ribatte punto su punto e bacchetta ancora la Ferracuti:

"Sarebbe il caso che l’assessore al bilancio si preoccupasse di altri problemi più importanti anziché perder tempo a replicare a me, avventurandosi in terreni minati ed impervi e rischiando di rimanere invischiata in sabbie mobili verso le quali altri la stanno spingendo", avverte Alessandro Felicioni intervenuto a gamba tesa sulla polemica in corso già qualche giorno fa"Pensi piuttosto a dirci la sua posizione sulla tassa di soggiorno, a dirci come pensa di recuperare l’imu della FIM o quella della Edison stessa dal 2016 in poi", aggiunge il rappresentatante del Laboratorio Civico. - "Però visto che si vuol tornare ancora sull’argomento, chiamando in causa i professionisti del LC (professionisti come il sottoscritto iscritti allo stesso albo dell’assessore, mi sembra), due pillole vanno date."

"Intanto sulle cifre che girano. Non è vero che i 2 milioni versati dalla Edison in precedenza sono tutti accantonati. Sono già stati utilizzati circa un milione di euro tra Assoservizi e coperture di deficit di bilancio. E il resto, circa un milione, è accantonato solo sulla carta, non c’è un libretto di deposito o un conto corrente vincolato con quella somma da qualche parte. È come per il TFR in azienda; in bilancio c’è sempre ma nessuna azienda ha vincolate le somme in questione. Ma penso che tutti possano capire di cosa parliamo: basta dire che il bonifico di Edison e di 2,3 milioni e non 4,3."


"Quanto poi all’accordo va detto che si tratta di una conciliazione fuori udienza e non fuori giudizio; non viene fatta fuori dal giudizio ma che viene fatta dalle parti e consegnata al giudice il quale, all’udienza, ne prende atto (se non è contro la legge) e dichiara la cessata materia del contendere; quindi è un accordo che viene recepito nel giudizio.  Mi si deve spiegare perché, accanto a questo accordo recepito nel contenzioso e relativo alle annualità fino al 2015 non se ne poteva inserire uno, questo si fuori dal giudizio, per disciplinare altre questioni: le annualità 2016, 2017 e 2018, già esigibili al momento dell’accordo, la possibilità di accatastare i manufatti (che avrebbe definitivamente risolto la questione)."


"Quanto al resto delle spese (legali e di consulenza) intanto non capisco perché l’accordo non può essere fatto anche sulle stesse. Che centra il rispetto dei contratti? Abbiamo trovato un accordo con chi non rispettava le sentenze della CTP (Commissione Tributaria Provinciale), non possiamo trovare un accordo su contratti stipulati? Ho semplicemente detto che nell’indicare il risultato dell’accordo va detto che le spese ci sono restate sul groppone. L’assessore sa bene che se avessimo vinto il giudizio le spese sarebbero state pagate da Edison quindi l’accordo c’è stato anche su quelle."


"Da ultimo, visto che l’assessore sembra già aver preso le distanze con i professionisti di cui fino a sei mesi fa faceva parte a tempo pieno, le ricordo che proprio perché faccio consulenze e rilascio pareri o perizie (oltre a seguire contenziosi tributari in giro per le Marche) so che ogni parcella si può discutere in funzione dell’esito dell’operazione in cui è ricompresa la consulenza. Peraltro anche la normativa relativa alla determinazione dei compensi per i dottori commercialisti indica nel risultato uno dei parametri su cui quantificare la parcella. Principio questo che sul campo, per chi come noi professionisti, opera quotidianamente e affronta le difficoltà della piccola e media impresa locale al fianco di imprenditori coraggiosi, trova pacifica applicazione senza alcun bisogno di trattative".

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Data pubblicazione : 10/01/2019 09:00
Scritto da : Redazione
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