Sanità
Tagliato il servizio diurno della Croce Azzurra di Sant’Elpidio a Mare. La Marcozzi tuona: “Rischio di maggiori attese per i soccorsi dei cittadini elpidiensi e di Monte Urano. Scelta scellerata"

“La Regione corregga i suoi errori e ristabilisca il servizio diurno della Croce Azzurra. Così si mina alle basi un sistema virtuoso di risposta alle emergenze per Sant’Elpidio a Mare e per i territori limitrofi”. Così il consigliere regionale Jessica Marcozzi sulla decisione arrivata dalla Regione Marche. Una notizia che rappresenta una doccia gelata per i cittadini e che non mancherà di scatenare un polverone di proteste.

Tagliato il servizio diurno della Croce Azzurra di Sant’Elpidio a Mare. La Marcozzi tuona: “Rischio di maggiori attese per i soccorsi dei cittadini elpidiensi e di Monte Urano. Scelta scellerata

A farsi portavoce del dissenso di queste ore, il consigliere regionale Jessica Marcozzi che con Sant’Elpidio a Mare ha un legame particolare. “Tagliare il servizio diurno della Croce Azzurra è stata una scelta scellerata dell’Amministrazione regionale e a cui questa stessa deve assolutamente porre rimedio – tuona la Marcozzi - Nel torpore natalizio la Regione ha, infatti, con un silenzioso colpo di coda, deliberato la soppressione del servizio diurno della Pubblica Assistenza di Sant’Elpidio a Mare spazzando via un presidio essenziale non solo per il Comune di riferimento ma per tutto il territorio circostante. La riorganizzazione delle Aree Vaste ha, infatti, comportato per la 4 l’affidamento della fascia oraria diurna (dalle ore 8 alle ore 20) a un’ambulanza medicalizzata h12 mentre le restanti 12 ore del notturno verranno ancora coperte dalla Croce Azzurra di Sant’Elpidio a Mare. Quindi quest’ultima, nella fascia diurna, pur avendo personale a disposizione, non potrà operare per codici di emergenza 118. Questo significa che gli abitanti di Sant’Elpidio a Mare ma anche di Monte Urano e Comuni limitrofi, in caso di urgenza, per essere soccorsi saranno costretti ad attendere l’ambulanza medicalizzata che arriva da zone limitrofe”.

“Ben vengano la medicalizzata e la riorganizzazione – scrive la Marcozzi - ma fermare il diurno della Croce Azzurra comporterà disagi enormi per i residenti nel territorio. La Croce Azzurra di Sant’Elpidio a Mare, dati alla mano, copre un territorio di ben 25 mila abitanti. E cosa succederà se nel diurno si verificheranno codici meno gravi di quei “rossi” di cui si occupa l’ambulanza medicalizzata (con medico e infermiere)? Verranno rimpallati tra ambulanze e equipaggi scaricando il tutto sulle capacità organizzative e di intervento del 118? Bisognerà attendere una seconda ambulanza dopo l’arrivo della medicalizzata? Prima della delibera regionale la Pubblica Assistenza di Sant’Elpidio a Mare ha operato h24sul territorio dimostrando efficienza e professionalità, spingendosi anche fuori Comune e arrivando a occuparsi di aree coperte da Assistenze che ora dovrebbero supportare quella di Sant’Elpidio a Mare. E’ lecito, quindi, domandarsi come si riuscirà a far funzionare il meccanismo inverso con queste ultime che, in caso di necessità, dovranno intervenire per coprire il gap lasciato dalla Croce Azzurra a causa di quella nefasta delibera regionale. E’ stato cancellato un servizio diurno che copriva un territorio molto ampio. I numeri della Croce Azzurra parlano chiaro: circa 1.700 emergenze all’anno, in media 6-7 uscite giornaliere. Una decisione, quella assunta con delibera regionale, che non ha nessuna logica. A questo punto o la Regione corre ai ripari correggendo un suo errore o mi adopererò con ogni mezzo e in ogni sede per tornare a ristabilire un sistema virtuoso di soccorso per Sant’Elpidio a Mare e territori limitrofi”.

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Data pubblicazione : 29/12/2015 11:21
Scritto da : Redazione
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