Pubblica Amministrazione
Pubblico impiego, la pazienza è finita. La Cisl critica le scelte di Governo e Regione

Numerosi i dipendenti pubblici che hanno partecipato allo sciopero. Il punto del segretario regionale Giuseppe Donati

Pubblico impiego, la pazienza è finita. La Cisl critica le scelte di Governo e Regione

Tanti sono stati i dipendenti pubblici delle amministrazioni locali e centralizzate, sanità e servizi del territorio fermano che hanno aderito allo sciopero e partecipato alla manifestazione ad Ancona in Piazza della Repubblica. Manifestazione conclusa dal Segretario Nazionale Cisl Funzione Pubblica Giovanni Faverin.

 

Da Fermo ed Ascoli è partito un pullman alla volta di Ancona, ma sono stati numerosi i lavoratori che hanno utilizzato l'automobile o il treno.

 

Ormai il tempo è scaduto e la pazienza finita nei confronti del Governo Renzi che di giovane ha solo l'età anagrafica dei componenti e del Presidente, ma come idee sta mostrando la politica più vecchia e sfruttata degli ultimi 50 anni: tagli lineari, blocco degli stipendi, tagli sui servizi pubblici.

 

Non da meno la protesta di oggi è stata indirizzata nei confronti del Governo regionale che ha tagliato 2.000 posti di lavoro in gran parte nella Sanità, non rinnovato i contratti dei dipendenti precari ed incamerato nel modo più vecchio del mondo, prelevandoli dalle tasche dei lavoratori del comparto da 1.000 euro al mese, quasi 40 milioni di euro.

 

Così Ceriscioli e la sua Giunta fanno bello sfoggio del presunto, ripeto presunto, risanamento del bilancio regionale. Tutto questo sta gravando sull'efficienza dei servizi, tanto che la mobilità passiva regionale ha superato i 40 milioni di euro nel 2015. In tantissimi marchigiani ed in particolare i fermani hanno deciso di farsi curare fuori regione dove trovano servizi più efficienti e di qualità. Di tutto questo i dipendenti pubblici in piazza ad Ancona hanno ringraziato, ironicamente parlando, sia Renzi che Ceriscioli.

 

Nel Fermano, ad esempio, la protesta ha portato alla chiusura per sciopero dell'Asilo Nido comunale di Porto San Elpidio in quanto tutte le educatrici, per la maggioranza iscritte Cisl FP, hanno aderito alla mobilitazione per chiedere non solo il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro, bloccato dal Governo ingiustamente da 7 anni, ma anche per sollecitare l'Amministrazione comunale a garantire nel fondo del personale le risorse per la progressione orizzontale. Attualmente, invece, l'amministrazione di P.S.Elpidio, per premiare pochi dipendenti con posizioni organizzative e particolari responsabilità aumentate del doppio, svilisce il lavoro del 90% del personale, lasciando pochi euro sul fondo, insufficienti per le progressioni. Un atto simbolico importante che precede iniziative che prenderemo unitariamente se non ci saranno sviluppi positivi.

 

Troppi dirigenti negli uffici pubblici fermani e nella sanità dell'Area Vasta 4. Succhiano risorse economiche importanti, ma si dimostrano non all'altezza della sfida del cambiamento. In questo giorno di protesta, non dimentichiamo che l'Area Vasta 4 di Fermo ha regalato tre posti a nuovi dirigenti che non servivano assolutamente al miglioramento dell'organizzazione dei Servizi. Sono stati assegnati solo per ragioni che nulla hanno a che vedere con la buona sanità. Uno di questi posti da dirigente è stato assegnato all'ex Direttore di Area Vasta 5 e 2, rimasto fuori dal gioco delle poltrone Asur. Fa veramente sorridere che è stato assegnato al Presidio di Amandola come dirigente amministrativo. Un'altro dirigente è andato all'Area Sociale e di certo non ce n'era bisogno. Una vergogna in termini d'investimento di risorse, soprattutto quando, allo stesso tempo, si mandano a casa i precari e non si assumono figure necessarie all'assistenza ospedaliera e territoriale.

 

Hanno fatto sentire la loro voce in piazza anche i lavoratori della Provincia di Fermo, che, vittime di una riforma del Governo Renzi sbagliata e schizofrenica, non conoscono il loro reale futuro e se il loro stipendio tra pochi mesi sarà garantito. Insieme allo stipendio ci sono i servizi resi all'utenza che probabilmente non potranno più essere garantiti. Presenti lavoratori delle Agenzie che ogni giorno hanno l'ingrato compito di vegliare sui tributi versati dai cittadini ma che per la lotta all'evasione, quella vera e grande, hanno sempre meno risorse e personale. La sede di Fermo è in grande difficoltà come lo è la sede INPS di Fermo che è rimasta con soli 40 dipendenti a fronte dei 100 previsti. Renzi di questo non si preoccupa, anzi. Nel portale nazionale della Funzione Pubblica, la sede INPS di Fermo non è stata nemmeno inserita così nessun dipendente di altri Enti o della Croce Rossa potrà fare richiesta di mobilità. Grazie, anche per quest,o alla ministra Madia da tutto il territorio di Fermo.

 

La protesta è solo all'inizio. Non si fermerà fino a quando non ci saranno risposte vere. Saranno oggetto della protesta futura anche gli Enti Locali, l'ASUR, la Regione Marche, le Amministrazioni centralizzate perchè ormai il personale è allo stremo ed hanno perso la pazienza. La Cisl FP Marche sarà in testa per organizzare iniziative e momenti di denuncia e protesta.

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Data pubblicazione : 21/05/2016 11:30
Scritto da : Giuseppe Donati (Segretario regionale Cisl Fp)
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