Sanità
Non volano le eliambulanze e si involano i servizi

Finalmente gli organi monocratici dei Comuni di Amandola e Montemonaco hanno preso atto di disservizi che rendono precario garantire il diritto alla salute nell’area montana dei Sibillini. Ad essi va il nostro plauso associato ad una ulteriore accorata raccomandazione: nel frattempo che il servizio delle eliambulanze venga giustamente adeguato (auspicabile l’utilizzo di mezzi e piazzole di atterraggio abilitati al volo notturno e, data la particolare orografia del territorio, con elicotteri in grado di affrontare interventi sia in HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) e sia in SAR-HHO (Search and Rescue) andrebbe fatta particolare attenzione anche a non far "involare" i servizi territoriali ed ospedalieri.

Non volano le eliambulanze e si involano i servizi

Infatti dopo la cancellazione dell’assistenza anestesiologica sulle 24 ore, la cancellazione del Distretto Sanitario montano, il ridimensionamento del servizio di chirurgia generale e la riduzione dei posti letto per acuti, proprio in questi giorni l’Ospedale di Amandola subisce l’ennesima "razionalizzazione" consistente nella drastica riduzione delle attività del laboratorio di analisi chimico-cliniche. Questa "ottimizzazione" dei servizi, iniziata fin dal 2012, sembra sfuggireagli amministratori locali, sia di maggioranza che di minoranza, ai quali da anni lo scrivente Comitato ha rivolto, e continua a rivolgere, raccomandazioni, indicazioni ed appelli.

Più che giusto è sostituire l’attuale Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Amandola con un Pronto Soccorso, ma la decisione operativa in tal senso è solamente politica. Attualmente è chiara la prevalenza di scelte "tecniche" fermanocentriche e se le proposte e le promesse di un adeguato servizio di elisoccorso servissero ad aumentare questacentralità è bene ricordare a tutti che non vanno svenduti quei servizi, territoriali ed ospedalieri,che da anni hanno garantito doverosa assistenza sanitaria agli abitanti del nostro territorio.

L’istituzione di un Pronto Soccorso necessita anche di una concreta e reale riformazione dell’Ospedale di Amandola, in appoggio al Pronto Soccorso debbono infatti «...essere presenti le discipline di Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia, Ortopedia e Servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità H/24 di Radiologia, Laboratorio, Emoteca..». È quello che sostiene da tempo questo Comitato ed altro non è che quanto previsto, per gli Ospedali montani, dal Regolamento Ministeriale n. 70/2015recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. In tal senso dalle Amministrazioni dei Comuni dell’Unione Montana dei Sibillini, oltre alle dichiarazioni ad "effetto", ci aspettiamo unità di intenti e maggiore incisività politica.

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Data pubblicazione : 25/02/2016 15:15
Scritto da : Comitato Difendiamo l'Ospedale di Amandola
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Aragorn

    25-02-2016 16:45 - #1
    se hanno preso atto non capisco la contestazione rispetto alle "dichiarazioni ad effetto"...sarà mica che c'aveva ragione saccuti quando diceva che era meglio rimanere sotto (ma proprio sotto!) ascoli? certo che fa proprio ridere...se la regione avesse i fondi necessari per acquistare mezzi nuovi adatti al volo notturno, pensate che li darebbe a noi? la nebbia di ancorna è diversa da quella di amandola o pescara? l'appello pare proprio uguale a quello della marcozzi, ve l'ha girato via email? questi comitati sono una maledizione peggio dei politici che almeno, nel bene o nel male, hanno voce in capitolo...vi siete fatti fare una copia della chiave del pollaio, ora potete partecipare, benvenuti...
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