Pubblica Amministrazione
Nuovo utile di bilancio per la Steat, una società sana che si prepara alla grande sfida del 2017

La soddisfazione del Presidente Fabiano Alessandrini. Confermato il Cda, con l'ingresso del solo Corradi per i Comuni

Nuovo utile di bilancio per la Steat, una società sana che si prepara alla grande sfida del 2017

Dopo il Triplete, arriva l'ennesimo utile di esercizio, questa volta pari a 213.000 euro. Usa una metafora calcistica Fabiano Alessandrini per esprimere la propria soddisfazione per un bilancio 2015 della Steat che fa registrare un altro traguardo importante per l'azienda di trasporto.

 

L'occasione è la presentazione di un Consiglio di Amministrazione riconfermato (la Vice Presidente Rosanna Bernardini, Renzo Interlenghi e Domenico Baratto), eccezion fatta per l'ingresso di Emanuele Corradi come espressione dei Comuni.

 

“Dopo l'eccellente triennio, questo è un esercizio di conferma del lavoro avviato - spiega il Presidente Alessandrini - ed il 2015 è stato l'anno in cui siamo andati a regime con tutte le iniziative di trasformazione che avevamo operato. E' diventato operativo anche il rinnovo del contratto nazionale con circa 150.000 euro di peso in negativo sul bilancio, ma era un dato che avevamo già previsto”.

 

Una società sana, la Steat, che si prepara agli scenari futuri. “Ci sono dei rischi, legati al fatto che andremo a gara nel dicembre 2017. E si tratta di una gara insidiosa, perchè gli operatori che si stanno affacciando nel mercato sono tanti e di dimensioni importanti. Ma questa situazione di bilancio ci consente di dire che la società è pronta per affrontare queste nuove sfide. Stiamo ragionando anche con altre società, in particolare con Contram e Start, con quest'ultima in stand by per le note vicissitudini. Non sappiamo ancora che tipo di gara vorrà fare la Regione Marche, ma le esperienze in altre regioni ci dicono che in molte gare, soprattutto quelle fatte in maniera aperta, i contenziosi sono stati costanti bloccando le operazioni”.

 

Alessandrini focalizza l'attenzione su un aspetto per lui inderogabile: la rivisitazione del Trasporto pubblico locale. “Il sistema va in qualche modo rivisto in un'ottica nuova. Dire non ci sono più soldi e quindi facciamo i tagli è una logica che porta alla morte il Tpl marchigiano. Noi oggi per i chilometri concessi facciamo il trasporto scolastico e qualcosa in più, ma gli ulteriori tagli porteranno quasi a non garantire lo stesso trasporto scolastico. Riteniamo, invece, che si debba andare ad una revisione completa del Tpl”.

 

Alle sollecitazioni dell'ex responsabile di Italia Nostra Elvezio Serena, che aveva lamentato la difficoltà di accesso al centro storico di Fermo, Alessandrini risponde così: “Come Steat anni fa abbiamo presentato un piano diverso della mobilità urbana e siamo consapevoli che si tratta di scelte non più rinviabili. Occorre ragionare su alcune azioni, come corsie preferenziali o sistemi di semaforizzazione intelligenti per migliorare appetibilità e avere minori costi. Perché se non si fanno tutte queste azioni propedeutiche ad una visione diversa della città, le risorse non ci sono e la percezione di una città più sostenibile e accessibile non si crea. E' opportuno che il discorso si apra subito, non è facile, gli attori sono tanti, ma l'azienda di trasporto pubblico ha idee e competenze”.

 

Rinnovamento e innovazione per la Steat, su fronti diversi. “Nonostante abbiamo avuto poche risorse, abbiamo investito molto nei mezzi puliti, dal diesel euro 6 al metano. Abbiamo anche portato avanti un progetto di trasformazione dal diesel al metano e sono tre anni che alcuni bus viaggiano in questa modalità. Andremo prossimamente alla presentazione ufficiale di questo progetto, grazie alla partnership con la Landi Renzo. Poi ricordo anche l'informatizzazione elettronica per i tempi di attesa alle fermate, un'informazione importante al pubblico, ed il sito Transfer per gli orari, frutto di un accordo con Google Italia. Si tratta di una serie di azioni volte a dare un servizio il più possibile migliore, alle quali si aggiunge la qualità a bordo dei mezzi soprattutto scolastici, che hanno portato la Trasfer ai vertici regionali per gradimento dell'utenza”.

 

Da evidenziare anche i dati positivi relativi al segmento turistico. “Dopo qualche anno di calo ci siamo riportati su livelli di eccellenza, con circa 1,5 milioni di fatturato sul noleggio Gran Turismo. Ci siamo riusciti grazie alla scelta di creare un consorzio con dentro aziende importanti, pubbliche e private, una sorta di prova generale per la gara che verrà. Sono tre anni che ci lavoriamo ed è un'operazione che ci ha consentito di creare un blocco importante in questo settore, oltre a permetterci di recuperare fatturati. E parliamo di un'offerta di qualità e soprattutto sicura: abbiamo cercato di farlo recepire soprattutto alle scuole, per tanto tempo non ci siamo riusciti ma ultimamente, in conseguenza di alcuni fatti, c'è stata una nuova presa di coscienza, con una maggiore attenzione anche per una più incisiva presenza alla partenza di forze di polizia. Oltre alla vetustà dei mezzi, c'è il problema del controllo del personale, fino ad oggi lasciato all'autocertificazione della ditta. Ma non può più essere così. E nei bandi vanno aggiunte, oltre alle caratteristiche dei autobus, anche questioni riguardanti il personale. Come azienda abbiamo una responsabilità sociale nei confronti dell'utenza, siamo la Steat, ma abbiamo anche oltre 100 dipendenti ai quali vogliamo dare sicurezza nel lavoro e certezza nel futuro. Abbiamo una ricaduta importante in termini economici sul territorio e sentiamo in maniera forte questa responsabilità”.

 

L'ultimo passaggio di Alessandrini è dedicato alle relazioni sindacali. “Siamo arrivati prima di Renzi, facendo un accordo sui prepensionamenti e staffetta generazionale. In questi ultimi giorni abbiamo chiuso importanti accordi, come il premio di risultato per il 2015-2017 che i lavoratori attendevano da parecchio tempo, con importanti novità riguardanti i recuperi anche in chiave aziendale. E' un qualcosa che incentiva e che da anche la prova tangibile del riconoscimento dell'azienda. Poi ci sono altri due accordi conclusi: quello sulle linee per Roma e l'altro per il noleggio Gran Turismo”.

 

“La riconferma del Cda - rimarca Aronne Perugini, Presidente della Provincia di Fermo - è stata una mia prerogativa. Una scelta naturale non solo per il buon lavoro che è stato fatto, al punto che oggi la Steat è un vanto di questa Provincia e di questo territorio, ma soprattutto perchè siamo ad uno snodo nevralgico, con la gara che diventa fondamentale. In questo anno e mezzo che ci separa da quel momento, avevamo bisogno della maggior esperienza e competenza possibile per ottenere un risultato fondamentale. Una volta superato questo snodo, penso che chi ci sarà dopo di me dovrà ragionare su una dismissione di quote da parte della Provincia, oggi all'84%, un vero e proprio lusso. Da adesso impegniamoci tutti affinché la gara vada bene e dopo l'aggiudicazione rifletteremo insieme, partendo dal presupposto che è necessario rimanere azionisti di maggioranza lasciando la possibilità di ingresso ad un privato, come previsto ad esempio dalla modalità di gara a doppio oggetto”.

 

“Qui parliamo di un servizio fondamentale - aggiunge l'Assessore del Comune di Fermo Savino Febi - dove l'Amministrazione contribuisce con l'espressione del Consigliere Corradi. Conosciamo i problemi che si stanno affrontando per poter garantire un servizio che unisce i Sibillini al mare, così come il sud e il nord del nostro territorio, oltre ad altre destinazioni extra regionali. La Steat parteciperà a questa gara con tutti i requisiti giusti, anche se non sarà facile. Una volta il piccolo era bello, oggi meno: ecco perciò la necessità di attrezzarci con accordi con privati e altre aziende pubbliche nel territorio regionale. Il ruolo del pubblico è quello di garantire qualità nella gestione del servizio con persone che hanno questo spirito, necessario per affrontare le sfide future”.

 

“Il Presidente Perugini ha riconosciuto più volte - dice il Consigliere Interlenghi - come il lavoro del Cda viene fatto a parametro zero, e questo i cittadini devono saperlo. E dobbiamo anche guardare al fatto che l'utile di bilancio è dovuto anche a chi opera nell'azienda, in primis il Direttore Rutolini e tutti i dipendenti, che garantiscono la tenuta di questa azienda. È proprio nei confronti di queste persone che noi indirizziamo il nostro operato, sono loro il biglietto da visita di questa società. Uno degli obiettivi è migliorare ancora di più le condizioni dei lavoratori, e questa è una delle poche società che ha aumentato il numero dei dipendenti, continuando a creare occupazione. Poi sono stati avviati tanti altri interventi, come il risanamento della Stazione di Santa Lucia, con l'Agenzia del Demanio che sta finalmente smantellando strutture pericolose per garantire luoghi di lavoro più sicuri. Sono tutti risultati tangibili”.

 

“Come Collegio Sindacale - chiude Roberto Vittori - abbiamo svolto un controllo contabile senza mai avere dubbi su crediti particolari o situazioni incresciose, capitate invece in aziende vicine. Sottolineo che oggi si può dire più forte che mai che l'azienda diventa appetibile sul mercato, con un triennio di utili che ha portato alla copertura di debiti pregressi. Oggi, quindi, l'azienda non ha pesi e potenzialmente si potrebbero già dare anche dividendi. Un unico neo: dobbiamo rilevare che periodicamente l'azienda va in deficit di cassa perché la Regione paga quando può e, di conseguenza, la Steat si grava di un costo non suo facendo da banca alla stessa Regione”.

Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Aragorn

    19-06-2016 20:40 - #2
    certo che tra steat e cosif ce sta più amandolesi che granelli de sabbia...
  • Clemente

    09-06-2016 12:13 - #1
    Quindi tocca ancora passare lo stipendio ad Alessandrini &Co.? Ci credo che ride! #Cambiamentomentomentomentomento
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