Religione
Nell’Anno della Fede, rinnovare la certezza che lo Spirito conduce alla pienezza della verità

La prima Domenica che segue la solennità di Pentecoste che conclude il tempo pasquale, è dedicata alla solennità della SS. Trinità. (...)

Nell’Anno della Fede, rinnovare la certezza che lo Spirito conduce alla pienezza della verità
Don Emilio Rocchi, al cento con gli occhiali

 Nel 2011 (Anno A) avevamo letto una parte del dialogo di Gesù con Nicodemo (3, 16-18) e l’anno scorso (Anno B) la conclusione del Vangelo di Matteo (28, 16-20).
Oggi (Anno C) la liturgia della Parola ci fa ascoltare delle brevi frasi dell’Ultima Cena, sullo Spirito della verità che, afferma Gesù, guiderà i suoi a tutta la verità e lo glorificherà.
 
Lo Spirito Santo guida a tutta la verità.
 
Gesù ci ha detto e dato tutto ma la comprensione razionale e esistenziale di ciò progredisce nel tempo e giunge a compimento nella storia; e dipende anche dalla nostra corrispondenza.
Dio si ri-vela ai suoi figli nella misura in cui trova spazio accogliente nella mente, nel cuore. E se, e quando, questo accade, lo Spirito Santo ci guida interiormente ad amare con tutte le forze il Padre come ha fatto Gesù, il Figlio Unigenito. Sì, con tutte le forze, perché la mente e il cuore sono travolti dal “mistero di Dio” che è Uno perché vero Amore e Trino proprio perché è l’Amore vero.
 
Lo Spirito Santo glorificherà Gesù.
Gesù per glorificare il Padre ha immolato se stesso: la misura di Dio, che lo Spirito Santo deposita in noi con i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Noi abbiamo la grazia e, aggiungerei, la vocazione ad amare Dio e ad agire per la sua gloria: «gli uomini vedano le vostre opere buone e rendano gloria al padre vostro che è nei cieli» (Mt 5, 16). Il cuore e la mente respirano aria pura “nelle vette dello Spirito”: basta credere – siamo nell’Anno della Fede – come afferma la seconda lettura di oggi, che «l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5, 5).
E chi di noi, come accade non solo a me, sentisse di sapere troppo poco di Dio, accolga con gioia le parole “materne” di Gesù: «per il momento non siete capaci di portarne il peso» (Gv 16, 12)… Ma giungerà e nel frattempo invochiamo e seguiamo i suggerimenti che lo Spirito dà a ognuno di noi e cerchiamo occasioni per verificare insieme le sue ispirazioni… E, in fretta, perché nessuno sa il tempo del ritorno “nella casa del Padre”, quando Lo potremo ringraziare di tutto e per sempre cantando Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio che è, che era e che viene!

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Data pubblicazione : 25/05/2013 07:54
Scritto da : Don Emilio Rocchi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Simones

    25-05-2013 17:39 - #1
    tante belle parole, ma nei fatti ho visto due suore comprare una pila di pezzi di pollo. Come diceva un monaco veg, quando aveva quattro anni i suoi genitori lo portarono in Chiesa per la prima volta. Guardandosi intorno lui disse "Dov'è Dio?"
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