Pubblica Amministrazione
Bene la Steat, ma serve uno scatto sulle informazioni e sui servizi per tutti i quartieri di Fermo

Dopo un primo appello, Elvezio Serena loda la società di trasporto, segnalando però alcune criticità importanti nella città capoluogo

Bene la Steat, ma serve uno scatto sulle informazioni e sui servizi per tutti i quartieri di Fermo

Dice di aver apprezzato la notizia sul bilancio positivo della Steat. E plaude a Fabiano Alessandrini (“l'amico-presidente”), al Cda, al Direttore Rutolini e tutte le lavoratrici ed i lavoratori della società di trasporti.

 

“Un'azienda sana, a prevalente capitale pubblico, erede dell'antica Ferrovia Adriatico-Appennino, capace di interpretare le esigenze delle popolazioni delle valli del Tenna, dell'Aso e dell'Ete – rimarca Elvezio Serena, che nei giorni scorsi con un comunicato stampa aveva evidenziato le difficoltà di mobilità al centro storico di Fermo, anche per quanto concerne bus e navette -. Non è facile, in tempi come questi, riuscire a chiudere l'esercizio con un utile e salvaguardare preziosi posti di lavoro, anche qualificati”.

 

Più volte, nei convegni organizzati da Italia Nostra, di cui lo stesso Serena è stato per anni Presidente, Alessandrini aveva avanzato proposte per un miglioramento dei servizi nella città capoluogo per anni fanalino di coda nelle Marche, afferma Serena, “grazie al totale disinteresse della Regione e di chi ha rappresentato il territorio”.

 

Con la speranza che forse, dopo tanto tempo, il vento stia per cambiare, Serena tiene accesi i riflettori sulla questione Tpl con una segnalazione sulla carenza di informazioni per gli utenti ed una proposta concreta per migliorare il servizio in quartieri come Santa Caterina, Borgo Diaz e Tirassegno.

 

LA SEGNALAZIONE

“Il servizio di Bus navetta dal maxi parcheggio (Terminal) al piazzale Carducci (Poste) e ritorno, che il Comune sovvenziona con qualche decina di migliaia di euro all'anno, dovrebbe essere meglio segnalato ai fini di una corretta fruizione da parte di residenti, ma anche di turisti. Forse pochi sanno che il Bus navetta transita e raccoglie utenti anche a Porta Sant'Antonio, dove sono ubicati parcheggi.

In questa fermata (utile per la presenza dell'Istituto Montani e dell'IPSIA, dell'Ospedale, delle Carceri, ecc.) c'è una palina ma non sono specificati la linea e la fascia oraria di transito (vedi foto allegata). Come pure negli altri due punti di raccolta, uno lungo il parcheggio “Orzolo”, l'altro in via Sant'Antonio (vedi foto allegate). Ancor più grave è la mancata indicazione della fermata al Terminal, dove sale la maggioranza degli utenti: il cartello con gli orari di funzionamento (7.30-13.30) si trova infatti al livello inferiore, in via Ficcadenti (vedi foto allegate).

Con questa mia segnalazione chiedo a chi di competenza (Comune e/o STEAT) di provvedere, anche in vista della stagione estiva: i costi, veramente limitati, porteranno benefici all'utilizzo del mezzo pubblico e all'immagine della città.

 

LA PROPOSTA

“Alcuni cittadini segnalano la necessità di un minimo servizio di trasporto pubblico dai tre popolosi quartieri fermani (Santa Caterina, Borgo Diaz e Tirassegno) nei giorni festivi. Chi si trova lungo la dorsale Fermo - Porto San Giorgio, anche di domenica riesce a utilizzare il bus di linea della Steat, pur a frequenza ridotta. Ma chi risiede nei quartieri sopra indicati è proprio tagliato fuori.

Una volta c'erano i filobus, che facevano il giro attorno alle mura della città: bei tempi, io lo prendevo il filobus, me lo ricordo bene. Era una specie di Circolare, come nelle grandi città. Silenzioso e non inquinante. Dopo la ferrovia.... scomparso pure quello.

Oggi la tecnologia verrebbe in aiuto, basta un pizzico di buona volontà, e sopratutto crederci e investirci: un autista e un minibus (a metano o elettrico) che girano in continuazione, a chiamata, da fisso o cellulare, ad esempio dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Io ritengo che, se adeguatamente pubblicizzato, il servizio avrebbe passeggeri e quindi copertura economica. Bisogna anche lavorare sulle abitudini... dei fermani.

Non solo, ma costituirebbe uno stimolo a non far prendere l'auto ai residenti, specialmente in occasione di grandi eventi, quando usare l'auto crea solo danni e parcheggiare è proprio impossibile. Inizialmente potrebbe partire in forma sperimentale, poi, una volta valutate meglio la frequentazione e le esigenze, diverrebbe a carattere permanente.

Il centro storico di Fermo attira sempre più, per i contenitori e gli spazi unici di cui dispone, per gli eventi che ci vengono organizzati e per le attività che finalmente hanno iniziato di nuovo a pulsare: raggiungerlo con mezzi pubblici e fruirlo a piedi migliora la qualità dell'aria e della vita di tutti noi.

E poi c'è sempre da considerare il collegamento con Porto San Giorgio e la stazione ferroviaria”.

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Data pubblicazione : 11/06/2016 17:10
Scritto da : Redazione
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