Sanità
Sanità in ferie. Tutti gli accorpamenti per l'estate nel territorio Fermano. Il segretario generale CISL Giuseppe Donati: “Le ammucchiate di reparti andrebbero evitate”. LEGGI IL DOCUMENTO

“Con l’avvicinarsi del mese di giugno, le criticità croniche della sanità fermana si fanno sentire ancora più intensamente e vengono drammaticamente alla luce ritardi e storture che si ripercuotono inevitabilmente sui malati e sul personale”. Inizia così l'intervento del segretario generale della CISL FP Marche che traccia la mappa di quello che sarà il nuovo scenario della sanità fermana per l'estate 2014.

Sanità in ferie. Tutti gli accorpamenti per l'estate nel territorio Fermano. Il segretario generale CISL Giuseppe Donati: “Le ammucchiate di reparti andrebbero evitate”. LEGGI IL DOCUMENTO

“Bisogna evidenziare come quest’anno il piano estivo dell’Area Vasta 4 è meno impattante in termini generali di quello dell’anno scorso – scrive Donati - quando chiusure ed accorpamenti si protrassero addirittura per 4 mesi. Quest’anno l’accorpamento del dipartimento chirurgico avverrà nei mesi di luglio ed agosto. Ciò però non può soddisfarci perché le famose ammucchiate di reparti in estate, alle quali ci hanno abituato le varie direzioni che si sono succedute, andrebbero assolutamente evitate. Non corrisponde al vero che l’attività chirurgica d’estate diminuisca perché l’esperienza degli anni scorsi ci ha consegnato una situazione a dir poco caotica per gli sfortunati pazienti che si sono trovati ad imbattersi nei reparti accorpati di Chirurgia ed Urologia e di Ortopedia con ORL. Non è bastato l’alto senso di responsabilità e professionalità di tutti gli operatori sanitari coinvolti per sopperire ai troppi disagi e ritardi che gli accorpamenti procurano. Non parliamo poi di quello che accade nel Pronto Soccorso di Fermo che con gli accorpamenti ha meno posti per ricoverare i malati. Quest’anno gli accorpamenti dovevano essere evitati e potevano essere evitati. Bastava semplicemente ridurre i posti letto nelle singole Unità Operative chirurgiche e si sarebbero evitati traslochi e convivenze di specialità che comunque hanno protocolli organizzativi ed assistenziali diversi e non coincidenti”.

Segretario CISL che aggiunge: “Non solo l’area chirurgica soffrirà quest’estate. La parte medica non sarà meno martoriata a causa dell’ennesimo periodo di lavori di adeguamento e messa a norma ai quali saranno sottoposte le due ali della Medicina Interna con annessi trasferimenti. L’area Medica soffre già di cronica carenza di posti letto e del taglio dei 20 posti dell’ex Medicina di Sant’Elpidio a Mare che, contrariamente agli impegni assunti con le parti sindacali l’estate scorsa, non sono stai affatto recuperati all’interno del presidio di Fermo. A proposito di questo, al danno la beffa, la Direzione Medica l’anno scorso ha smantellato lo spazio del Day Hospital delle Malattie Infettive, privando i malati di un’area riservata che garantiva loro la privacy durante i trattamenti, per attivare un reparto di circa 15 posti che doveva servire proprio per recuperare parte dei letti della Medicina di Sant’Elpidio a Mare. Bene, fatti i lavori, spesi denari pubblici, creato disagio alle Malattie Infettive… e per cosa? Il reparto è lì, inutilizzato perché, dopo aver fatto i lavori, si è capito che attivare un modulo con soli 15 posti non era economicamente conveniente. Intanto però si è smembrata un’altra parte dell’Ospedale di Fermo per nulla o quasi. E poi con quale personale? Ora ci viene detto che potrà servire come valvola di sfogo. Si, di sfogo per chi s’incavola per gli sprechi e per le promesse mai mantenute. Morale, l’Area Vasta 4 ha perso altri 20 posti che per adesso non recupererà. Non aiuterà nemmeno l’accorpamento della Medicina e Chirurgia dell’Ospedale di Amandola che priverà l’utenza di ulteriori posti letto. L’ultima chicca però della sanità estiva, riguarderà il problema maggiore e più delicato per l’utenza: la chiusura per tre settimane del reparto di psichiatria per lavori di adeguamento antincendio. Le conseguenze di ciò sono facilmente immaginabili, come bene evidenziato anche dall’associazione Psiche 2000. In estate le patologie riguardanti la sfera psichiatrica hanno una recrudescenza e la carenza di posti letti di psichiatria nel sud delle Marche è cosa nota e risaputa. L’ospedale di Ascoli Piceno, per esempio, si è visto tagliare il reparto per sole logiche di cassa da una Regione sempre meno attenta alle persone e sempre più ai soldi da incamerare. Su questa chiusura esprimiamo tutte le perplessità del mondo e la forte preoccupazione che si siano sottovalutate molte conseguenze. Stiamo in attesa, a solo tre giorni dalla chiusura, di protocolli operativi che chiariscano dove e come trasferire i malati in caso di necessità. E’ una bufala infatti, quella che saranno accolti da San Benedetto o Macerata perché l’esiguità dei posti e la necessità di fare fronte ai malati dei rispettivi territori, imporrà all’Area Vasta 4 di trasferire i pazienti in giro per le Marche o addirittura fuori regione. Le famiglie quindi saranno ulteriormente gravate di oneri e disagi”.

Donati che conclude: “Per ultimo ma non meno importante, vogliamo evidenziare, che tutto questo avviene per la carenza di personale generata da tagli continui e ripetuti. Mancano infermieri ed OSS ed il dato ultimo delle giornate di ferie arretrate del 2013 –pari a 19.000 giorni – la dice lunga sulla carenza . La nostra Organizzazione Sindacale, poche settimane fa ha pubblicato l’elenco dei posti non coperti in dotazione organica dell’Area Vasta 4 (180 posti a tempo indeterminato) che dovrebbe far molto riflettere soprattutto la parte politica locale che sulla sanità, dopo lo smacco dell’ospedale nuovo, si è eclissata”.

 

LEGGI IL RESOCONTO SINDACALE CISL CON TUTTI I DATI DEL PIANO FERIE

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Data pubblicazione : 28/05/2014 16:15
Scritto da : Redazione
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