Religione
Una messa apertasi nel ricordo del passato e conclusasi con uno sguardo al futuro. Ieri in Duomo a Fermo

Un Duomo gremito, ieri sera, per la santa Messa Crismale. Una larga rappresentanza da parte delle parrocchie, per quello che è un importantissimo rito della Settimana Santa. È attraverso gli oli consacrati infatti che un cristiano si accosta alla Fede, ne viene “marchiato” e allo stesso tempo salvato.

Una messa apertasi nel ricordo del passato e conclusasi con uno sguardo al futuro. Ieri in Duomo a Fermo

Tre oli, che segnano altrettante tappe della vita di un cattolico: l'olio battesimale, con cui si viene iniziati alla comunità cristiana; l'olio crismale, che accompagna la Cresima, l'unzione per eccellenza, momento che segna il passaggio ad una Fede piena, matura e consapevole; infine l'olio per gli infermi, simbolo della benedizione e dell'aiuto di Dio nel momento della malattia.
L'olio è il segno supremo del dono della Fede, come ha ricordato il vescovo, S.E. Mons. Luigi Conti, nell'omelia. Un'omelia che ha toccato il tema fondamentale della missione dei sacerdoti nel mondo cristiano, un'evangelizzazione a cui ormai sono chiamati tutti i consacrati. Un richiamo continuo alla correzione fraterna fra i preti, per creare una maggiore unità presbiterale. Temi che verranno debitamente trattati nel prossimo convegno delle Chiese Marchigiane, che si terrà nel novembre 2013, proprio sul tema della trasmissione della Fede alle comunità.
Prima dell'omelia però sono stati ricordati gli anniversari di messe significative, a cominciare dal sessantennale di sacerdozio di don Manlio Mancinelli. Quattro invece sono stati i cinquantennali festeggiati: quelli di mons. Giorgio Cupidi, di don Romano Di Lupidio, di don Angelo Lattanzi e infine di don Silvio Paternesi. Due quarantennali: don Giovanni Cognigni e mons. Francesco Monti (don Checco). Due, infine, i venticinquennali: don Mauro Antonini e don Antonio Nepi (don Tonino).
Commozione invece, nel momento del ricordo dei preti defunti: don Angelo Giacoponi, don Delio Vita, don Giuseppe de Sario, mons. Vittorio Paci e don Alberto Cintio.

 

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Data pubblicazione : 05/04/2012 10:58
Scritto da : David Zallocco
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