Sanità
Sanità. L'appello della Marcozzi: “L’Amministrazione regionale la smetta di considerare i residenti nelle zone montane, cittadini di serie B”

"L’Amministrazione regionale non può girarsi dall’altra parte e far finta di non udire l’accorato appello che arriva da nostro territorio montano, soprattutto in materia di presidio sanitario e di infrastrutture. Da giorni assistiamo a denunce da parte delle istituzioni locali, soprattutto, del Comune di Amandola, con cui si chiede che il territorio montano non venga dimenticato e riceva le dovute attenzioni da chi amministra su scala regionale e dai vertici Asur". Inizia così l'intervento del consigliere regionale Jessica Marcozzi, capogrupppo di Forza Italia, in merito alla situazione sanitaria dell'area montana fermana.

Sanità. L'appello della Marcozzi: “L’Amministrazione regionale la smetta di considerare i residenti nelle zone montane, cittadini di serie B”

"Non si chiede la luna - scrive la Marcozzi -  ma solo la tutela di un diritto di qualsiasi cittadino, ossia un’adeguata risposta sanitaria. E invece di recente abbiamo assistito, nostro malgrado, a emergenze a cui è stato risposto con una logistica sanitaria quantomeno discutibile controbilanciata dalla competenza e professionalità del personale medico. Purtroppo il territorio montano non è sempre coperto da servizio di elisoccorso. E ora i cittadini della zona montana, che pagano le tasse come tutti gli altri, si trovano costretti a doversi confrontare con la scelta, calata dall’alto, dell’esternalizzazione del servizio Potes, prima vera risposta a qualsiasi emergenza medica, dunque da potenziare, non certo da tagliare. La decisione ha creato agitazione e dissenso da parte delle istituzioni locali e di associazioni che svolgono le loro missioni al servizio della collettività. E, come se non bastasse, sui cittadini pende minacciosamente una spada di Damocle rappresentata dalla probabile chiusura dell’Ospedale di Amandola, un’infrastruttura che fino a oggi ha offerto servizi eccellenti coprendo oltretutto un vasto territorio e dando garanzie a un cospicuo numero di residenti sparsi su ben tre province, quella di Fermo, quella di Ascoli e quella di Macerata. Non è accettabile che si giochi con la salute delle persone per mere logiche burocratiche, amministrative o di cassa. Perché dunque chiamarlo l’Ospedale dei Sibillini se chi amministra lo ha già bollato come “sacrificabile”? Si chiede un servizio di anestesia per il Pronto Soccorso e dalle stanze di potere si risponde con un dirigente amministrativo. Il territorio montano è da sempre culla della nostra cultura, delle nostre tradizioni, delle nostre eccellenze enogastronomiche, ambientali e artistiche. E, ironia della sorte, a predicarlo sono stati fino a ieri anche coloro che oggi compiono discutibili scelte e prendono decisioni in aperto contrasto con quelle comunità locali che oggi più che mai rivendicano solo un loro legittimo diritto, quello alla salute. Quali sono, dunque, le garanzie che l’Amministrazione regionale pensa di dare alle comunità montane del nostro territorio operando tagli e esternalizzazioni? Al riguardo presenterò un’interrogazione consiliare perché sono dalla parte dei cittadini e dei diritti, sempre e comunque".

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Data pubblicazione : 23/02/2016 09:54
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Aragorn

    24-02-2016 16:20 - #2
    che avete tagliato? non me ricordo quello che avevo scritto..ahah!
  • Aragorn

    23-02-2016 17:08 - #1
    oddèèèo l'appello! mi si stringe il quore! jessica marcozzi consigliere regionale? quindi a chi lo fa l'appello, a se stessa? a chi scrive, a se stessa? è cominciato il ping-pong, se si apre la porta del pollaio è finita! ma l'amico cesetti fino a questo momento non ha fiatato sulla questione? (.)
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