Sanità
“Mentre ad Ancona girano le poltrone al personale dell’Area Vasta 4 girano…le balle”. Il segretario regionale CISL Donati prende carta e penna e scrive al direttore generale ASUR

Egregio Direttore Generale ASUR dott. Alessandro Marini, lo scorso mese di luglio, la Giunta Regionale Le ha assegnato la direzione dell’ASUR Marche, la più grande delle Aziende del Sistema Sanitario Regionale, e come prevede la Legge 13/2003 e s.m.i. Lei ha provveduto a scegliere i Direttori delle Aree Vaste. Non nascondiamo le perplessità nutrite sull’effettiva paternità delle scelte dei Direttori, a nostro parere individuati come nel passato con parametri più politici che tecnici, senza una valutazione oggettiva e trasparente ma non possiamo che prenderne atto e cercare di collaborare per quanto possibile con essi, per il bene degli operatori sanitari e dei cittadini.

“Mentre ad Ancona girano le poltrone al personale dell’Area Vasta 4 girano…le balle”. Il segretario regionale CISL Donati prende carta e penna e scrive al direttore generale ASUR

La criticità maggiore, emersa negli anni da quando è nato il grande carrozzone dell’ASUR è stata quella della duplicazione costante dei ruoli tra ASUR ed Aree Vaste con la proliferazione di poltrone, dirigenti e livelli di controllo che in parte ha addirittura superato e sconfessato la ratio della stessa legge n.13. Tutto ciò ha provocato l’aumento costante del costo del carrozzone ASUR ( solo Direttori e Dirigenti costano più di 2 milioni di euro all’anno) che pesa su tutti i cittadini senza che nelle Marche vi sia stato il minimo equilibrio negli investimenti economici e nei Servizi assegnati ai diversi territori. Il fermano, come in generale il sud della Regione, con i primati di arretratezza certificati, testimonia plasticamente tutto questo. Tanti soldi indirizzati negli anni sempre verso i medesimi beneficiari, hanno creato un insopportabile dislivello tra nord e sud delle Marche e penalizzato il territorio di Fermo che però ha dovuto con le tasse sovvenzionare ugualmente il sistema.

Mentre quindi ad Ancona, nelle settimane passate, ci si districava con le caselle da coprire e le poltrone da assegnare, con Dirigenti che andavano e venivano, il personale dell’Area Vasta 4, in gran parte quello da 1000 euro al mese, aspettava invano il riconoscimento di diritti sacrosanti, normati e recepiti con la contrattazione integrativa che l’ASUR fa solo finta di rispettare e riconoscere. In effetti, la Legge regionale n. 13 prima e la legge n. 17 poi, hanno riconosciuto al Direttore di Area Vasta il potere di sottoscrivere definitivamente i contratti integrativi dopo la contrattazione con la RSU ma nella realtà, il carrozzone ASUR, anche per giustificare la rete di livelli e sottolivelli di cui è composto, costringe le delegazioni trattanti dei territori a passare sotto la sua supervisione. Ecco, allora, che in Area Vasta 4 gli accordi decentrati sottoscritti legittimamente ed inviati all’ASUR il 14 luglio scorso, ad oggi sono dispersi nelle segrete stanze dell’ASUR in attesa di una validazione che la stessa legge regionale n.17 non prevede.

Centinaia d’infermieri dell’Area Vasta 4 di Fermo, che sono la colonna portante del sistema assistenziale negli ospedali e nelle strutture territoriali e residenziali e tanti altri porofessionisti sanitari ed operatori in generale, attendono da mesi il rispristino ed il pagamento di indennità contrattuali ed il riconoscimento di legittimi diritti solo perché l’ASUR, impegnata in altre faccende, non concede il nulla osta ai contratti decentrati regolarmente sottoscritti. Vanno dagli 80 a 150 euro al mese le indennità non erogate e quindi negate agli infermieri delle terapie intensive e sub intensive. Per chi guadagna 1200-1500 euro al mese, sono tanti soldi in meno. Certo, per chi ha produttività a due cifre anche se raggiunge lo 0% degli obiettivi ( leggasi Direttori ASUR), possono sembrare poca cosa.

Egregio Direttore, la domanda viene spontanea: perché li chiamiamo contratti decentrati se poi devono essere autorizzati dall’ASUR? Cosa dice la Legge regionale n.17 in tal senso?

Questa anomalia nel costante mancato rispetto delle norme della legge regionale n. 17 in materia di contrattazione decentrata non è più sopportabile e va urgentemente chiarita.

E’ una presa in giro per ogni lavoratore della sanità delle Marche ed in particolare per gli infermieri operanti in aree critiche, dell’emergenza, del Pronto Soccorso dell’Area Vasta 4, che dal mese di marzo hanno subito un taglio delle retribuzioni perché non percepiscono le indennità contrattuali in quanto solerti burocrati dell’ASUR ed il collegio sindacale ne hanno messo in discussione la pertinenza. Quest’ultimi poi, non sono stati ugualmente solerti nel rispondere ad un preciso quesito che il Servizio Salute della Regione ha posto formalmente all’ ASUR, chiedendo d’individuare le Terapie intensive e sub intensive presenti nelle varie Aree Vaste. Da qui la sospensione del pagamento delle indennità proprio a quegli infermieri dell’Area Vasta 4, maggiormente impegnati in Unità Operative altamente specializzate e salvavita.

Carissimo Direttore, se veramente vorrà dare un segnale di discontinuità con il passato, tra una determina e l’altra finalizzata ad applicare i nuovi tagli che Governo e Regione imporranno al servizio sanitario regionale già fortemente provato da cinque anni di tagli sul personale ed investimenti, auspichiamo che trovi il tempo, insieme ai suoi fidati collaboratori e Direttori di Area Vasta, di far cessare la logica iniqua di sovrapposizione di competenze e ruoli che fino ad oggi ha consentito ai Dirigenti più furbi di giocare allo “scarica barile” mentre ha penalizzato fortemente i professionisti ed operatori dipendenti dell’ASUR da 1000 euro al mese. Quest’ultimi si sentono sempre più estranei ad un sistema a loro ostile che allunga i tempi delle decisioni, non li fa sentire protagonisti ed addirittura li penalizza economicamente.

Senza una forte coinvolgimento dei professionisti sanitari, degli operatori e delle parti sociali, ogni progetto di innovazione o riorganizzazione proposto dall’ ASUR o dal Servizio Salute è destinato a fallire. Non si possono fare riorganizzazioni contro i lavoratori ma nemmeno vessare gli operatori con logiche tutte interne a sistemi bizantini che nulla hanno a che fare con il rispetto del lavoro e dei servizi resi ai cittadini.

In Area Vasta 4 siamo abituati ad essere pazienti ma ora iniziano a girarci … le balle.

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Data pubblicazione : 21/08/2015 10:09
Scritto da : Giuseppe Donati, segretario generale CISL FP
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