Religione
Un inno alla vita

L’incontro tra Gesù e la vedova di Nain proposto dal Vangelo di questa domenica è un grande inno alla vita su cui Luca richiama l’attenzione. Si tratta di una scena di per sé inizialmente tragica.

Un inno alla vita

Gesù entra con i suoi discepoli e con molta folla a Nain, un piccolo villaggio ad una decina di chilometri da Nazareth, proprio nel momento in cui si sta celebrando un rito funebre. A questa situazione già desolante, si aggiungono due aggravanti: il defunto è l’unico figlio di una donna già vedova.
La Scrittura presenta l’orfano e la vedova come le categoria deboli per eccellenza. Non a caso, al cuore della Legge mosaica vi è il costante richiamo a prestare attenzione soprattutto a queste situazioni. In un sistema patriarcale, infatti, nel quale contava prevalentemente la capacità lavorativa e la tutela era dovuta al vincolo di appartenenza familiare, la situazione degli orfani e delle vedove era quanto di più precario esistesse. Non ci si poteva appellare né alla “reversibilità”, né a sgravi fiscali, né ad altre forme di welfare sociale che conoscono le società moderne. L’orfano finiva spesso per diventare oggetto di soprusi perché indifeso. La vedova viveva generalmente in condizioni di povertà e di marginalità. In questo episodio, le due disgrazie si sommano: una donna, già evidentemente molto provata per la morte del marito, perde improvvisamente l’unico figlio su cui aveva verosimilmente riposto tutte le sue speranze di vita e di consolazione. L’Evangelista osserva che c’era tanta folla a questo funerale. Forse proprio per la tragicità di questa situazione tutto il villaggio si è stretto intorno a lei in questo momento di commiato. Dunque, si tratta di due gruppi molto diversi che si incontrano: da un lato, il seguito di Gesù, una carovana gioiosa e festosa, che sta entrando a Nain; dall’altro, la processione funebre che sta conducendo il defunto alla sepoltura. «Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere!"». Gesù fa fermare il secondo corteo perché ha compassione di lei e della sua sofferenza. Poi comanda al morto di alzarsi e di riprendere vita, suscitando timore, stupore, ammirazione. E donando un po’ di pace alla donna che fino a poco prima era straziata dal dolore.
Tutti i miracoli di risurrezione sono per Gesù un annuncio della propria Pasqua e della propria vittoria definitiva sulla morte. In alcuni casi, come nell’episodio dell’amico Lazzaro, si può parlare di un vero e proprio racconto parallelo con cui Gesù anticipa in qualche modo il suo destino eterno. Sono molti i lutti a cui la nostra vita va incontro. Non solo le partenze di chi viene a mancare, ma anche tutte le situazioni di sconfitta, di sofferenza, di dolore, di smarrimento verso ciò che ci fa paura e da cui scappiamo. Gesù trasmette un volto di Dio vicino, solidale con i nostri problemi e con le nostre fatiche, anzi, un Dio che è capace di restituire pienezza alla nostra vita in ogni momento, anche quando sembra piegata dallo sconforto. Perché non è un Dio distante ed astratto, una divinità del cielo, ma un Dio incarnato, il Dio-con-noi della Scrittura. È un Dio che ha compassione di noi e che offre una prova tangibile della sua presenza non risparmiandosi la morte di croce. La risurrezione di Gesù è il segno che l’uomo non è in potere della morte e del nulla, ma appartiene alla vita eterna che gli è offerta gratuitamente e nella quale può sperare, anche quando le contingenze della vita rendono questo atto di fede più impegnativo.
 

Letture:4780
Data pubblicazione : 08/06/2013 08:25
Scritto da : don Enrico Brancozzi
Tags : Naim Gesù
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Fatima

    08-06-2013 09:18 - #1
    se Gesù è Dio con chi parla nell'orto degli ulivi....con se stesso?
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications