Sanità
Area Vasta 4, la Cisl lancia l'allarme: "Nel 2019 tagli per 1,6 milioni al personale, a rischio 50 posti di lavori"

"I conti continuano a non tornare in AV4. L’ultima cattiva notizia giunta nel corso della riunione svolta lo scorso 5 dicembre con la Direzione, è che, in base alle richieste della Direzione ASUR, la nostra Area Vasta nel corso del 2019 dovrà tagliare la spesa del personale per ben 1.600.000 euro. Tradotto in teste: meno 50 unità. Perché tutto questo? A parlare è Giuseppe Donati, segretario regionale della Cisl FO, che lancia l'ennesimo allarme sullo stato di salute della sanità fermana, annunciando al tempo stesso la convocazione di una conferenza stampa aperta a tutti coloro che vorranno unirsi e alla quale saranno invitati, oltre alla stampa, i rappresentanti RSU, tutte le forze politiche del territorio, i Sindaci, le Associazioni, i dipendenti.

Area Vasta 4, la Cisl lancia l'allarme:

"C’è in atto una forte operazione di rientro chiesta dalla Regione Marche a tutto il Sistema Sanitario Regionale per scongiurare il commissariamento della Regione. Infatti, per un errore di previsione sulla spesa del 2018, le risorse messe a disposizione per il personale sono state superate.


Questo il quadro economico:
Spesa personale Asur anno 2018 = € 617 milioni
Spesa massima per l’anno 2019 = € 608 milioni: - € 9 miliioni
Spesa massima per l’anno 2020 = € 614 milioni: + € 6 milioni


La quota di recupero a carico dell’Area Vasta 4, da portare a casa entro il 2019, è di € 1.600.000, pari a circa 50 dipendenti in meno (comparto - Dirigenza).
Per far fronte a questo, la Direzione di AV4 vorrebbe procedere, per evitare di tagliare i rinnovi dei tempi determinati in scadenza al 31 dicembre (tra cui 13 OSS), all'esternalizzazione delle Cure Intermedie di Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, ma anche all’affidamento all’esterno dei CUP CASSA periferici.

Queste operazioni si andrebbero ad aggiungere alla riduzione delle aperture delle Radiologie periferiche, già in essere da ottobre, e alla prevista chiusura di pomeriggio della Radiologia di Sant’Elpidio a Mare, oltre che al passaggio ai Laboratori privati dei Punti Prelievo di Pedaso, Ponte Maglio e Monte Urano".


"La situazione prospettata, quindi, è gravissima - denuncia Donati -. Basti pensare che il turn over di personale per l’Area Vasta 4 é fermo da luglio e tante professionalità, necessarie al mantenimento quali-quantitativo dell’assistenza, non vengono assunte.
Per ora l’emergenza maggiore è rappresentata dalla carenza di OSS, ma presto la medesima carenza riguarderà anche gli infermieri ed altre professioni. Non dimentichiamoci che tutta l’area amministrativa e tecnica da tempo è in emergenza, tanto che il controllo dei cartellini dei dipendenti è fermo al mese di luglio. Da qui, la mancanza di pagamento di alcune voci stipendiali variabili e della quota della Libera Professione Intramoenia relativa al mese di settembre. Altri Uffici, con responsabilità pesanti e con scadenze di legge da rispettare, stanno soffrendo per mancanza di sostituzione del personale andato in pensione. Su questo fronte da parte dell’ASUR c’è il silenzio più assoluto.

Le ripercussioni dei tagli chiesti all’AV 4 sono pesantissime. Non possono essere paragonati a quelli chiesti ad altri territori che negli anni hanno del tutto ignorato le indicazioni di razionalizzazione delle strutture, mantenendo doppioni e triploni delle stesso Reparto. Non è nemmeno possibile che la virtuosità di alcune Aziende venga utilizzata per coprire gli splafonamenti di altre. Andrebbe ripensato il modo in cui il Fondo Sanitario Regionale viene speso ed utilizzato da ogni singola Azienda e da ogni Area Vasta.
I turni degli OSS, per ora, sono stati mantenuti secondo la matrice originaria ma senza ferie e recuperi. Tutto ció reggerà fino a quando e se non ci saranno altre defezioni. In caso in cui dovessero esserci problemi di organico, il Serv. Professioni ha già preannunciato che passerà alla riduzione dei turni notturni con una precisa sequenza: prima nel dip. Maternoinfantile, poi in uno dei due reparti chirurgici, poi in Medicina Multidisciplinare.
Chiaramente da parte della CISL FP scatterebbe la denuncia alla Procura per abbassamento degli standard assistenziali e per impossibilità di garantire i protocolli di buona assistenza.


A RISCHIO IL TRASFERIMENTO DEL REPARTO DI GERIATRIA DELL’INRCA AL MURRI?
"A seguito dell'accordo stipulato circa un mese fa tra Area Vasta 4 ed INRCA per il
trasferimento del reparto di Geriatria al Murri - si legge ancora nella nota - sembrava che il percorso fosse avviato e definito. Ad oggi, però, manca un passaggio fondamentale, quale l'atto autorizzativo da parte del Servizio Salute della Regione Marche diretto dalla dott.ssa Di Furia. Tenuto conto delle difficoltà economiche e della necessità di rientro di circa € 9 milioni da parte della Regione, temiamo fortemente che il trasferimento della Geriatria, che avrebbe un costo di circa 700.000 euro, avverrà con forte ritardo. Visto ciò, la Direzione Sanitaria dell'Ospedale di Fermo vorrebbe occupare temporaneamente gli spazi dedicati alla Geriatria dell’INRCA con posti letto di Area medica, fronteggiando così la carenza di posti letto al Murri e il picco di ricoveri influenzali. L’assistenza per questi posti letto aggiuntivi potrebbe essere garantita solo con personale esterno oppure con il personale recuperato dalle Cure Intermedie se queste ultime fossero esternalizzate. Come Cisl, ribadendo ancora una volta tutta la contrarietà ad ogni tipo di esternalizzazione e privatizzazione, stiamo cercando di capire i tempi che il Servizio Salute si prenderà per dare l'autorizzazione definitiva al trasferimento della Geriatria.
E’ semplice comprendere che la deriva presa dalla situazione è estremamente preoccupante. E’ paradossale che il territorio fermano continui a parlare di nuovo Ospedale quando le decisioni di tipo economico-finanziario della Regione e dell’ASUR stanno mettendo a rischio la vita stessa dell’attuale Ospedale. Mancano medici (la Pediatria, ad esempio, per poter continuare ad operare, ha fatto ricorso ad una Cooperativa esterna che fornisce turni di pediatri a gettone) e tantissime figure delle Professioni Sanitarie e dell’assistenza, ma dalla dotazione organica risulta che il turn over del personale è quasi al completo. Per l’ASUR, l’Area di Fermo ha avuto il 105 % della copertura di personale. Bah!!
La Cisl non ci sta e si oppone al gioco al massacro che Regione ed Asur stanno facendo sulla pelle di cittadini ed operatori del Fermano".

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Data pubblicazione : 10/12/2018 10:59
Scritto da : Redazione
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