Sanità
Donati della Cisl: “Il nuovo anno non poteva iniziare nel modo peggiore per tutto il sistema sanitario del territorio fermano”

"La Legge-scippo che ha modificato la Legge 13/2003, approvata dai consiglieri della maggioranza il 23 dicembre, durante il dibattito in Consiglio Regionale per la Legge di stabilità 2016, non solo ha offeso la politica con la “P” maiuscola per il modo surrettizio con il quale è stata fatta votare ma, soprattutto, ha marcato uno strappo profondo con il Sindacato e con l’alto ruolo di rappresentanza che esercita. E’ stata anche un pugno nello stomaco a tutti gli operatori della sanità delle Marche". Non usa mezze parole il segretario regionale Cisl Giuseppe Donati, sul futuro della sanità fermana. 

Donati della Cisl: “Il nuovo anno non poteva iniziare nel modo peggiore per tutto il sistema sanitario del territorio fermano”

"Le modalità che hanno portato al voto della modifica della Legge 1372003, -scrive Donati -  nascosta all’interno di un provvedimento con svariati argomenti, hanno fatto apparire i componenti la commissione bilancio, come meri esecutori del volere del Presidente a dispetto degli interessi dei territori ed i consiglieri come distratti pigiatori di tasti, ignari di quello che votavano. Limitare al massimo le possibili voci contrarie ed il libero confronto sul territorio, per la situazione in cui versa la sanità del fermano potrebbe essere un colpo mortale per l’intero sistema sociosanitario della provincia di cui però, Sindaci, Amministratori, Assessori e Consiglieri Regionali non hanno ancora preso atto o non vogliono, per convenienza, prendere atto. Per sollecitare la presa di coscienza della situazione pericolosa in cui si sta infilando la sanità fermana, la CISL FP Marche – Area Territoriale di Fermo – ha inviato ieri una sollecitazione al Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, in qualità di Presidente, di convocazione della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 4. Stupisce in tutta questa vicenda, senza dubbio, leggere il nome del Consigliere Giacinti tra i 4 propositori del PDL 25 ma soprattutto il silenzio assordante dell’Assessore Cesetti, diretto collaboratore in Giunta del Presidente Ceriscioli. E’ chiaro l’imbarazzo che Cesetti deve provare in questo momento, soprattutto se di questa legge-scippo fosse venuto a conoscenza solo al momento del voto. Di certo non ha fatto del bene al fermano votando questo vile atto normativo".

Segretario regionale CISL che aggiunge; "Il provvedimento si inserisce in una serie di azioni destabilizzanti il sistema socio-sanitario delle Marche e del fermano. L’operazione di conversione del presidio di Montegiorgio in Casa della Salute, seppur meritorio sotto il profilo dell’attivazione delle cosi dette cure intermedie, lascia molti dubbi sull’organizzazione e sulle responsabilità dell’assistenza. Aver imposto un modello ai professionisti medici soprattutto dell’emergenza e non aver alcun accordo con i medici di medicina generale, preannuncia, dopo i pasticcini del rinfresco dell’inagurazione, una digestione difficoltosa. Non vorremmo trovarci tra qualche mese in mezzo ad una palude. Il rischio, come sempre accaduto nella storia recente, è che Fermo faccia da cavia in previsione di più importanti e difficili riconversioni da attuare in ambito regionale. Neppure la modifica del sistema dell’emergenza territoriale è così gratificante per il fermano. Il superamento di un modello ampiamente sperimentato come quello attuale, che ci è stato copiato altrove, con l’automedica che precede l’ambulanza ed il passaggio alle ambulanze jolly che rispondono alle chiamate, espone al rischio di sovrastima della risposta alla gravità della chiamata stessa e convince poco gli addetti ai lavori. La cosa grave è che tutto questo, come pure la modalità di presenza del medico del 118 nei Punti di Primo Intervento Territoriali, è stato partorito non in collaborazione con chi opera giornalmente in queste situazioni ma addirittura contro gli stessi professionisti. Metodo molto amato dal renziano Ceriscioli. In ultimo ma non per gravità, lo smantellamento del poliambulatorio di Ponte Maio, decisione questa senza alcun senso logico perché il canone di affitto dei locali è ormai irrisorio, lascerà abbandonato a se stesso un ampio pezzo della Valle dell’Aso con la perdita di un punto di guardia medica. La CISL FP Marche, continua ad essere molto preoccupata per i modi in cui la Giunta Regionale sta portando avanti la riorganizzazione del sistema sanitario. Tagli indiscriminati a personale e strutture, assenza di confronto con Sindacato e professionisti, azioni messe in atto solo per fare cassa a dispetto della peculiarità dei territori, Leggi per azzerare la rappresentanza aziendale, sono segnali inquietanti di accentramento decisionale e di paura del confronto che rischiano di minare le più elementari regole della convivenza democratica della nostra Regione. La reazione sindacale sarà durissima. A metà gennaio una grande assemblea di tutti i rappresentanti RR.SS.UU. della sanità di FPCGIL, CISL FP UIL FPL aprirà le iniziative di contrasto alla Legge-scippo ma anche ad un modo di fare politica che esclude e marginalizza il confronto. Gli RR.SS.UU. valuteranno le forme di lotta più appropriate senza escludere lo sciopero. Verrà promossa anche una raccolta firme ed una informazione capillare tra i cittadini. Nessuna apertura alla Direzione Asur per modalità assurde di relazioni sindacali ed ad un protagonismo di Direttori “yesman” che vorrebbero depotenziare la negoziazione decentrata quindi attaccare la dignità dei professionisti della sanità".

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Data pubblicazione : 05/01/2016 15:11
Scritto da : Redazione
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