Pubblica Amministrazione
Cittadini fermani sempre più amici del verde pubblico
Cittadini fermani sempre più amici del verde pubblico

Approvato lo scorso 28 luglio dal consiglio comunale, il nuovo regolamento prevede l'affidamento delle aree verdi comunali a cittadini e associazioni in attuazione della legge regionale sul verde urbano

Associazioni, comitati e centri sociali verranno coinvolti nella manutenzione del verde pubblico di Fermo. È la principale novità contenuta nell'articolo 4.2 del nuovo regolamento approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 28 luglio.

Si tratta per il sindaco Paolo Calcinaro di “un’importante novità", che renderà protagoniste in particolare le associazioni cittadine "affinché possano sentire la cosa pubblica sempre più vicina", precisa ancora, "diventando parte attiva anche con la cura del verde come parte del sistema città e del suo sviluppo”. 

Sarebbe invece una "pratica attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà" per l'assessore all'Ambiente, Alessandro Ciarrocchi, che annuncia l'individuazione delle aree in cui poter avviare gli interventi "entro i prossimi giorni":

Che cosa si intenda, invece, per "affidamento", è spiegato nello stesso regolamento appena approvato. Si tratterebbe quindi della "conduzione di interventi di manutenzione di aree verdi comunali, generalmente di piccola estensione e/o la gestione di servizi ad esse collegati", regolati da apposita convenzione (ad esempio sfalcio dell’erba, sgombero di materiale abbandonati, potatura di fronde, e così via) e da un disciplinare, approvati dalla Giunta  Comunale e sottoscritti dalle parti, in cui è anche contemplata la normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Il Regolamento del verde è stato redatto in attuazione della Legge regionale 23 febbraio 2005, n. 6 (Legge Forestale Regionale), come modificato dall’articolo 11 della Legge regionale 18 marzo 2014, n. 3, che dispone la tutela, la valorizzazione e la gestione del verde urbano nelle Marche e delle formazioni vegetali caratterizzanti il paesaggio rurale e si coordina con il Regolamento Edilizio, i Regolamenti Edilizi Comunali e con il Regolamento di Polizia Rurale, di cui è stato recepito il sistema sanzionatorio che si integra con quello comunale già esistente.

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Data pubblicazione : 03/08/2016 12:16
Scritto da : redazione
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • Fabio Petrini

    04-08-2016 12:38 - #5
    In molte città italiane già da tempo le associazioni di cittadini si occupano di piccoli spazi verdi pubblici e con successo. Da anni le associazioni che si occupano di ecologia organizzano lodevolmente campagne per la pulizia di spiagge o boschi coinvolgendo tanti giovani, anche nel nostro Comune. Il provvedimento dell'amministrazione comunale si inserisce quindi in un settore già ampiamente sperimentato e con importanti risultati. Io sono favorevole a questa decisione e mi piacerebbe che i cittadini che puliscono tratti di verde pubblico in prossimità delle loro abitazioni avessero in cambio, ovviamente dopo gli opportuni controlli, una diminuzione delle tasse comunali, ma credo che su questo ultimo punto sia prima necessario che il Governo modifichi la normativa in materia.
  • Paolo C.

    04-08-2016 08:03 - #4
    Solo per sottolineare il modo di percepire le priorità nella manutenzione del verde e prevenzione da parte della ASITE: Circa 3 settimane fa due operatori comandati da un esterno(é il futuro?) alla ASITE hanno tagliato l'erba in modo molto accurato nello spazio verde, a Sant'Andrea, dedicato agli alunni delle elementari e di pomeriggio ai ragazzini del quartiere; da qualche giorno c'é anche spazio per gli sbandieratori che ad onor del vero si comportano molto bene ,senza eccessivo rumore, e l'ultimo che esce“chiude la porta e spegne la luce”. Da anni,in questo periodo, l'erba alta va a fuoco e lo scorso anno solo l'intervento dei vigili del fuoco ha evitato che alcune auto parcheggiate vicino alla recinzione del parcheggio e adiacente alla scarpata dello spazio verde si incendiassero. Di conseguenza ho contattato la ASITE spiegando che la scuola materna,il cui tetto é coperto da terra e erba ( accessibilissimo,come la scuola elementare, perché non si frappongono ostacoli per chi volesse passarci qualche ora.), e la scarpata ,non sono stati puliti e se qualcuno lasciasse una cicca di sigaretta non spenta bene,potrebbe accadere qualcosa di grave. Purtroppo,per colpa di qualcuno,sta passando il messaggio che é più importante creare svago per tutti che rendere decorosa,dignitosa e sicura la scuola. Il mio interlocutore ha voluto verificare di persona,dietro mia richiesta, e si é reso conto del pericolo. In quel contesto ho segnalato e fatto vedere che un pino adiacente al nuovo Nido(in legno!) ,alto circa 15 metri é secco completamente e pende proprio da quella parte,da mesi. Sembra che avvisi:”costruite-costruite,tanto se qualcuno mi fa bruciare distruggo tutto!” Il 26-07-2016 é intervenuto lo sfalciatore che si é limitato a tagliare l'erba nel bordo esterno della rete di recinzione e parte della scarpata , lasciando l'erba tagliata proprio lì. A questo punto potremmo titolare quanto scritto con“Programmazione,buon senso e senso di responsabilità vicini allo zero”. Ci é stato raccontato che la ASITE,con le proprie risorse umane e i propri mezzi,si sarebbe fatta carico della manutenzione del verde, sfalciando-potando ecc. Se non si é fatti bene i conti riguardo il numero dei dipendenti che dovrebbero svolgere questa attività,si prendano provvedimenti assumendo (a tempo determinato-indeterminato ...) personale, evitando di delegare a persone per lo più pensionati,il lavoro che sino a oggi ha dato modo di vivere a qualche cooperativa. A proposito,le associazioni,centri sociali e altro,lavoreranno gratis?
  • Carlo

    03-08-2016 19:03 - #3
    Preferisco l'opacità... Renzi è simpatico e spumeggiante, anche Silvio... ma che devo dirti mi piacciono i politici opachi, che fanno e basta... ricordo un'intervista di Citati a Fruttero: «Se penso ai democristiani di trenta o quaranta anni fa, continuò, mi sembrano dei giganti. Non riuscivo a distinguerli. Rumor era come Colombo, Bisaglia come Piccoli o Forlani. Avevano vissuto tra gli arcivescovadi, le sacrestie, le scuole e le associazioni cattoliche; e della loro esistenza nascosta conservavano una specie di profumo: un profumo di tisane, sonno, sudore, borotalco e marmellata di prugne». Preferisco gli opachi... a quelli spumeggianti.
  • x Carlo

    03-08-2016 17:01 - #2
    Mai piu' la Brambatti amministrazione incapace ed opaca per non dire di piu'. Di questi di oggi sottolineo che pagano dei beni soldoni l'Asite per il verde pubblico ma i risultati sono penosi, quindi vigliono appioppare la cura del verde ai cittadini, la mossa della disperazione di chi non sa dove sbattere la testa.
  • Carlo

    03-08-2016 12:59 - #1
    Ma se io da cittadino taglio l'erba, poi mi abbassate le tasse e seconda domanda non è che levo il lavoro a qualcuno? E terza domanda ma c'è un supervisore, non è che basta avere il pollice verde... ma un piano per risistemare i parchi e il verde pubblico fermano secondo una logica cittadina (macchia mediterranea, pini ecc) esiste o ogni quartiere fa un po' come gli pare. PS ma se nessuno (cittadini, associazioni, centri sociali, spero che non ci siano anche associazioni politiche) se ne interessa, scatta la precettazione? Io diserto, pago le tasse per avere gli scopini... non è che adesso devo pure mettermi a pulire io le frasche... Questa è l'idea per tenere pulita Fermo (in particolare il centro storico, che ha essenze arboriea e criticità geologiche particolari). Rivoglio la Brambatti.
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