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Un grande lavoro a ranghi ridotti: la quotidiana battaglia del reparto di malattie infettive del Murri... aspettando l'Epidemia X

È stata l’intervista realizzata la scorsa settimana da Radio Fermo Uno riguardo al batterio Clostridium Difficilis, l'occasione per approfondire insieme al Primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Murri di Fermo, Giorgio Amadio, gli aspetti di un reparto che svolge quotidianamente un prezioso lavoro.

Un grande lavoro a ranghi ridotti: la quotidiana battaglia del reparto di malattie infettive del Murri... aspettando l'Epidemia X

Un reparto con personale a rango ridotto, una “situazione comune a tutti i reparti ospedalieri, che sono in carenza di organico” ha spiegato il Primario. “Nel reparto di Malattie Infettive ci siamo io e quattro medici di ruolo, quindi siamo in cinque. I posti letto sono 13, ma abbiamo maggiore disponibilità. Con una riorganizzazione dei reparti di Malattie Infettive della Regione Marche, infatti, siamo l’unica unità operativa complessa delle Marche Sud, raccogliamo quindi tutte le problematiche legate alle malattie infettive delle provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata: ecco perché siamo pochi, perché il nostro bacino di utenza e piuttosto vasto.”

“Ci occupiamo di tutta la patologia infettiva – ha proseguito Amadio -. L’infezione dell’HIV è un problema sempre presente che ci impegna in modo costante, oggi forse meno dal punto di vista ospedaliero, ma di più dal punto di vista ambulatoriale, perché in reparto gestiamo la maggior parte dei pazienti. Ci occupiamo dell’Epatite Cronica C, dei trattamenti con i nuovi farmaci. Si tratta di una patologia che ci assorbe molto, perché da quando i trattamenti sono diventati per tutti è aumentato il numero delle persone che accedono a queste terapie. Poi ci occupiamo delle patologie infettive respiratorie, della tubercolosi e negli ultimi tempi in particolare dell’antibiotico resistenza. Siamo da anni in emergenza e abbiamo dei germi multi resistenti, a volte con scarse possibilità terapeutiche: per questo il buon utilizzo degli antibiotici è necessario per ridurre questo tipo di germi.”

“In questo periodo dell’anno non ci sono delle emergenze particolari – ha continuato il Primario – anche se le malattie infettive sono delle volte caratterizzate da una esplosione di eventi infettivi. Quindi magari in reparto viviamo una routine poi, nei periodi di epidemia, esplode il nostro lavoro perché accedono molte persone.”

“Stiamo sempre aspettando l’Epidemia X – ha concluso il dottor Amadio. Il problema delle malattie infettive ci sarà sempre: abbiamo parlato in questi ultimi anni di SARS, di Aviaria, di Ebola, casi che ci hanno interessato da vicino in quanto ci siamo dovuti organizzare per un eventuale arrivo di queste patologie nel nostro territorio. C’è da tenere sempre presente che batteri e virus sono molto più avanti di noi, esistono da qualche milione di anni prima di noi e hanno tutti i meccanismi per vivere e sopravvivere: la battaglia quindi contro virus e batteri ci impegna continuamente perché loro hanno più armi di noi ed è quindi fondamentale stare sempre all’erta.”

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Data pubblicazione : 29/10/2018 10:02
Scritto da : Alessandra Bastarè
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