Politica
Grottazzolina. "Quando la democrazia è un optional": respinta la richiesta di consiglio comunale aperto, la minoranza attacca l'amministrazione

"Il 17 Agosto scorso, 73 cittadini di una zona del paese firmano e protocollano una lettera per chiedere di intervenire in un Consiglio Comunale aperto. Obiettivo: discutere nella sede legislativa per eccellenza in maniera aperta, cioè con la possibilità di intervento dei cittadini, al fine di confrontarsi ed informare tutta la popolazione circa il passaggio tra Piazza Bolzetta e Via De Gasperi, per circa 30 anni utilizzato pubblicamente da tutti i residenti della zona, poi recintato ed ora oggetto del contendere tra chi ritiene sia di "pubblica utilità" e chi no. La lettera non ha risposta da parte del Sindaco". Comincia così la nota stampa dei quattro consiglieri di opposizione di "Cambiamo insieme Grottazzolina", Tonino Bonifazi, Giorgio Litantrace, Angelo Paci e Manuela Morini, che denunciano il comportamento dell'amministrazione Farina in merito alla richiesta di un consiglio comunale aperto sulla questione del passaggio tra Piazza Bolzetta e Via De Gasperi.

Grottazzolina.

"Il 26 settembre il gruppo consiliare “Cambiamo Insieme Grottazzolina”, stupito dal fatto che si possano ignorare come niente fosse le richieste di 73 cittadini, chiede tramite mozione, da presentare al successivo consiglio ordinario, che la richiesta di consiglio comunale aperto proposta dai cittadini sia presa in considerazione - ricordano i quattro -. Il 28 settembre si riunisce il Consiglio comunale in seduta ordinaria: la proposta di mozione della minoranza non viene inserita all’ordine del giorno: evidentemente è troppo complesso aggiungere due parole all’ordine del giorno in sole 48 ore" - ironizzano i consiglieri.


"Nel Consiglio comunale del 18 dicembre, con l’assenza dal sapore strategico di un assessore sempre presente ai consigli degli ultimi 5 anni, ben 4 mesi dopo la lettera rimasta inevasa e quasi 2 mesi dopo la mozione della minoranza, il Sindaco e l'Amministrazione dicono che la proposta è irricevibile perché lo Statuto non prevede "consigli comunali aperti", mentre il Regolamento del Consiglio comunale recita testualmente “Il Consiglio può riunirsi in seduta “aperta” per trattare argomenti di rilevante interesse per la collettività” - si legge ancora nella nota -. Per giunta, nonostante la proposta sia a loro parere irricevibile, sindaco e maggioranza la mettono ai voti e la respingono ... ma non era irricevibile?!?" - si domandano retoricamente i consiglieri di opposizione.


"Senza entrare nel merito specifico della questione passaggio, a parere della minoranza sarebbe stato invece necessario, e già a suo tempo, cioè più di un anno fa, quando la questione era stata sollevata la prima volta, far confrontare i cittadini interessati in maniera pubblica ed allargando il confronto a tutti i consiglieri per piena trasparenza - prosegue la nota -. Il problema di fondo è sostanziale: si tratta del rispetto della “democrazia”. Alle lettere firmate dai cittadini si deve infatti rispondere, anche con celerità! Ugualmente meritano rispetto le legittime richieste della minoranza, che già in passato dovette attendere mesi per una risposta scritta all’interrogazione sulla gravissima situazione del cimitero. E se la risposta doveva essere solo formale fin dall’inizio, si sarebbe potuto anticiparlo subito, come correttezza istituzionale avrebbe suggerito".

 

"Sindaco e Amministrazione hanno così offeso l’intelligenza dei cittadini, dei consiglieri di opposizione e forse anche di un paio di consiglieri di maggioranza che sembravano alquanto dubbiosi e all’oscuro circa il senso della risposta del Sindaco - è l'affondo -. A oltre 4 mesi dal 17 agosto, la maggioranza si è voluta trincerare dietro cavilli burocratici, che comunque non vietano tali consigli comunali aperti, o almeno una riunione allargata con presenza dei consiglieri. D’altronde, parole del sindaco, “un’assemblea pubblica non si nega a nessuno”: staremo a vedere.
A noi, sinceri appassionati della politica locale e della vera democrazia, non resta che tanta amarezza di fronte ad una maggioranza sempre più autoreferenziale e chiusa in sé stessa. Tanto dovevamo dunque a noi stessi, al paese, al rispetto delle regole democratiche".

 

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Data pubblicazione : 20/12/2018 10:41
Scritto da : Redazione
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