Pubblica Amministrazione
L'Asur non esclude effetti negativi sulla salute. La VIA sull'ex Sadam verso la conclusione

Acquisito il parere in sede di Conferenza dei Servizi. Entro i primi 10 giorni di agosto la Provincia si esprimerà

L'Asur non esclude effetti negativi sulla salute. La VIA sull'ex Sadam verso la conclusione

Il parere tanto atteso da Amministratori e Citasfe è arrivato. Stamattina, nel corso della Conferenza dei Servizi inerente il progetto di riconversione dell'ex zuccherificio di Campiglione, l'Asur Area Vasta 4 ha presentato la propria documentazione nella quale è riportato testualmente: “visto che l’impatto di alcuni inquinanti viene considerato dall’Arpam significativo e negativo per l’ambiente, a parere di questo servizio non si possono escludere potenziali effetti negativi sulla salute dei recettori limitrofi e dei recettori presenti nell’area di ricaduta degli inquinanti associabili all’attività dell’impianto.”

 

Nel recepire anche il parere contrario dei Comuni di Grottazzolina e Ponzano di Fermo, la Provincia ha comunicato che entro i primi 10 giorni del mese di agosto renderà noto il proprio parere in merito alla VIA.

Letture:3177
Data pubblicazione : 22/07/2016 17:49
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Daniele Postacchini

    25-07-2016 10:12 - #6
    Sarebbe sicuramente più proficuo discutere di persona di temi che richiedono molti approfondimenti, e per questo mi limito a ringraziarla per la risposta ed a fornire qualche ulteriore informazione sulla vicenda. L'accordo di riconversione venne firmato nel 2006, il primo progetto venne presentato in Regione nel 2009 e ritirato dopo qualche mese dalla stessa ditta. Poi abbiamo dovuto aspettare quasi un anno per vederlo ricomparire sotto un'altra veste ed un altro sito, e da lì è iniziata la V.I.A. in Provincia. Non c'è stato alcun rimpallarsi a vicenda, perché nei tempi tecnici previsti dalla VIA la Provincia ha rilasciato una determina negativa, basandosi sui pareri ARPAM, su quello dei Comuni e su una lettera dell'ASUR in cui si sconsigliava l'installazione della centrale a Campiglione (lettera attualmente ancora disponibile sul sito della Provincia). Invece di intraprendere il percorso dei ricorsi la ditta avrebbe anche potuto prospettare qualcosa di diverso, ma ciò non è stato fatto ed il tempo perso non può essere imputato secondo me alla Provincia. Il sistema di teleriscaldamento andava eventualmente inserito nel progetto come una realtà, ma la potenza della centrale sarebbe dovuta essere inferiore, perché il concetto dovrebbe essere quello di far spegnere le centrali termiche e le caldaie dei cittadini accendendo una centrale dimensionata al fabbisogno energetico. Lo sconto in bolletta non sarebbe stato possibile, perché la gestione della fornitura elettrica dei cittadini non è collegata all'immissione in rete di energie rinnovabili, ma sull'aspetto termico forse un vantaggio economico per gli utilizzatori lo si poteva trovare. Ovviamente come avevo già detto gli impatti ed i problemi potevano essere altri, ma almeno un simile impianto avrebbe avuto un senso logico. Bisogna anche ricordare che anche negli altri siti oggetto di riconversione i problemi sono stati gli stessi, basti pensare a Castiglion Fiorentino dove il progetto era quasi identico al nostro, e dove dopo una VIA negativa, anche il TAR ed il CDS hanno confermato la VIA negativa stoppando definitivamente la centrale. Riguardo ai campanili del duomo, conosco la situazione ed abbiamo anche effettuato delle misure, come ho detto la situazione è completamente differente sia dal punto di vista normativo che di inquinamento, e soprattutto differisce dal fatto che le antenne vengono messe dietro nostra richiesta in quanto utilizzatori di un servizio. Ma la cosa più curiosa che i valori di campo elettromagnetico al duomo, come in altri siti, non era causato dalle antenne per cellulari, che sono disposte ad un'altezza molto elevata con una potenza anche non molto alta, ma da quelle delle radio fm non sempre facilmente visibili. In ogni caso le misure (sempre rimanendo entro i limiti) si alzavano molto in prossimità delle antenne radio che probabilmente utilizzano potenze maggiori visto che devono coprire distanze maggiori. Però sono comunque impianti che hanno un ITER autorizzativo molto più semplificato e di questo ce ne dobbiamo fare una ragione. Buona giornata.
  • Paolo C.

    24-07-2016 09:19 - #5
    Daniele,grazie per le Sue osservazioni e visto che l'ASUR-l'ARPAM-Comune-Provincia e Regione si rimpallano a vicenda,da circa 8 anni le decisioni per il si/no,provi a girarle anche a loro affinché finalmente si possa prendere atto, definitivamente ,che le tecnologie attuali non permettono di costruire centrali a biomasse non inquinanti. Sono d'accordissimo (ovviamente)che la salute viene prima di tutto. Certo che non provare tutte le strade per realizzare i 400 posti di lavoro ..magari chiedendo di attivare il teleriscaldamento e concedendo alla cittadinanza uno sconto sulla bolletta della luce;allora si che i residenti a Campiglione potrebbero veramente decidere se accettare o meno. L'ARPAM ha praticamente fatto capire che la nuova centrale potrebbbe emettere inaquinanti;non ha offerto una alternativa tecnico/temporale chiedendo tecnologie più efficienti per evitare che ciò accada e l'ASUR si é accodata Posso solo chiudere affermando che "il tempo matura tutto e fa passare tutto nel dimenticatoio",purtroppo.Il mio desiderio,forse utopia,era di rivedere un territorio pulito nei boschi-torrenti-fiumi e campagna perché c'era la possibilità di bruciare i residui ottenendone anche un guadagno. A proposito, ha mai osservato i campanili del Duomo e quello di San Domenico? Ci sono installati almeno sette ripetitori.A livello estetico, non saprei se di inquinamento elettromagnetico(l'esperto é Lei),ipotizzo sia uno dei pochi casi in Italia....e tutte le autorizzazioni sono arrivate. Grazie per l'ospitalità e buon lavoro a tutti.
  • Daniele Postacchini

    23-07-2016 16:07 - #4
    Ho avuto modo di leggere il commento di Paolo C. che credo sia la stessa persona che qualche giorno fa su un quotidiano locale, affermava che la questione non è mai stata trattata dal punto di vista tecnico, ignorando cosa sia realmente una centrale ed invitando tutti a visitare le centrali Europee che stanno dentro alle città. Per maggiore chiarezza ed essendomi interessato di entrambi gli argomenti mi permetto di fornire qualche informazione. Le onde elettromagnetiche emesse dai cellulari e dalle SRB (Stazioni Radio Base) sono classificate dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come possibili cancerogene per l'uomo classe 2B. Le diossine gli I.P.A. (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e le polveri sottili PM10 e PM2,5 sono invece prodotte dai processi di combustione e classificate dallo IARC come "cancerogene per l'uomo" livello 1. Pertanto parliamo di inquinanti completamente differenti, non che le onde elettromagnetiche non debbano destare preoccupazione, ma una classificazione totalmente diversa fatta dall'organismo che decide la cancerogenità delle sostanze per la comunità medico scientifica mondiale, dovrebbe evitare di accomunare con tanta facilità due cose completamente diverse. Inoltre nel caso dei ripetitori radio TV e SRB, anche la legislazione è completamente differente da quella delle centrali a biomasse. Nel primo caso infatti non è prevista una V.I.A. e non c’è alcun complesso iter autorizzativo, pertanto non viene richiesto dalla legge un parere medico sanitario dell'ASUR. Ma una cosa forse più importante è che mentre i ripetitori per cellulari vengono messi perché ci sono milioni di utenti che lo chiedono, acquistando il telefonino, il tablet o facendo un contratto per navigare fuori casa con la rete LTE (in Italia si contano circa 100 milioni di contratti per telefonia mobile) nel caso delle biomasse non c'è nessuna richiesta del cittadino, che vede piombare sulle sue spalle e finanziata con i suoi soldi un'attività che ovviamente desta qualche preoccupazione. Nel caso menzionato da Paolo C. nell'articolo letto qualche giorno fa della centrale di Vienna, bisognava forse aggiungere che quella centrale prevede un sistema di teleriscaldamento che fornisce calore agli abitanti ed abbassa notevolmente le temperature dei fumi visto che dell'energia prodotta viene utilizzata la componente elettrica e quella termica. La centrale proposta a Fermo non prevede alcun sistema di teleriscaldamento, l'ipotesi che si potesse utilizzare il calore prodotto era solamente menzionata, ed i dati del progetto parlano di 47 MW termici a fronte di 19 MW elettrici. Ciò significa che circa i 2/3 dell'energia verrebbe dispersa sotto forma di calore tramite i fumi, che a temperature e velocità più elevate traghettano nell'atmosfera un maggior numero di sostanze inquinanti. Ovviamente la questione pur rimanendo discutibile per altri impatti, assumeva una connotazione differente se fosse iniziata presentando un progetto diverso, magari con una centrale dimensionata per il contesto antropizzato di Campiglione e con un sistema di teleriscaldamento a carico della ditta che contemporaneamente faceva spegnere le caldaie del quartiere, solo in questo caso si sarebbe potuta paragonare alla centrale di Vienna. Potrei continuare a descrivere altri aspetti tecnici, ma non credo ce ne sia il bisogno in quanto sicuramente il signor Paolo C. avrà letto il progetto da anni disponibile sul sito della Provincia di Fermo. Chi ha partecipato alla V.I.A. lo ha fatto di sicuro, ed è forse inutile rammendare che questo procedimento non è politico ma è tecnico.
  • Paolo C.

    23-07-2016 12:29 - #3
    Vorrei aggiungere che anche per le antenne/ripetitori "non si esclude la loro nocività";allora perché la ASUR,l'ARPAM ecc. non ne chiedono la rimozione dai centri abitati?.Evidentemente tutto gira intorno ad interessi economici e politici.Quante antenne sono installate sopra campanili in pieno centro storico e sopra immobili del Comune/Provincia?Chi ha dato l'autorizzazione a privati di posizionarle sopra i loro tetti,visto che le emissioni elettromagnetiche é "probabile" che siano nocive?
  • Paolo C.

    23-07-2016 08:11 - #2
    Che significa non esclude? Ponzio Pilato? Sarà sempre troppo tardi quando si inizierà ad argomentare con dati scientifici dimostrati,numeri,tabelle ecc.e confronti con altre realtà a tecnologie elevate e di ultima generazione (magari straniere)
  • seppia

    22-07-2016 18:46 - #1
    La guerra fra poveri che qualcuno sta innescando fra lavoratori e residenti di campiglione è ridicola e inesistente infatti molti di coloro hanno lavorato insieme ad altri loro familiari presso lo zuccherificio e quindi sono consapevoli dei problemi che hanno determinato tutto ciò . Io mi vorrei soffermare sulla crisi lavorativa che da tempo sta investendoil nostro territorio e una testimonianza sono purtroppo i tanti suicidi avvenuti negli ultimi tempi nella nosta provincia nonostante i nostri politici locali rimangono insensibili dietro un becero egoismo
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications