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Basso bacino del Chienti, quasi completata la bonifica sulla sponda fermana. Il punto del Presidente Perugini

Tutto il territorio di Sant'Elpidio a Mare bonificato, a Porto Sant'Elpidio resta un unico intervento da ultimare da parte di un'impresa

Basso bacino del Chienti, quasi completata la bonifica sulla sponda fermana. Il punto del Presidente Perugini

Quasi completata la bonifica sulla sponda sinistra del basso bacino del fiume Chienti per quanto riguarda i territori di Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio. È l'esito di un confronto con la Commissione parlamentare d'inchiesta bicamerale sulle attività illecite connesse al ciclo di rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, svoltosi nella giornata di ieri e al quale ha presto parte anche Aronne Perugini, Presidente della Provincia di Fermo.

 

Presenti, tra gli altri, anche il Senatore Mario Morgoni e la Deputata Renata Polverini (membri della Commissione), l'Assessore regionale Angelo Sciapichetti, il Vice Sindaco di Porto Sant'Elpidio Annalinda Pasquali e l'Assessore del Comune di Sant'Elpidio a Mare Norberto Clementi.

 

Perugini, quali sono stati i passaggi più significativi dell'incontro?

“Da parte della Commissione è stata fatta una relazione sulla bonifica del sito di interesse regionale relativo al basso bacino del fiume Chienti. Una cronistoria che ha evidenziato problemi di inquinamento legati soprattutto a due periodi,1993-1995 e 1996-2009, ed alla presenza di attività industriali, soprattutto calzaturiere.

C'era un accordo di programma per la bonifica che doveva essere gestito dalla Provincia di Macerata, saltato per una serie di ritardi nel periodo 2010-2011.

I comuni interessati sono Morrovalle, Montecosaro e Civitanova Marche per le sponda sinistra, Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio per quella destra.

Prima era un sito di interesse nazionale e, quindi, con finanziamenti garantiti dallo Stato. Poi nel 2013 è stato declassato a sito di interesse regionale, vale a dire che la bonifica deve essere fatta dai Comuni insieme alla Regione.

La cosa più grave è che nel 2011 c'era un progetto preliminare finanziato con fondi europei per 3,7 milioni di euro e la Provincia di Macerata era il soggetto attuatore che doveva portare a casa l'accordo di programma. Invece, dopo il progetto preliminare, è stato fatto un progetto definitivo con un incarico per 10 milioni ma la Commissione del Ministero dell'Ambiente non l'ha approvato. Nel 2013 c'è stato questo declassamento e, quindi, quei soldi sono andati persi.”

 

Cosa avete riferito come Provincia alla Commissione?

“Il lavoro che è stato fatto in questi anni è importante, ma occorre ripartire subito. C'è una sostanziale differenza tra sponda destra e sinistra, perché per quanto riguarda il Comune di Sant'Elpidio a Mare tutto il territorio oggetto di inquinamento è stato bonificato dalle imprese ed è stato tutto restituito agli usi legittimi. C'era anche la discarica, con la quale all'epoca si sommava anche il problema di questo inquinamento. Anche lì è stato fatto un progetto di bonifica e sono stati appaltati i lavori, che sono in via di ultimazione.”

 

E per quanto riguarda Porto Sant'Elpidio?

“Più o meno siamo uguali. Due siti su tre sono stati restituiti agli usi legittimi, è rimasto un unico intervento da ultimare da parte di un'impresa. Quindi, per quanto riguarda la sponda destra tutte le imprese hanno fatto richiesta di bonifica alla Provincia di Fermo, la quale ha verificato la bontà dei progetti, progetti che sono stati attuati per arrivare ad una risoluzione del problema, al punto che a gennaio la Regione ha dato incarico all'Arpam per riperimetrare l'area oggetto di bonifica.”

 

Quindi con la possibilità che si arrivi ad escludere Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio dall'area interessata?

“Dai dati che abbiamo noi come Provincia, i valori sono tutti rientrati e molto probabilmente da questa riperimetrazione usciranno sia Sant'Elpidio a Mare che Porto Sant'Elpidio. È ovvio però che c'è un problema legato all'altra parte: essendo inquinata la foce del Chienti, ci creano problemi a Porto Sant'Elpidio al punto che sono quasi 5 anni che quel tratto non è balneabile.

L'Assessore Sciapichetti si è preso l'impegno, una volta fatta questa riperimetrazione che dovrebbe terminare a settembre, di riconvocare una conferenza dei servizi per mettere in atto un altro accordo di programma.”

 

Quindi, si va avanti spediti.

“Sì, ma il problema che ho sollevato è: chi mette i soldi? Stiamo parlando comunque di interventi importanti e penso che i Comuni difficilmente abbiano risorse loro. La cosa grave è questo declassamento nel 2013 cui nessuno si è opposto, compresa la Regione che era titolare. Ma nel quadro complessivo, come Provincia di Fermo abbiamo portato sul tavolo un lavoro abbastanza proficuo e da lì ripartiremo.”

 

 

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Data pubblicazione : 22/07/2016 15:27
Scritto da : Andrea Braconi
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