Sanità
Il segretario Cisl Donati: “Imbarazzante il progetto di riorganizzazione della sanità della giunta Ceriscioli. Per il Fermano addirittura pericoloso”

"Mai prima d’ora, idee tanto astruse e divisive sulla sanità, avevano raggiunto i limiti di incomprensione e di spregio nei confronti dei territori, come quelle portate avanti dal professore- assessore- presidente Ceriscioli. Il concetto che non basta farsi eleggere per arrogarsi il diritto, quasi divino, di ignorare e calpestare il volere di coloro che si dovrebbe rappresentare, è molto distante dalla visione della giunta regionale e dei Direttori di Area Vasta, troppo supinamente e convenientemente accondiscendenti". Sono durissime le parole del segretario regionale CISL Giuseppe Donati sulla riorganizzazione sanitaria, partendo proprio dal Fermano.

Il segretario Cisl Donati: “Imbarazzante il progetto di riorganizzazione della sanità della giunta Ceriscioli. Per il Fermano addirittura pericoloso”

Donati che scrive:"Ma le Marche hanno una cultura ed una storia che nessun professore di matematica, seppur eletto, potrà distruggere. Le conseguenze politiche, in termini di consenso, non tarderanno a farsi sentire. Per cominciare, è bene sottolineare che la volontà di mettere mano per forza al sistema dell’emergenza porterà a gravi ripercussioni al territorio sia costiero che montano dell’Area Vasta 4. Come CISL FP non comprendiamo come la Conferenza dei Sindaci abbia potuto avvallare le scelte a dir poco incomprensibili dell’ASUR. L’Amministrazione di Porto San Giorgio, ad esempio, come fa a stare tranquilla e zitta, sapendo che a breve la postazione del 118, nelle ore diurne si trasferirà a Fermo? Un comprensorio costiero che d’estate triplica la sua popolazione, assiste allo scippo della postazione del 118 senza fiatare? Rimaniamo basiti. Le conseguenze in termini di allungamento dei tempi di risposta agli interventi saranno subito visibili e tutto questo perché? Per la chimera di agire in favore del Pronto Soccorso di Fermo e dare l’illusione di poter diminuire i tempi di attesa degli utenti con codici non urgenti, inserendo gli infermieri della POTES a seguire i codici verdi e gialli? Gli esperimenti in tal senso hanno registrato un aumento della rabbia degli utenti che si vedono sospendere le cure al momento in cui l’ambulanza deve partire in emergenza oppure vengono scaricati ad altro operatore come fossero pacchi postali. Quella dello spostamento diurno della POTES da P.S.Giorgio a Fermo è propaganda pura, niente più. Tutti gli addetti ai lavori conoscono perfettamente le cause dei tempi di attesa nel Pronto Soccorso di Fermo. Agire, ad esempio, sulla disponibilità effettiva di posti letto in Ospedale o avere strutture per post-acuti, sarebbe di grande aiuto ma purtroppo questo problema rimane irrisolto. L’Area Vasta 4, nonostante le recenti aperture di strutture di lungodegenza e cure intermedie, rimane la cenerentola delle Marche per il rapporto popolazione- posti letto per acuti e per residenze. Del resto, come la CISL FP aveva pronosticato, i posti letto per acuti, persi per la riconversione delle medicine di Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, non sono stati recuperati. Troppi ed incontrollati, infine, gli accesi impropri al Pronto Soccorso di Fermo. Questi sono destinati ad aumentare a causa della chiusura dei P.P.I. che avverrà a seguito della visionaria riorganizzazione della Giunta Ceriscioli. I Punti di Primo Intervento verranno, infatti, trasformati in semplici ambulatori per prestazioni programmate. Ne faranno le spese le periferie e l’entroterra montano del fermano, con un sostanziale depauperamento della presenza sanitaria vera e propria in favore di ambulatori che nulla hanno a che vedere con la risposta all’emergenza".

Donati aggiunge: "In tutta questa grande “rivoluzione/involuzione” voluta dal professore-presidente, gli addetti ai lavori, gli operatori ma soprattutto i cittadini e le associazioni di rappresentanza, sono stati emarginati ed esclusi. Molti i passaggi formali ma a decisioni già assunte. La riprova della spaccatura, forte e profonda, tra la politica autoreferenziale della Regione Marche e chi rappresenta le comunità territoriali e professionali, sono i tanti ricorsi e le massicce prese di posizione dei Sindaci di quei territori che vengono defraudati di servizi sanitari, essenziali per garantire la continuità delle cure ai cittadini. Sono stati coraggiosi sia i Sindaci che alcune comunità marchigiane, nel prendere una posizione forte. Purtroppo, invece, come avvenuto nel passato, la frammentazione, la divisione, se non la semi sudditanza della politica locale del fermano nei confronti del capo di turno sta prevalendo sul bene comune e rischia ancora una volta di far pagare ai cittadini, soprattutto quelli meno tutelati perché lontani dal centro, le conseguenze di una politica della sanità che ad oggi ha né capo né coda. In questo quadro, che a dire del Presidente serve anche a garantire risparmi con la lotta alle spese inutili, s’inserisce la scelta dell’Area Vasta 4 di proseguire con tre concorsi ( uno per Dirigente Sociologo e due per Dirigenti Amministrativi) di cui in pochissimi sentivano la necessità. Si continuano a spendere soldi pubblici per assumere altri Dirigenti senza aver fatto un’analisi seria sull’operato e sulla produttività di quelli già esistenti oppure per verificare se vengono messi in condizioni di operare proficuamente. Il fatto poi che al territorio di Amandola, si tagli la guardi anestesiologica, si riduca di conseguenza l’attività chirurgica, si esternalizzi il servizio del trasporto sanitario ma si assuma un Dirigente Amministrativo nuovo di zecca, è di una gravità inaudita e rappresenta l’esempio plastico dello sperpero di denaro pubblico. Speriamo la Corte dei Conti Marche ne tenga conto e blocchi tutto questo. A proposito, chi è curioso, vada a leggere le determine dell’Area Vasta 4, relative all’ammissione dei candidati di questi tre Concorsi e vedrà che quanto la CISL FP aveva preannunciato in tempi non sospetti, aveva fondamento. La CISL FP ribadisce che ci vuole rispetto per l’utilizzo di risorse pubbliche ma soprattutto ci vorrebbe molto più rispetto per coloro che pur estremamente meritevoli e preparati, i posti di lavoro non riescono a trovarli. Che fine ha fatto, caro Presidente, il tavolo di confronto per la stabilizzazione dei precari della sanità…ad esempio?".

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Data pubblicazione : 28/02/2016 12:04
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • frank

    28-02-2016 21:33 - #3
    se la cisl si lamenta giustamente di nuovi dirigenti e non nuovi infermieri saranno posti già destinati in quota cgil o uil! aspettate il prossimo giro che sarete accontetati dai!
  • marco bernardi

    28-02-2016 18:41 - #2
    Stimo Giuseppe Donati perché è l'UNICO personaggio pubblico del fermano che dice la verità di cosa sta accadendo alla sanità. Ovviamente i politici non possono parlare perché targati PD....figuriamoci se porto san giorgio parla... Il pronto soccorso di fermo è costantemente ingolfato non solo per le motivazioni addotte in articolo ma anche perché troppo spesso non si può trasferire nessuno nei reparti perché già stracolmi di pazienti.... "Verrà un giorno..." come direbbe il Manzoni, che si ammalerà anche uno di voi e potrete patire in prima persona i disservizi che stiamo vivendo noi comuni mortali.
  • Francesco

    28-02-2016 15:40 - #1
    Non di devi lamentare anzi devi stare zitto ed ubbidire, questi signori con la "s" minuscola se sono arrogantemente in questi posti è anche grazie a te e sopratutto alla tua, che è anche la mia, organizzazione Sindacale, o forse non ci ricordiamo più per chi buona parte della Cisl ha fatto campagna elettorale alle ultime regionali ? Ti considero il miglior segretario e uno dei pochi sindacalista seri ancora rimasti sul campo con le p...e, purtroppo caro Peppe questo non basta a combattere l'arroganza, la miopia e l'incapacità di certe persone, perché hanno dalla loro parte il potere come succede a livello nazionale, che ci ritroviamo un Presidente del Consiglio, non eletto dal popolo e questo grazie alla DEMOCRAZIA che esiste nella nostra povera ITALIA
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